Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

L’Oasi fa parte della Riserva Regionale Bosco Pantano di Policoro.
L’ambiente è tipicamente marino ed è un ultimo lembo di foresta planiziaria a pochi metri dal mare. Comprende aree boschive, di macchia, acquitrinose e sabbiose. Il bosco presente è igrofilo, decimato nel tempo a causa del progressivo avanzamento dei terreni agricoli a scapito della copertura forestale.

Una fotografia di un paradiso andato ormai perduto in gran parte d’Italia. Uno degli ultimi boschi allagati costieri del nostro Paese. 
 
	© L. Biancatelli
 

Flora e fauna

LA FLORA
La Riserva offre uno scenario floristico comprensivo di diversi ambienti che si susseguono sino a pochi metri dal mare. Sono presenti arbusti ed alberi in maggioranza sempreverdi, come la fillirea, il mirto, il lentisco.
Il bosco è composto prevalentemente da specie meso – igrofile quali il frassino ossifillo, l’ontano nero, il pioppo bianco e l’olmo campestre. Accanto a queste specie compaiono frequentemente il cerro, l’acero campestre, l’alloro, il salice bianco, il pioppo gatterino, l’orniello, il fico selvatico, il melo selvatico e l’olivo selvatico.

La vegetazione palustre è rappresentata dal giuncheto che sfuma verso il mare, mentre sulle sabbie è presente un’ampia fascia di vegetazione a macchia mediterranea caratterizzata dalla dominanza del lentisco e del ginepro coccolone.
Sono inoltre diffusi il rosmarino, il timo, il cisto di Montpellier. Tra le specie protette, ricordiamo la presenza del giglio di mare e dell’iris di palude.


LA FAUNA

Gli Uccelli

Il Bosco Pantano rappresenta un’area strategica per le migrazioni degli uccelli lungo la costa jonica. Negli ultimi anni sono state censite oltre 170 specie differenti. Tra le più interessanti sono da citare la spatola, l’airone bianco maggiore, l’airone cenerino, la garzetta e il chiurlo. 
Rappresentativi i rapaci, che costituiscono una vera attrattiva per gli appassionati di birdwatching. Facilmente osservabili sono, infatti, il nibbio, la poiana, il gheppio, il grillaio e, di notte, il barbagianni, l’allocco, la civetta.

Numerosi sono i passeriformi che frequentano i canneti delle zone impaludate e la vegetazione ripariale insediata sulle sponde del fiume Sinni. Non meno importante è la presenza, lungo gli argini del canale di bonifica che attraversa il bosco, del martin pescatore.

I mammiferi
La foresta jonica è rifugio ideale per i mammiferi. Sono presenti, tra gli altri, la martora, il tasso e la faina. Significativa la presenza della lontra, mustelide considerato ad alto rischio di estinzione in Italia. Clicca per guardare il video della lontra sul fiume Sinni >>

I rettili
Non possono mancare, nel Bosco Pantano e nei suoi canali, i rettili. Tra le specie maggiormente presenti la tartaruga palustre, la tartaruga di terra, l’orbettino, il biacco e il cervone.
Presente lungo la costa, la tartaruga marina Caretta caretta, specie sempre più a rischio estinzione a causa delle attività antropiche come la pesca, che ancora nidifica sulle spiagge più tranquille dello Jonio.

La coleotterofauna
La foresta policorese è un vero e proprio laboratorio per la coleotterofauna. Oltre il 20% delle specie di coleotteri presenti in Italia si trova all’interno del Bosco Pantano. Attualmente il bosco conta la presenza di circa 2000 specie.
Tra questi, la Rosalia alpina, uno dei coleotteri più belli ed eleganti. Si tratta di una specie ormai particolarmente rara e vulnerabile per la continua riduzione del suo habitat. Per la Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) è una specie di interesse comunitario e la sua salvaguardia richiede la designazione di zone speciali di conservazioni. Da qui si evince l’importanza di questo habitat naturale, il Bosco Pantano di Policoro, di cui va tutelata l’essenza e la biodiversità che accoglie.
 
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