Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente e Storia

Il Comune di Loazzolo è situato nel sud della provincia di Asti, nello splendido territorio della Langa astigiana e, oltre alle bellezze naturali, storiche e paesaggistiche, vanta la più piccola area DOC d’Italia: si tratta dell’omonimo “Loazzolo”, un moscato passito di qualità eccelsa prodotto da pochissime piccole aziende vitivinicole.

Uno di questi produttori è Giovanni Scaglione del Forteto della Luja, che ha manifestato la sua disponibilità per la creazione di un’area protetta su alcuni terreni boscati di sua proprietà.
Scaglione, insieme ai volontari del WWF, è riuscito a coinvolgere nel progetto altri proprietari, per richiedere l’istituzione di un’area protetta di circa 100 ettari allo scopo di proteggere, conoscere e valorizzare le grandi ricchezze naturalistiche del versante sinistro del rio Luja.

Le piccole dimensioni delle vecchie cascine, e la complessa morfologia del territorio, hanno mantenuto condizioni ambientali estremamente diversificate e hanno creato un mosaico dove le tessere naturali e quelle di un’attività antropica estensiva si distribuiscono equamente. L’elevata multiformità degli ambienti agrari e naturali si traducono in un elevata diversità e nella presenza di molte specie vegetali e animali.
 

Curiosità

 

Flora e fauna

Nell’alto e medio bacino del Rio Luja sono localizzate alcune formazioni boscate tipiche della Langa Astigiana che rivestono un particolare interesse naturalistico e paesaggistico. Il bosco dominante è l’orno-querceto di roverella, una formazione vegetale costituita in prevalenza da roverella e orniello.

Fra le specie caratteristiche sono presenti nell’area Pinus sylvestris, specie relitta qui molto diffusa, molte specie di ginestre, come la ginestrella, e la ginestra spinosa, il fior di stecco, acero campestre, ginepro comune, ligustro, coronilla. Diffuso è anche il castagneto nei versanti più freschi con presenza sporadica di alcune specie arboree di particolare interesse quali acero opalo, frassino maggiore, ontano nero.

Inoltre è possibile incontrare, tra le specie di sottobosco, giglio di San Giovanni, campanula bolognese, viluccho bicchierino, e erba limona. Altre specie arboree presenti sono il ciliegio selvatico, molto diffuso, alcuni esemplari di carpino nero, il maggiociondolo, il pioppo tremulo e il pioppo nero. Molto ricche dal punto di vista naturalistico si sono dimostrate le calde praterie che si estendono sul crinale, lembi di Mediterraneo incastrati nel Piemonte. Il fiore all’occhiello è rappresentato dalle orchidee spontanee: ne sono state censite ben 23 specie.

Per quanto riguarda la fauna, sono presenti caprioli, cinghiali, tassi, volpi, lepri, ghiri, scoiattoli, ricci e faine. Tra anfibi e rettili sono stati osservati la salamandra pezzata, il ramarro, il biacco, il colubro di Esculapio.
Per quanto riguarda l’avifauna sono state censite fino ad ora 70 specie tra cui il biancone, la tottavilla e l’averla piccola, ritenute particolarmente importanti a livello europeo, e anche: picchio verde, codirosso, luì bianco, cincia dal ciuffo e fanello, gheppio, gruccione, torcicollo, allodola, culbianco, pigliamosche, cincia bigia, averla piccola, colombaccio, passera scopaiola, usignolo, stiaccino, tordo bottaccio, cesena, canapino, capinera, sterpazzolina, sterpazzola, occhiocotto, regolo, cinciarella, rampichino, verdone, lucherino, zigolo nero.

Tra i numerosi coleotteri si segnalano il cervo volante, specie inserita nella Direttiva Habitat, e molti altri coleotteri tra cui Ergates faber, legato alla presenza di vecchi tronchi di conifere, e il caratteristico Dorcadion arenarium, riconoscibile per la striscia bianca centrale, specie in forte declino, che in primavera si vede camminare nei prati o attraversare i sentieri.

Le farfalle diurne censite superano ormai le 60 e anche per le notturne, le ricerche stanno confermando l’importanza del biotopo. E’ presente Euplagia quadripunctaria, specie inserita come prioritaria in Direttiva Habitat e la caratteristica Zygaena carniolica. Per quanto riguarda il vasto gruppo dei microlepidotteri, farfalline di ridotte dimensioni, sia notturne che diurne, alcune sono state da poco censite per la provincia di Asti, come Coleophora congeriella, Coleophora bilineatella e Scythris punctivittella

Specie Simbolo