60 anni di lotta per la natura

Da 60 anni conduciamo le nostre battaglie a difesa dell'ambiente e delle specie più a rischio, promuovendo uno stile di vita più sostenibile.

La storia

Il WWF (World Wide Fund for Nature) è stato fondato nel 1961 ed è oggi la più importante organizzazione per la conservazione della natura. Tutte le piccole e grandi attività portate avanti in questi anni hanno un ruolo fondamentale: fermare il degrado dell'ambiente e aiutare gli esseri umani a vivere in armonia con la natura.

  • 1961
    Anno di fondazione
  • 100+
    Paesi in cui è attivo
  • 5+
    Milioni di sostenitori
Fulco Pratesi, Presidente onorario e Fondatore WWF Italia

« Non esisteva, allora, neppure un articolo di legge col quale poter istituire un’area protetta per gli uccelli, la caccia era aperta fino al 30 aprile, si potevano uccidere, legalmente, lupi e gufi reali, aquile e lontre, fringuelli e pispole.»

Fulco Pratesi Presidente Onorario WWF

Nato a Roma nel 1934, ambientalista e fondatore  nel 1966 del WWF Italia, di cui oggi è presidente onorario, con una laurea magistrale honoris causa in "Biodiversità e Biologia Ambientale".

Laureato in architettura nel 1960, ha anche progettato numerosi parchi nazionali e riserve naturali in Italia e all'estero. Dal 1995 al 2005 è stato presidente del Parco Nazionale d'Abruzzo. Autore di innumerevoli libri e pubblicazioni, è tra le voci più autorevoli della rivista "Panda" del WWF e ha diretto per trent'anni la rivista per ragazzi "L'Orsa".

Le tappe della nostra storia

Anni '60

Durante la prima decade, il WWF ha raccolto oltre 5.6 milioni, una cifra enorme per quel tempo. Affidandosi ai migliori scienziati dell’epoca, i fondi sono stati distribuiti come sovvenzione per supportare 356 progetti di conservazione nel mondo: da ricerche sulla natura ad azioni anti-bracconaggio.

Grazie ai primi finanziamenti, molti degli animali e habitat tutelati sono diventati simboli di conservazione e continuano ad essere un punto centrale nel lavoro del WWF.

1961

Durante la prima decade, il WWF ha raccolto oltre 5.6 milioni, una cifra enorme per quel tempo. Affidandosi ai migliori scienziati dell’epoca, i fondi sono stati distribuiti come sovvenzione per supportare 356 progetti di conservazione nel mondo: da ricerche sul mondo naturale ad azioni anti-bracconaggio. Grazie ai primi finanziamenti, molti degli animali e habitat tutelati sono diventati simboli di conservazione e continuano ad essere un punto centrale nel lavoro del WWF.

1963

Il WWF dà l'impulso decisivo, con Charles Darwin Foundation, alle attività di ricerca per l'istituzione della Riserva Marina delle Isole Galapagos.

1965

Piano salvezza per il rinoceronte bianco, reintrodotto col supporto WWF in Kenya, mentre crescono le popolazioni di rinoceronte nero e di Giava.

1966

Grazie allo straordinario lavoro di Fulco Pratesi, il 5 luglio 1966 nasce il WWF Italia.

1967

In Italia, si acquisiscono i diritti di caccia del Lago di Burano per farne un’oasi di protezione degli uccelli. Nasce così la prima Oasi WWF: oggi sono più di 100.

1969

1969 - Insieme al Governo spagnolo, il WWF acquista aree preziose per la biodiversità nelle paludi del Delta del Guadalquivir in Spagna.

Anni '70

Negli anni '70 l’approccio comincia a cambiare: anziché fornire supporti più o meno specifici a progetti singoli, il WWF comincia a intraprendere azioni più vaste per intere popolazioni o specie nella loro complessità e vastità. Viene incrementato l’impegno con i governi verso trattati ambientali a livello internazionale.

1971

Nasce la Convenzione di Ramsar. Grazie ad anni di lavoro, viene siglato il trattato internazionale a tutela delle aree umide del Pianeta. In Italia, viene lanciata la prima campagna per salvare il lupo dall’estinzione.

1972

Con l'Operazione tigre del WWF, nasce la prima campagna globale per salvare una specie dall'estinzione. Con la nascita di 15 riserve in India, la popolazione di tigri cresce in pochi anni del 30%.

1975

La campagna WWF per la conservazione della foresta pluviale è la prima dedicata alla conoscenza e tutale di un bioma in pericolo.

1976

L'Unione Mondiale per la Conservazione della natura (IUCN) e il WWF fondano il TRAFFIC, network per il monitoraggio del commercio di specie animali e vegetali

1978

In Italia, viene lanciata la prima campagna ambientalista per salvare il mediterraneo: “Il mare deve vivere”.

Anni '80

Nel suo 20° anniversario, il WWF supporta aree protette nei 5 continenti (circa l’1% della superficie terrestre) e contribuisce alla tutela delle specie più a rischio. L’organizzazione si rende conto che, nonostante l’enorme lavoro, gli sforzi di conservazione di habitat e specie – pur sempre importanti - non bastano. Si inizia così a lavorare per rendere la promozione delle idee e dei principi più efficace: la conservazione diventa un interesse comune. Questi presupposti portano al concetto di sviluppo sostenibile, una filosofia presente in tutti i progetti di conservazione del WWF.

