Storie di volontariato | WWF Italy

Volontari WWF: la nostra Forza!

Storie di natura, passione e attivismo. Vieni a conoscere chi ogni giorno è in prima linea per costruire un futuro migliore.

Quando la passione per la natura si fa azione: volontariato WWF!


Dalla Lombardia alla Sicilia, sono più di 1000 i volontari che ogni giorno ci aiutano nelle nostre attività e condividono con noi grandi e piccole battaglie.

C'è chi si occupa del trasporto e della cura  di animali feriti, chi ci dà una mano con i banchetti, chi è in prima linea per la pulizia delle spiagge e chi ci aiuta davanti alla legge per far valere il diritto di proteggere la natura: i volontari sono l'anima attiva della nostra associazione!

Per questo vogliamo celebrarli raccontandovi di loro,
i nostri veri eroi di natura!


La storia di Domenico: "partiamo dai nostri territori per difendere la natura!"

Insieme a due amici d'infanzia, con i quali ho sempre condiviso la passione per la natura, decidemmo nel 2009 di dare vita ad una sezione del WWF a Matera, dove mancava ormai da un po' di anni.

Da qui siamo partiti a denunciare l’inquietante situazione del torrente Jesce, fortemente inquinato, che attraversa il rione Sassi e il Parco Regionale della Murgia Materana, poi siamo andati avanti partecipando a tutte le iniziative nazionali del WWF e riportandole a carattere locale, e finalmente nel 2011 arriviamo ad ottenere la gestione del Centro Visite dell'Oasi di San Giuliano, un’importante area umida di oltre 1000 ettari.

Il WWF MATERA accoglie giorno dopo giorno di nuovi volontari, con un’età media che va dai 25 ai 35 anni. Di recente abbiamo creato il Gruppo di Guardie WWF MATERA con 12 unità e in questi giorni stiamo avviando un progetto innovativo in collaborazione con la PROTEZIONE CIVILE  specializzata nell’ A.I.B., Antincendio boschivo, perché tutelare la natura è anche questo!

Domenico Rizzi, Guardia Volontaria WWF Matera

















 


Anastasia: "Sono stata avvolta dal calore del panda..."

© Anastasia Felice
© Anastasia Felice

Racchiudere sguardi, emozioni, parole, sorrisi, profumi e ricordi in queste righe è difficile...

Ho deciso di diventare volontaria dopo aver conseguito la laurea in biologia ambientale ed aver terminato un progetto all’estero. Sentivo l’esigenza di ricambiare l’abbraccio del verde che mi circondava e di fare qualcosa per la mia Regione, il Molise, spesso maltrattata, svalutata e poco amata. Così ho inviato un’e-mail al WWF Molise
ed in seguito ho iniziato a conoscere e a collaborare con gli altri volontari. Ero la più giovane e spesso l’unica di sesso femminile...
Alcuni mi guardavano con diffidenza e pensavano che forse avrei indossato la pettorina due volte l’anno e poi sarei sparita nel nulla. Molti giovani,purtroppo, si avvicinano a questo mondo con l’idea di un guadagno in termini economici. Personalmente ritengo che il volontariato sia un prezioso bagaglio di vita. 
In breve tempo la curiosità, l’interesse, l’entusiasmo, la determinazione e la passione hanno preso il  sopravvento ed hanno travolto e risvegliato anche i più “pigri”. Sono stata avvolta dal calore del panda ed ho stretto amicizia con persone da tutelare. In questi anni abbiamo organizzato banchetti, convegni, eventi, raccolte firme, incontri con gli autori ed escursioni.
Pian piano gli altri volontari hanno iniziato ad affidarmi importanti momenti ed anche la gestione della pagina Facebook. In vista dell’ “Ora della Terra” ho iniziato a contattare tutti i Comuni molisani telefonicamente e tramite e-mail per invitarli ad aderire e a svolgere attività di sensibilizzazione. Questo ha consentito, negli ultimi anni, di portare il Molise in prima pagina per la vasta partecipazione alla ola di buio.

