WWF Italy - Lago di Burano

Lago di Burano

 / ©: Andrea Agapito L.
Lago di Burano
© Andrea Agapito L.

Riserva Naturale dello Stato

Il lago di Burano era una riserva di caccia. Poi è arrivato il WWF e il destino è cambiato. Bellissima laguna, duna costiera, macchia mediterranea...un' Oasi.
L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria (SIC IT51A0031) nel Comune di Capalbio (Gr).

E' anche una Zona di Protezione Speciale (ZPS IT51A0033) e RAMSAR.

L'area dell'Oasi è di 410 ettari.

L'Oasi WWF del Lago di Burano è la prima delle oltre 100 Oasi dell'associazione.
Un tempo riserva di caccia, comprende un tratto intatto di costa con duna sabbiosa e macchia e un lago retrodunale salmastro dominato da una torre. 


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Contatti e Orari

Aperta da settembre al primo maggio, visite solo guidate, la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (ora legale 15.00).
Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione.
Visite estive, in luglio e agosto, lunedì, mercoledì e sabato solo su prenotazione, alle ore 17.30.

Ingresso Oasi
Strada Prov. del Chiarone 35
58010 Capalbio Scalo (Gr)

tel: 0564/898829
e-mail lagodiburano@wwf.it

La partenza di tutte le visite, a meno che non sia diversamente indicato è sempre dal Centro Visite dell’Oasi S.P. Litoranea, 35 Capalbio Scalo

Per fotografi e birdwatcher, è possibile, in alcuni periodi, prevedere accessi in orari particolari, concordando con la direzione, con modalità economiche e comportamentali specifiche.
 

Libro d'oro

Hanno contruibuito alla nascita e alla crescita dell'Oasi di Burano:
- i soci fondatori del WWF Italia che hanno creduto nel 1967 nelle potenzialità di Burano per la conservazione e la divulgazione delle problematiche ambientali.
- La SACRA S.p.a. che ha accettato di sfidare il normale pensiero della speculazione a favore della conservazione di questo luogo.
- Massimo Giardini che per molti anni è stato il responsabile della Riserva.
- Lorenzo Chelazzi per le sue ricerche sulla coleotterofauna della duna.
- Tutti i volontari e gli obiettori di coscienza che si sono succeduti.
- Fritz e Hanelore Ochotta per aver dotato il nostro centro della prima sala di proiezione tridimensionale italiana.