1980

WWF, IUCN e UNEP pubblicano la “Strategia globale per uno sviluppo sostenibile”, il primo documento che integra la conservazione con l'uso sostenibile delle risorse naturali.

1981

Il WWF supporta uno studio sugli effetti dei pesticidi sulle specie e gli ecosistemi.

1982

Viene finalmente approvata in sede IWC (International Whaling Commission) la moratoria sul commercio di balene a cui il WWF lavorava dal 1965.

1986

Il WWF si fa promotore del concetto di "Debito per la natura", in cui parte del debito di una nazione può essere riscattato in cambio di un investimento equivalente per la conservazione in ambito locale.

1989

Prima ONG coinvolta dal governo cinese, il WWF è coinvolto nel Piano nazionale per la conservazione del panda gigante. La popolazione cresce da 1.000 a 1.600 individui, aumentano le aree protette.

Anni '90

Gli anni novanta hanno visto un riconoscimento ancora più vasto della connessione globale tra l’ambiente, le attività e il benessere umano. Temi che diventano parte della mission WWF, e da allora guidano le aree di intervento.
Il WWF sviluppa una strategia globale di conservazione che concentra i propri sforzi sulle ecoregioni più critiche al mondo e su sei grandi temi: specie, foreste, mare e acque, cambiamenti climatici e sostanze chimiche tossiche.
In questi anni nasce anche la volontà di incrementare le partnership con le aziende, per la promozione della gestione sostenibile delle risorse.

1991

Il WWF Italia dà un contributo fondamentale alla elaborazione della legge quadro nazionale sui parchi e le aree protette.

1992

Il WWF è l’attore principale nella stesura e approvazione della Convenzione per la Diversità Biologica (CBD), trattato internazionale che si pone l'obiettivo di arrestare la perdita di natura.

1993

Il WWF è protagonista della nascita e diffusione del Forest Stewardship Council, innovativo marchio di certificazione dei prodotti forestali con rigidi criteri sociali, economici, ambientali. Oggi 130 milioni di ettari di foresta nel mondo sono certificati FSC.

1997

Il WWF ha un ruolo fondamentale nell’approvazione e nell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto, il primo accordo internazionale per limitare le emissioni di carbonio responsabili dei cambiamenti climatici.

1998

Il WWF pubblica il primo Living Planet Report, il rapporto sullo Stato del pianeta che si basa su due indicatori: calcolo dell'impronta ecologica e 'Living planet Index', che misura il trend di perdita della biodiversità. In Italia, il WWF contribuisce alla stipula dell’accordo per l’istituzione del Santuario Pelagos, in difesa dei cetacei.

1999

In allarme per il taglio illegale e per la diffusione del bracconaggio, il WWF convoca lo Yaoundé Forest Summit, che coinvolge i paesi del bacino del Congo. È il primo passo di una svolta che porta alla nascita di 4 milioni di ettari di aree protette.

Anni 2000

L’arrivo del nuovo secolo porta ad accrescere le ambizioni, mirando a cambiamenti radicali nel campo della conservazione, dello sviluppo e della promozione di stili di vita sostenibili. Con l’intenzione di conservare la biodiversità e ridurre l’impronta ecologica dell’uomo, il WWF crea nuove partnership per fermare il consumo di suolo e promuovere politiche aziendali di tutela ambientale.

2002

Con il governo brasiliano e altri partner, il WWF lancia un'iniziativa globale per preservare le foreste pluviali dell’Amazzonia brasiliana. L'ARPA (Amazon Regional Protected Area) ha già creato più di 30 milioni di aree protette.

2005

Viene lanciata in Italia la campagna Internazionale “Detox”, “Svelenati”, rivolta all’Unione Europea e che chiede di controllare le sostanze chimiche in commercio.

2005

Con delibera del Consiglio Nazionale il 25 giugno del 2005 viene creata la Fondazione WWF Italia. La Fondazione, oltre a condividere gli scopi statutari del WWF Italia, ha tra i suoi primari compiti istituzionali la promozione della ricerca scientifica nel campo della protezione ambientale e la diffusione di espressioni della cultura ambientale,

ghiandaia marina

2007

Nasce a Sidney Earth Hour. In pochi anni diventerà l’evento di attivismo ambientale più grande al mondo, coinvolgendo centinaia di Paesi e migliaia di città in tutto il mondo sui temi della sostenibilità e dei cambiamenti climatici.

2008

Sulla scia del successo dell'FSC (Forest Stewardship Council) e MSC (Marine Stewardship Council), nel 2004 il WWF, altre ONG e l’industria dell’olio di palma, sviluppano gli standard e uno schema di certificazione per l’olio di palma sostenibile.

2009

I leader di sei nazioni – Indonesia, Malesia, Papua Nuova Guinea, Filippine, Isole Salomone e Timor Est – si impegnano in un piano per la conservazione e la gestione sostenibile del Triangolo dei coralli, un'area che ospita il 76% delle specie coralline del mondo

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