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© Marizilda Cruppe / WWF-UK

Amazzonia

La foresta amazzonica è un patrimonio naturale inestimabile da cui dipende l'intera esistenza del nostro Pianeta. La temperatura elevata e costante tutto l’anno e le piogge in grandi quantità sono le condizioni perfette gli altissimi livelli di biodiversità, da quella vegetale a quella animale.

  • 200mld
    di tonnellate di carbonio assorbite dall’Amazzonia
  • 300Km
    larghezza dell’estuario del Rio della Amazzoni
  • 80%
    vegetazione della foresta è costituita da alberi

La foresta amazzonica è un patrimonio naturale inestimabile da cui dipende l’intera esistenza del nostro Pianeta.
La temperatura elevata e costante tutto l’anno, le piogge in grandi quantità sono le condizioni perfette che garantiscono livelli altissimi di biodiversità, da quella vegetale a quella animale.

L’abc

Il Bacino dell’Amazzonia non è solo una enorme estensione di foresta pluviale ricca di biodiversità, il suo ruolo di regolazione del clima e dei cicli biologici ha influenza su tutto il Pianeta.

La vegetazione è formata per l’80% da alberi e solo il restante 20% è costituito da piante erbacee, questo fa sì che il 99% della luce solare non raggiunga il suolo. Lungo le sponde dei fiumi e dove si aprono delle radure per la conformazione del terreno o perché è caduto un grande albero, le giovani piante trovano le condizioni per crescere.

Un altro elemento di grande ricchezza è rappresentato dall’eterogeneità della foresta, soprattutto se la paragoniamo alle nostre foreste temperate dove in genere una o poche specie sono dominanti. Nel dintorni di Manaus in un’area di 1.000 mq sono state censite 110 specie di alberi con il diametro del tronco superiore a 2,5 metri.

La ricchezza della foresta non è solo in termini di specie, ma anche strutturale. Possiamo considerare la foresta come composta da più strati sovrapposti, fino ad arrivare alla canopia che raggiunge anche i 60 metri di altezza.

Caratteristiche e curiosità

L’Amazzonia assorbe da 150 a 200 miliardi di tonnellate di carbonio e rappresenta uno degli elementi fondamentali dell’equilibrio climatico del Pianeta.

Le foreste pluviali forniscono dal 17 al 20% dell’acqua dolce della Terra, per comprendere come funzioni la foresta a contenere questa immensa massa d’acqua occorre pensare che ¼ della pioggia che cade sulla foresta, viene trattenuta dalle foglie e non arriva mai al suolo.

Il Rio delle Amazzoni raccoglie tutta l’acqua del bacino amazzonico e con se trasporta una enorme quantità di detriti che riversa nell’oceano. Il Tamigi non trasporta nemmeno in un anno il volume d’acqua che trasporta il Rio della Amazzoni in un solo giorno.

Le minacce

Negli ultimi 30 anni abbiamo perso in media una superficie di foresta tropicale pari a 12.000 kmq all’anno, ma in alcune occasioni siamo arrivati anche a 28.000kmq.

La deforestazione è la principale causa che minaccia la sopravvivenza del polmone verde del nostro Pianeta: solo nel territorio brasiliano stiamo perdendo una superficie di foresta pluviale equivalente a oltre tre campi da calcio al minuto.
Storicamente in questa regione una delle tecniche utilizzate per espandere le aree per le coltivazioni, gli allevamenti e le miniere è l’utilizzo del fuoco. La tecnica si chiama “slash and burn”, taglia e brucia e procede ettaro dopo ettaro poiché, eliminata la foresta, i terreni restano argillosi, vengono dilavati dalla pioggia e diventano rapidamente sterili per le coltivazioni. Inoltre, l’utilizzo del fuoco provoca enormi incendi, difficilmente gestibili, che si estendono su enormi superfici per mesi.

Secondo l’Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile (INPE) nell’ultimo anno gli incendi in Brasile sono aumentati dell’ 83%, registrando oltre 73.000 roghi in tutta la foresta amazzonica.

Cosa fa il WWF

Siamo stati tra le prime organizzazioni a richiamare l’attenzione sul dramma della deforestazione amazzonica. Il primo appello in difesa dell’Amazzonia lo lanciammo 1988 e molti dei nostri soci storici ricorderanno la campagna “Quest’anno ci siamo giocati l’Austria” a rappresentare una superficie forestale equivalente al paese europeo distrutta ogni anno.

Il WWF è presente in molti dei Paesi dell’Amazzonia, a cominciare dal Brasile che ospita la parte più grande, e tutti stiamo lavorando in modo coordinato per fermare lo sfruttamento in questa regione del Pianeta, fermare gli incendi e aiutare le popolazioni locali in enorme crisi.

Il nostro impegno si può riassumere in tre punti:

  • garantire la salvaguardia degli ecosistemi terrestri e di acqua dolce del Bioma dell’Amazzonia per assicurare la sopravvivenza delle specie, la fornitura di beni e servizi ambientali e la tutela delle popolazioni indigene;
  • assicurare in termini di qualità e quantità i flussi dei fiumi prioritari per l’integrità degli ecosistemi acquatici, la fornitura di servizi ecologici a supporto delle popolazioni locali e delle economie regionali;
  • conservare una superficie forestale per garantire le funzioni dei cicli bio-geo-chimici e climatici a livello regionale e globale.

Grazie al nostro impegno, e dei soci che ci sostengono, alcuni risultati sono stati raggiunti:

  • attraverso il sistema ARPA in Brasile, circa 60,7 milioni di ettari di foresta è protetto;
  • alcune compagnie internazionali hanno adottato degli standard di sostenibilità riducendo la deforestazione;
  • in molti Paesi occidentali, i governi stanno adottando misure per contenere gli impatti diretti e indiretti dello sfruttamento delle materie prime provenienti dall’Amazzonia;
  • alcuni grandi progetti di sfruttamento idroelettrico sono stati fermati;
  • molte comunità locali sono oggi più consapevoli del valore della foresta;
  • la ricerca ha permesso di identificare molte nuove specie di animali e di piante prima sconosciute;
  • l’Amazzonia è ufficialmente riconosciuta, in molti contesti politici e governativi, come un ecosistema cruciale per il futuro del Pianeta.

Informazioni aggiuntive

Dove si trova: il Bacino dell’Amazzonia si estente in nove Paesi del Sud America: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname, Venezuela e Guyana francese

Superficie: 6,7 milioni di kmq

Aiutaci a salvare l’Amazzonia!
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