WWF Italy - Cetacei

Cetacei

Chi sono?

Dalle tracce fossili, è noto che i cetacei discendano da mammiferi terrestri. Le narici, da frontali, grazie al percorso evolutivo, si sono spostate  sulla sommità del capo, così da consentire ai cetacei di ispirare e esspirare mentre nuotano. I cetacei più noti sono balene, balenottere, capodogli e delfini. Quindi, i misteceti cosi’ denominati perché non hanno denti ma filtrano il cibo attraverso larghe lamine discendenti dal palato (dette fanoni), costiruiti di una sostanza dura e flessibile (la cheratina), e gli odontoceti, che hanno i denti Per predare pesci e cefalopodi, quali i grossi calamari oceanici.

La balenottera azzurra (Balaenoptera musculus) (EN-Endangered: minacciata) è il più grande animale mai vissuto: pesa più di 30 elefanti, di 3 dei più grossi dinosauri mai esistiti, o di duemila persone, il suo cuore pesa 550 kg, il fegato una tonnellata, la lingua 350 kg. Questa balenottera può essere lunga più di 30 metri (3 vagoni ferroviari) e pesare più di 150 tonnellate.
La balenottera comune (Balaenoptera physalus) (EN-Endangered: minacciata) è per grandezza il secondo animale: può raggiungere i 27 metri e pesare 80-90 tonnellate (nel Mediterraneo di solito non supera i 20 metri). E’ una delle balene più veloci e può superare i 40 km/h
La balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata) (LR-Lower Risk: a più basso rischio), lunga 8-10 metri, pesante fino a 9 tonnellate, è la più piccola ed è ancora abbastanza numerosa (da 600 mila a 1 milione e 200 mila esemplari).
La megattera (Megaptera novaeangliae) (VU-Vulnerable: vulnerabile) prende nome dalle lunghe pinne pettorali, quasi un terzo del corpo (dal greco "mega", grande, e "pteron", ali). La caratteristica è il suo canto: un insieme affascinante di grugniti, grida, lamenti e mugolii combinati in sequenze ripetute che possono durare 30 minuti e più.


Le minacce

Questi animali sono stati da sempre cacciati dalle flotte baleniere per via dei prodotti che se ne possono ricavare. Nonostante la moratoria redatta dalla Commissione Baleniera Internazionale (IWC) che ne vieta la caccia, l’attività è diminuita ma non cessata del tutto.
Oggi la principale minaccia è però legata alla cattura accidentale nelle reti da pesca (bycatch).


L'impegno del WWF

Il WWF e l’IUCN (The World Conservation Union) sostennero energicamente, a suo tempo, l’adozione della moratoria. Per esempio, un’equipe del WWF Francia sta studiando i cetacei nel Santuario Pelagos, tra Italia, Francia e Principato di Monaco
Il WWF infine sostiene l’istituzione di queste grandi aree protette, come il Santuario delle balene proclamato nel 1994 nell’emisfero australe e il Santuario Pelagos  del Mar Ligure proclamato dai governi di Italia, Francia e Principato di Monaco nel 1999. Più recentemente il WWF Italia ha chiesto di istituire un santuario isole attorno alle Isole Pelagie (Lampedusa e Lampione), dove si è scoperta un’importante area di nutrizione per la balenottera comune.

Il WWF è impegnato nella salvaguardia di queste specie.
Il tuo contributo è prezioso! Sostieni anche tu la lotta per la tutela degli ambienti e delle specie.


                       dona ora

Il Delfino



La cattura accessoria ed accidentale nelle reti da pesca è la principale minaccia per il delfino.
In forma meno intensa, anche la pesca illegale, l’accumulo di sostanze chimiche dannose come il mercurio e il policlorofenile assorbite attraverso il cibo,e la diminuzione delle prede (soprattutto pesci e calamari), sono tra le cause principali della rarefazione di varie specie di delfino.
Anche il turismo di massa costituisce una minaccia per questa specie.
Il WWF opera per limitare la pesca accidentale con le reti sensibilizzando ed informando i pescatori.
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