Contemporaneamente mi sono occupata di educazione ambientale in occasione di eventi e spesso anche presso la splendida Oasi WWF-Riserva Regionale Guardiaregia-Campochiaro. I bambini ed i ragazzi annusano, osservano, analizzano anche in modo creativo e spontaneo ciò che ci circonda. Quando capiscono l’importanza e la bellezza della natura si crea un indescrivibile incrocio di sguardi che, giorno dopo giorno, porta alla creazione di una coscienza ambientalista.
Partecipando alle marce e alle assemblee in altre città ho realizzato anche uno dei miei sogni ovvero incontrare il Fondatore ed il Presidente Onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi.
Durante le attività di volontariato non ci si annoia mai e qualche volta, ad esempio, mi ritrovo anche a sistemare i paletti di legno lungo un sentiero immersa nei suoni della natura.
Credo vivamente nel WWF e ho fiducia nei volontari che, da anni e in ogni angolo del mondo, dedicano anima e corpo all’organizzazione. Quando un visitatore, un ragazzo o una classe scolastica mi ringrazia e decide di iscriversi per contribuire attivamente alla missione del WWF e sentirsi partecipe, sono gratificata. Sono i piccoli gesti che fanno la differenza e avvicinano la gente a questa grande famiglia.
Spesso l’uomo complica perché la semplicità lo spaventa, ma insieme è possibile: together possible.
Prima ero semplicemente Anastasia, ora sono “la ragazza degli spegnimenti” (Ora della Terra), “la ragazza dei cervi o del panda” (educazione ambientale) e “la rullatrice” (per via delle e-mail inviate).
Grazie alle persone incrociate lungo questo “pandoso” cammino custodirò splendidi ricordi e straordinari incontri nella riserva integrale del mio cuore.

Anastasia Felice
Volontaria, attivista e consigliera WWF Molise OA

"Tra Panda e lupi...

Era il Natale del 1992. Avevo appena 8 anni quando mio fratello e la sua fidanzata mi regalarono la mia prima iscrizione al WWF.

© Marco Galaverni / WWF Italia

Non sapevo ancora che l’avrei rinnovata per sempre.
Panda dopo Panda, infatti, il mio amore per la natura crebbe sempre di più, portandomi ad iscrivermi a Scienze Naturali all’Università di Bologna.

E il mio contatto con il WWF come attivista iniziò proprio lì.
Per contrastare lo stato di semi abbandono delle polverose stanze del bellissimo museo di Storia Naturale dell’Università, con un gruppo di amici volenterosi decidemmo di organizzare una mostra di fotografia naturalistica basata e coinvolgemmo il WWF locale.

La conoscenza con volontari e volontarie tutti d’un pezzo, che si sporcavano le mani per conservare piccole oasi ricche di biodiversità, fu la molla che fece scattare il mio impegno a livello locale. 

Nel frattempo, finiti gli studi, ebbi la fortuna di iniziare un dottorato di ricerca sulla conservazione del lupo in uno dei più prestigiosi enti italiani, l’allora Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (ora ISPRA).

E mano a mano che approfondivo lo studio del lupo, in collaborazione con università americane ed europee, iniziai a battermi sempre più per la diffusione della conoscenza e del rispetto di un animale così affascinante, temuto ed al tempo stesso ecologicamente fondamentale
 

Intanto, il mio impegno nel WWF crebbe ancora, entrando a far parte del Consiglio Regionale del WWF Emilia Romagna, prima come vicepresidente, poi come presidente ed infine delegato.

Cinque anni di anni di attivismo e battaglie: un onore enorme per me che con il Panda ero quasi nato, ma con tantissimo da imparare dai volontari storici dell’associazione e anche tanta responsabilità nel cercare di tutelare la natura della regione nel migliore dei modi.

Battaglie contro il consumo di suolo sfrenato, di cui quasi per primi abbiamo sollevato il velo di indifferenza, quindi per la raccolta davvero di qualità dei rifiuti urbani, ma anche per la gestione efficace dei Siti Natura 2000 e dei Parchi naturali della regione, passando per tante iniziative per diffondere la cultura del rispetto della natura e dell’uomo.

C’è ancora tanto da fare, ma sono convinto che Panda, lupi e uomini, insieme, arriveranno lontano"
 

Marco Galaverni, volontario e attivista WWF


Oleana, volontaria WWF grazie alle tartarughe!

Come molti ragazzi della mia età, ho conosciuto il WWF durante il mio percorso scolastico, ma è stato solo nel 2011 che mi sono davvero avvicinata alle attività della organizzazione.
Ero una studentessa di biologia e una mia collega mi aveva parlato dei campi di volontariato in Calabria, per proteggere le tartarughe

L'esperienza mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di ripeterla anche nel 2014 e, non sazia di natura, l'anno successivo ho deciso di iniziare a collaborare con il gruppo locale nella zona di Catania.

Banchetti, cortei, manifestazioni, attività locali: ho imparato a conoscere un mondo nuovo, fatto di gente che come me voleva proteggere la Sicilia, l'Italia, la natura

Il progetto tartarughe rimane senza dubbio l'esperienza a cui sono più legata: curare e poi liberare in mare una tartaruga ferita accidentalmente, vederla nuotare finalmente libera, è ogni volta un'emozione fortissima, difficile da spiegare a parole!

