Dalla parte della Legge | WWF Italy

Dalla parte della Legge

 rel=
manifestazione a Roma per il referendum acqua e nucleare
© Fabio Converio
Dal 1986 a oggi il WWF è intervenuto in circa 1.500 procedimenti giudiziari in tutta Italia, coinvolgendo oltre 300 avvocati nella lotta per la difesa dell’ambiente.
Dall’inizio della sua storia, il WWF Italia ha svolto un’importante e sistematica azione di difesa del territorio. Nel 1986, allo scopo di concretizzare l’attività di conservazione e tutela della natura anche attraverso gli strumenti legali e giudiziari, l’Associazione si è dotata di un Ufficio Legale. È stata una svolta fondamentale: supportato da centinaia di avvocati su tutto il territorio nazionale, questo nuovo organo del WWF ha potuto svolgere un’azione costante per prevenire o fermare il degrado del territorio.

Solo nel 2006, il WWF Italia si è costituito parte civile o è intervenuto in fase di indagini in 51 procedimenti penali e in circa 50 ricorsi amministrativi. Proprio il 2006 ha segnato il ventesimo anniversario della legge che ha permesso a questi successi di essere tali: nel 1986, infatti, la legge 349 ha dato vita al Ministero dell’Ambiente, e ha riconosciuto ad alcune Associazioni il potere di avere un ruolo anche legale nella tutela dell’ambiente. È così che il WWF ha potuto denunciare alcune grandi minacce ambientali, intervenendo in sede giuridica per l’annullamento di atti illegittimi.

Dal 1986 a oggi il WWF ha dato piena applicazione a questi nuovi poteri, promuovendo o intervenendo in circa 1.500 procedimenti giudiziari in tutta Italia. Sono circa 300 gli avvocati che almeno una volta hanno assistito il WWF. L’attività ha toccato quasi tutte le Regioni italiane, e i reati contestati hanno abbracciato l'intera normativa ambientale.


Uno degli avvocati del WWF



Successi in tribunale

Sono tanti gli esempi di azioni giudiziarie che hanno visto la presenza degli avvocati del WWF nelle aule dei Tribunali.

Nel 1991 il WWF è stato presente nel giudizio a carico dei responsabili del disastroso affondamento della petroliera Haven nel Mar Ligure, che ha causato, con lo sversamento di oltre 50 mila tonnellate di greggio, il più grave disastro ecologico mai avvenuto nelle acque del Mediterraneo.

Dal 1997 al 2003, il WWF è intervenuto nella complessa vicenda penale e amministrativa relativa alla realizzazione di un intero complesso edilizio, il cosiddetto Villaggio Coppola, costruito abusivamente lungo le coste della Campania, oggi in parte demolito e in parte riqualificato.

E ancora, Il WWF Italia è intervenuto come parte civile in tutti i procedimenti a carico dell’ecomostro di Punta Perotti, 300 mila metri cubi di cemento affacciati sul mare di Bari, ben quattro edifici di oltre 10 piani costruiti sulla riva in posizione perpendicolare alla costa. Memorie, atti di costituzione e partecipazione a oltre 40 udienze nei vari gradi di giudizio hanno fornito un importante contributo nel lungo iter giudiziario che ha portato alla recente demolizione.

Il WWF ha avuto un ruolo fondamentale durante i numerosi processi per inquinamento e danno alla salute a carico dei dirigenti di impianti dei poli petrolchimici di Porto Marghera, Brindisi, Manfredonia, Gela e Priolo.
 
	© ArchivioWWF/F.Converio
Contrastare il bracconaggio, prevenire i reati ambientali, tutelare l’ambiente: sono tutte sfide fondamentali, e vincerle significa proteggere il Pianeta che abitiamo.