Orango | WWF Italy

Orango

Una specie in estinzione

Gli oranghi abitano nelle foreste del Borneo e di Sumatra, territori che danno loro il nome comune: orango del Borneo che costituisce circa il 90% della popolazione e orango di Sumatra il restante 10%. 

Per l’orango la foresta è di vitale importanza: trascorre la sua giornata passando da un albero all’altro e sempre tra i rami costruisce il giaciglio, che ospiterà il suo sonno notturno.
La naturale attitudine a vivere la maggior parte del tempo sugli alberi sta all’origine del nome orang-utang che in malese significa “uomo delle foreste”.
Per questa specie, infatti, la foresta rappresenta un habitat irrinunciabile: è qui che nutre, dorme e si riproduce e solo il maschio scende occasionalmente a terra.


Le minacce

Le foresta dove vive l’orango sono distrutte a ritmi sempre maggiori e il taglio degli alberi, molto spesso frutto di attività illegali è alimentato dalla crescente richiesta di legnami pregiati tropicali e dalla richiesta di terreni da convertire all’agricoltura e alla produzione di polpa di carta.

Negli ultimi anni la richiesta di olio di palma ha alimentato ulteriormente la distruzione delle foreste. Gran parte delle foreste in pianura e collina sono ormai occupate da estese piantagioni di olio di palma utilizzato nel settore alimentare, della cosmesi e come bio-carburante.

Come conseguenza oggi l’orango sopravvive in piccole e isolate aree forestali, soprattutto montane e ciò compromette seriamente la sopravvivenza a medio e lungo termine di questo meraviglioso primate
La riduzione della superficie forestale, spinge l'orango ad entrare nelle aree agricole per la ricerca di cibo, e spesso viene ucciso perché danneggia i raccolti, oppure diventa facile preda dei cacciatori di frodo che ne vendono la carne illegalmente.


Il nostro impegno per salvare l'orango

Il WWF lavora per la conservazione degli oranghi dal 1970, in collaborazione con gruppi sia internazionali sia locali e la sua azione è guidata da uno specifico Programma, “Species Action Plan for orangutans” che prevede:
  • la conservazione dell’habitat dell’orango: stiamo operando sia in Borneo, sia a Sumatra per garantire che le aree protette siano gestite in modo efficace.
  • la promozione dello sfruttamento forestale e dell’agricoltura sostenibile: il WWF promuove lo sfruttamento e la produzione sostenibile di legname e olio di palma, che contribuisce alla conservazione dell’habitat dell’orango.
  • lotta al commercio illegale: lavoriamo con il TRAFFIC (network per il monitoraggio del commercio di fauna selvatica) per far adottare dai Governi misure restrittive sul commercio di animali vivi e su prodotti derivati da parti di animali. Gli oranghi vengono poi affidati ai rifugi naturali dove possono essere recuperati e riabilitati, per essere infine ri-immessi in libertà.

Il WWF è impegnato nella tutela dell'orango.
Il tuo contributo è prezioso! Sostieni anche tu la lotta per la salvaguardia delle specie animali.

L'ABC dell’Orango

Nome scientifico
Pongo pygmaeus
Pongo abelii


Status Vulnerabilità IUCN
P. abelii, CR – Critically Endangered (In pericolo critico)
P. pygmaeus, CR – Critically Endangered (In pericolo critico)

Caratteristiche fisiche
L’orango può essere alto tra 1,25 e 1,70 metri. Il maschio può pesare fino a 118 kg, mentre la femmina tra i 30 e i 50 kg. Il maschio adulto si distingue per le sue grandi dimensioni, la sacca golare e guance enormi su entrambi i lati del viso, che servono ad attrarre le femmine e impaurire i rivali. Il suo pelo è rossiccio e ha mani, braccia e gambe molto lunghe.

Curiosità
L’Orango, nonostante il suo peso, è particolarmente abile nel muoversi tra gli alberi, sfruttando i rami flessibili, sui quali si dondola, prima di afferrare un altro ramo. Questo è una sorta di sport: lo snag-riding.
 

Distribuzione geografica

Oranghi di Sumatra: si stima che ci siano circa 14.613 individui distribuiti in un area di circa 17,797 km2,

Oranghi del Borneo: la popolazione è più numerosa, si stima che ce ne siano circa 55.000 individui che abitano in un’area di circa 82,000 km2.

Il futuro dell'orango dipende da te


 

Condividi Facebook Icon Google Plus Icon