E poi, la straordinaria forza che si crea nel gruppo: persone così diverse tra loro che sono capaci di unirsi e di collaborare per raggiungere un obiettivo comune, rimane una delle cose più belle che porterò sempre nel cuore. 

E che dire dell'ospitalità e del sostegno degli abitanti locali?

Tanti non aspettavano altro che qualcuno li aiutasse nel proteggere le loro spiagge e quando ci hanno visto all'opera nel difendere le tartarughe non si sono affatto tirati indietro, anzi. 

Spesso, mentre eravamo sotto al caldissimo sole d'agosto, venivano a portarci acqua e cibo dimostrandoci quanto le nostre attività di volontariato fossero davvero preziose!

 

Oleana Olga Prato, biologa e volontaria WWF Sicilia Nord Orientale

© wwf italia
© wwf italia

Antonio, dalla Toscana alla Sardegna per proteggere il Cervo Sardo

© wwf italia



"Mi sono avvicinato al WWF Italia nella primavera di quest'anno, quando le amministrazioni della Provincia di Siena hanno deciso di radere al suolo tutta la vegetazione lungo il corso del fiume. 

Io facevo già parte di alcune associazioni cittadine per la salvaguardia del territorio e ci siamo da subito mobilitati per impedire che questo accadesse!
Sono iniziate così riunioni e incontri a cui hanno partecipato anche esponeti del WWF locale ed è così che ho conosciuto Tommaso Addabbo, Presidente di WWF Siena. 

Grazie a lui, ho iniziato a conoscere più da vicino le attività dal WWF e il 29 maggio, dopo aver partecipato alla giornata delle Oasi nella laguna di Orbetello, ho deciso di diventare socio...E volontario!

Quest'estate, infatti, ho anche partecipato alle attività di volontariato per la tutela del Cervo Sardo, nell'Oasi WWF di Monte Arcosu. 
Eravamo quasi 80 persone e ogni pomeriggio, dopo l'incontro con un esperto naturalista, ci dividevamo in gruppi e partivamo per il censimento degli esemplari di cervo. 

È bello vedere come ognuno di noi, può fare molto per proteggere specie a rischio!

Nel WWF ho conosciuto tanti che come me avevano a cuore la salvaguardia e la tutela del territorio, persone diverse, con stili di vita differenti ma uniti tutti da un unico obiettivo: contribuire a costruire un futuro migliore per il nostro Pianeta!

Il mio primo ricordo del WWF? 
Alle scuole medie.
Con la nostra professoressa di scienze avevamo deciso di abbonarci al panda junior e a turno, ciascuno di noi, raccontava un articolo della rivista agli altri compagni. È stato divertente imparare e conoscere la natura in quel modo!" 

Antonio Sanna, socio e volontario WWF Siena


 

Margherita, in prima linea per le lontre

© WWF ITALIA

«Buongiorno, mi chiamo Margherita e penso che il WWF debba dare più spazio alla lontra ed alla sua situazione in Italia». Margherita Bandini ha 33 anni e oggi vive a Barcellona, si è rivolta così alla presidente del WWF Donatella Bianchi, la prima volta che l’ha incontrata.

Combattiva e appassiosanta di comunicazione  – «comunicare è essenziale, significa evitare problemi di fraintendimenti, di informazioni sbagliate o di bufale» – insegna inglese e lavora sia per la Società italiana di scienze naturali, sia per lo Iucn/Ssc Otter specialist group, ente che si occupa della preservazione della lontra. Animale di cui oggi Margherita è una grande esperta: «Tutto è iniziato da un volantino affisso per le strade di Roma. Poi, studiando in Portogallo, ho fatto la tesi universitaria sull’etologia della lontra, e da lì è iniziata la mia crociata personale che continua ancora oggi»

Il WWF l’ha conosciuto da piccola, e ora con il WWF YOUng vorrebbe aiutare le persone a scoprire di più gli animali con cui spesso convivono. Secondo lei creare la sezione giovani è stata un’ottima intuizione: «Siamo una comunità forte, sempre più una grande famiglia. Più ci conosciamo più ci aiutiamo a vicenda e operiamo per preservare la natura in tutte le sue forme»
 

Margherita Bandini, l'esperta di lontre che combatte contro le fake news

Ilaria, tra educazione ambientale e il Cafè Scientifique

Ilaria è da sempre appassionata di natura e per questo ha scelto di studiare Scienze Naturali all’Università di Bologna e di diventare socia ed attivista del WWF dal 2002.

Oggi è coordinatrice di uno Stagno Didattico all’interno dei Giardini Margherita, un’Oasi WWF ricca di biodiversità che, grazie al lavoro costante di tanti volontari, è diventato un laboratorio a cielo aperto nel cuore di Bologna e per la ricchezza e la rarità della flora costituisce un biotopo di importanza provinciale.

