Zone umide - Partecipa alla campagna "One Million Ponds" | WWF Italy

Zone umide - Partecipa alla campagna "One Million Ponds"

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Marcone Macchiagrande
© AAL

Cosa sono le zone umide?

Le zone umide, naturali o artificiali, sono rappresentate da una vasta gamma di tipologia di habitat (ad es. laghi, stagni, paludi, acquitrini, fontanili, risorgive, torbiere), aree di piccole o grandi dimensioni che generalmente costituiscono ambienti di transizione con funzioni “tampone” tra  terra e mare (es. lagune), tra terra e fiumi (es. paludi perifluviali) o tra terra e ghiacciai (torbiere alpine) e sono caratterizzati da una ricca vegetazione acquatica e da un'alta produttività ecologica. 

Soltanto il 3% di tutta l'acqua della Terra è acqua dolce, e più della metà di questa percentuale si trova congelata nei ghiacciai. A fiumi e laghi non resta che lo 0.3%: una quantità piccolissima, se si pensa che l'atmosfera contiene in tutto 0.04% di acqua.

La giornata mondiale delle zone umide 2018

La Giornata mondiale delle zone umide è un'iniziativa che ha il fine di riproporre l’importanza della tutela di questi habitat fondamentali per la conservazione del patrimonio biologico della Terra. E' stata dedicata dal Comitato permanente della Convenzione di Ramsar sulle zone umide alle "Zone umide per un futuro urbano sostenibile". Il World Wetlands Day si celebra ogni anno il 2 febbraio, per ricordare la data dell'adozione della Convenzione sulle zone umide avvenuta il 2 febbraio 1971, nella città iraniana di Ramsar, sulle rive del Mar Caspio. Dal 1997, il segretariato Ramsar ha fornito materiali di sensibilizzazione per contribuire a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza e il valore delle zone umide. 

Vai sulla pagina dedicata all'iniziativa "ONE MILLION PONDS" e partecipa alla nostra campagna! 

Perchè sono importanti?

Esse forniscono un’elevata quantità di servizi ecosistemici, come la regolazione dei fenomeni idrogeologici, che attenuano e prevengono fenomeni di eutrofizzazione delle acque funzionando come “trappole per nutrienti”, sono estremamente importanti per la riproduzione dei pesci e di conseguenza per la pesca, hanno grande importanza anche per la fissazione del carbonio presente nella biosfera, con conseguente mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, sono aree vocate per la fruizione e l’educazione ambientale (birdwatching e turismo naturalistico),  sono fenomenali serbatoi di biodiversità, essendo tra gli ambienti con la più elevata diversità biologica.  

Nonostante le loro ridotte dimensioni, le zone umide sono in assoluto tra le più ricche di biodiversità. Sono altamente produttive e per questo di vitale importanza per la pesca in moltissime aree del mondo. La conservazione del loro ciclo idrologico rappresenta un punto essenziale per la difesa del suolo e per la lotta alla crisi idrica e alla mancanza di acqua potabile. Una risorsa che però oggi è sempre più a rischio: crca 2/3 delle zone umide d'Europa sono scomparse negli ultimi 50 anni, e quelle che rimangono sono minacciate dall’inquinamento diffuso dell’agricoltura o dagli scarichi industriali e civili.

 

LE NOSTRE OASI

La maggior parte delle nostre Oasi ospitano zone umide di grandi o piccole dimensioni, ambienti fondamentali per la flora e la piccola fauna sempre più spesso minacciata a causa della scomparsa di questi ambienti, a seguito dei più vari interventi antropici.
Il WWF, grazie al proprio Sistema di Oasi nazionale, gestisce direttamente o in collaborazione con altri enti la rete di aree umide più diffuso in Italia, 10 delle quali sono Zone Umide d’importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar (Iran, 1971) e altre 5 sono in attesa di designazione da parte del Segretariato della Convenzione. Si tratta delle zone umide più importanti e più estese, ma vi sono numerosissime altre paludi, torbiere, fontanili, acquitrini, macereti di piccole e medie dimensioni che nel loro insieme costituiscono un’importante rete, fondamentale per la sopravvivenza di habitat e specie particolari. 

Visita le nostre Oasi ! 
 

Le specie a rischio

Moltissime tra le specie a rischio di estinzione (dagli invertebrati, ai Pesci, agli Anfibi e Rettili, agli Uccelli) vedono nelle zone umide i loro habitat elettivi.

Molluschi
Anisus vorticulus (Qualche idrobidae) (scarica la scheda in PDF)

Decapodi
Austropotamobius pallipes (scarica la scheda in PDF)

Odonati
Coenagrion mercuriale (scarica la scheda in PDF)
Leucorrhinia pectoralis (scarica la scheda in PDF)
Oxygastra curtissi (scarica la scheda in PDF)

Lepidotteri
Lycaena dispar (scarica la scheda in PDF) 

Anfibi
Triturus carnifex (scarica la scheda in PDF)
Lissotriton italicus (scarica la scheda in PDF)
Bombina variegata (scarica la scheda in PDF) 
Bombina pachypus (scarica la scheda in PDF)
Bufo balearicus (scarica la scheda in PDF)
Hyla meridionalis (scarica la scheda in PDF)
Hyla sarda (scarica la scheda in PDF)
Rana latastei (scarica la scheda in PDF)
Discoglossus pictus (scarica la scheda in PDF)
Discoglossus sardus (scarica la scheda in PDF)

Rettli
Emys orbicularis (scarica la scheda in PDF)
Emys trinacris (scarica la scheda in PDF)
Natrix natrix cetti (scarica la scheda in PDF)
Natrix tessellata (scarica la scheda in PDF) 









Bosco Fontana @AAL

Le specie aliene

Tra i numerosi fattori che stanno contribuendo alla scomparsa delle zone umide un ruolo rilevante è costituito dall’immissione, volontaria o involontaria da parte dell’uomo, di specie aliene invasive (di flora e di fauna) che, entrando in competizione diretta o indiretta con le specie autoctone, ne mettono a repentaglio la conservazione.

Molluschi
Anodonta woodiana (scarica la scheda in PDF)
Corbicula fluminea (scarica la scheda in PDF)

Decapoda
Procambarus clarkii (scarica la scheda in PDF)
Orconectes limosus (scarica la scheda in PDF)

Pesci 
Ameiurus nebulosus (scarica la scheda in PDF)

Anfibi
Xenopus laevis (scarica la scheda in PDF)
Rana catesbeiana (scarica la scheda in PDF)

Rettili
Trachemys scripta (scarica la scheda in PDF)

Mammiferi
Myocastor cpypus (scarica la scheda in PDF) 




 


LINK UTILI


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FRESHWATER HABITATS TRUST

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@Bosco Fontana - AAL