WWF Italy - Panda

Panda

Una specie in estinzione

Il panda è noto alla tradizione cinese fin dalle epoche più remote e grazie al suo innato carisma è sempre stato al centro di particolari attenzioni da parte del popolo cinese.

La scoperta di questo animale da parte del mondo occidentale risale al 1869, quando il gesuita naturalista francese, Padre Armando David, lo descrisse per la prima volta.

Un tempo il panda viveva in tutto il sud e l’est della Cina, oltre che nei vicini Myanmar e Vietnam settentrionale, ma l’espansione e lo sviluppo della popolazione umana lo hanno confinato nelle fitte foreste di bambù e di conifere dei rilievi montuosi della Cina Sud Occidentale, nelle provincia di Sichuan, Shan-si Gansu.

Oggi il panda è in pericolo di estinzione perché quelle foreste vengono distrutte e diventa sempre più difficile trovare germogli di bambù per nutrirsi.




L'impegno del WWF

Il panda gigante è in grave pericolo. Le sue foreste in Cina, diminuiscono di anno in anno a causa di un selvaggio e irresponsabile disboscamento e diventa quindi sempre più difficile per questo animale trovare germogli di bambù necessari al suo sostentamento.
La scarsità di cibo li spinge a spostarsi di continuo, ma in questo modo sono esposti al bracconaggio e ai mille pericoli dovuti alle infrastrutture costruite dall’uomo.

Secondo l'ultimo censimento del WWF sono esattamente 1864 gli esemplari di panda rimasti.

Grazie al tuo contributo, possiamo gestire le riserve create dal WWF in Cina per permettere ai panda di spostarsi, nutrirsi e riprodursi in modo sicuro, possiamo collaborare con i veterinari della riserva di Wolong, che si prendono cura di questa specie e organizzare corsi di educazione allo sviluppo sostenibile per la popolazione locale.

Inoltre il WWF sta attuando un'azione di sensibilizzazione sul governo cinese per combattere il disboscamento delle foreste e il bracconaggio.


Il bracconaggio e il disboscamento delle foreste stanno portando all'estinzione il panda gigante. Aiutaci a salvare questa specie. Il tuo contributo è prezioso!


                       dona ora per il panda

L’ABC del panda

  • Nome scientifico: Ailuropoda melanoleuca
  • Caratteristiche fisiche: Il suo mantello è bianco e nero, inconfondibile.
  • Status di vulnerabilità I.U.C.N: Minacciato, categoria EN
  • Curiosità: Il panda mangia ogni giorno fino a 38kg di cibo, composto per il 95% da germogli e foglie di bambù

Minacce

La continua frammentazione e riduzione degli habitat in cui viene il panda causato sia dalla frenetica costruzione di strade, dighe ed edifici insieme alla deforestazione a sua volta dovuta dal taglio di alberi di bambù per mano dell’uomo hanno ridotto a 20 le aree residue dove il panda può vivere, per un’estensione di circa 23.000 kmq; le aree rimaste sono per di più isolate tra loro e quindi nello spostamento l’animale incontra molti pericoli tra cui il bracconaggio e le trappole destinati ad altri animali nelle quali può imbattersi rimanendo ferito o addirittura ucciso.
Grazie alla creazione di aree protette perpetuata dal WWF in collaborazione con il governo cinese si è riusciti a trovare una casa per 1000 panda.

Cosa abbiamo fatto

Abbiamo concentrato le nostre azioni principalmente nella Cina sud occidentale e nelle aree montuose delle province di Qinling e Minshan. Negli anni siamo riusciti a creare un alto numero di riserve, ma questa è solo una parte del nostro lavoro. È importante soprattutto collegare queste aree tra loro, in modo da permettere ai panda di spostarsi per nutrirsi e riprodursi in modo sicuro.
Collaboriamo, poi, con i veterinari della riserva di Wolong, che in ogni momento si prendono cura di questa specie e infine, insieme ad altre associazioni, abbiamo sviluppato nuove tecniche innovative per proteggere i panda come le “camera traps”: telecamere ad alta tecnologia e collegate tra loro per via satellitare, che riprendono ogni momento del ciclo biologico dei panda segnalando eventuali pericoli per la loro sopravvivenza.
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