Ogni giorno Ilaria trasmette la sua passione a tutti coloro che la circondano con attività di educazione ambientale rivolte a bambini di tutte le età e dal 2013 ed insieme ad un gruppo di amici, organizza il Café Scientifique, un ciclo di aperitivi scientifici in cui scienza, cibo e musica si fondono per scoprire la natura da un'altra prospettiva!

Ilaria Rizzo, referente Emilia Romagna

© WWF ITALIA

Marisol e la sua passione per la biologia e le relazioni internazionali

Marisol gioca a golf e coltiva in diversi modi la sua passione per la natura e il mondo con le sue diversità umane e ambientali.

A soli 23 anni oggi tiene le fila con le organizzazioni WWF giovani di tutta Europa, dopo avere contribuito alla nascita di quella italiana, WWF YOUng. «L’Italia era tra i pochi Paesi a non avere una sezione giovani, così a fine 2016 l’abbiamo fatta nascere», spiega Marisol.

Nata in Valle d' Aosta,  per cinque anni ha vissuto New York dove ha frequentato Biologia presso la Long Island University grazie a una borsa di studio golfistica (prima di allora giocava nella nazionale italiana). Ora frequenta un Medical degree internazionale al San Raffaele di Milano, corso avanzato che poi le permetterà di scegliere se fare l’esame di Stato in Italia o negli Usa.

«Dopo avere parlato con la presidente del WWF a un evento in cui veniva premiata l’associazione Nicodemo Settembrini, fondata da un mio prozio e dedita alla tutela dell’ambiente, mi sono resa subito disponibile come volontaria», spiega Marisol.

Cosa faccio? «Cerco di dare una mano dove serve, dalle relazioni internazionali al coinvolgimento di nuovi volontari»
 

Marisol Doglioli, responsabile dei rapporti con le sezioni giovani WWF in Europa

© WWF ITALIA

Renzo, il fotografo della natura sarda...

© Renzo Perra

Dopo il liceo Artistico, Renzo ha iniziato a studiare e fotografare la flora e la fauna della sua Sardegna (è originario di Cagliari), arrivando a scoprire anche la presenza di specie di aracnidi che si ritenevano non presenti sul territorio sardo.

La sua passione per l’ambiente e la natura che nell’isola è ancora in parte selvaggia lo ha messo in contatto, grazie a Facebook, con l’esperienza di WWF YOUng. Quando gli hanno proposto di divenire il referente per la Sardegna del progetto giovani per Renzo la cosa più naturale è stata quella di accettare perché la sua grande passione per la natura trovava in questo modo una sua “casa”.

La sua missione oggi è: «Far conoscere le aree ancora selvagge che per fortuna sono ancora presenti in Sardegna» e non solo ai turisti, ma anche agli stessi sardi. «Quando per esempio mostro le immagini riprese nel Parco di Molentargius che è a un chilometro da Cagliari moltissimi si stupiscono e mi chiedono dove sia questo luogo». Da quando è entrato nel progetto WWF YOUng Perra ha dato vita alla pagina Facebook “WWF Young Sardegna” e a un gruppo WhatsApp con una decina di giovani attivisti.
Obiettivo? «Sensibilizzare sempre più persone a comportamenti corretti da tenere nelle aree naturali»

Renzo Perra, referente Sardegna

Dilan, il destino e una tartaruga che lo portò al WWF

© WWF ITALIA

"La mia passione per il WWF iniziò alle elementari ed ancora minorenne mi iscrissi. Poi il destino volle che nelle estate 2014 una tartaruga Caretta caretta venne a deporre le uova davanti a casa mia.

Il WWF cercava volontari per sorvegliare il nido ed io mi offrì subito per fare i turni…Da lì cominciò la mia avventura, la mia passione: dopo che si schiusero tutte le uova, iniziai a collaborare con il centro di soccorso Tartarughe Marine di Lampedusa, dove festeggiai il mio diciottesimo compleanno e dove la responsabile mi trasmise una grande passione sia per il WWF che per le tartarughe!

Da Lampedusa tornai diverso, con un amore impressionante per la natura. Le mie più grandi passioni sono scattare foto di natura e soprattutto il MARE!

Adesso coordino con tanta gioia il WWF a Menfi, dove la più grande difficoltà sta nel coinvolgere i ragazzi del sud - ho trovato molto meno sensibilità nei confronti della natura rispetto al nord…ma spero che le emozioni trasmesse dalle tartarughe e dalla bellezza della nostra natura possa cambiare le cose!"

Dilan Pelletti, referente Sicilia

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