WWF Italy - Non è un paese per lupi
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#soslupo

Fattoria #SOSLUPO

Convivere con il lupo è possibile! 

Oggi la nostra sede nazionale si trasformerà nella "Fattoria di #SosLupo": uno spazio per dimostrare che lupi e allevatori possono convivere in pace e che esistono strumenti di prevenzione molto più efficaci rispetto agli abbattimenti. 

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Il lupo, per ora, è salvo!

Ieri, grazie allo straordinario supporto di tutti voi, siamo riusciti a raggiungere un primo importante risultato: la Conferenza Stato-Regione ha deciso di rinviare l'approvazione del Piano lupo!

Il Piano ritorna adesso in sede tecnica per una nuova discuissione, ma si ripartirà da un punto fermo fondamentale: l’abbattimento legale del Lupo non può essere un metodo ordinario di gestione dei conflitti tra la specie e le attività zootecniche.

Come ha ribadito ieri Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia: "Il WWF da oltre due anni ha evidenziato al Ministero, anche con osservazioni tecniche, i nodi che oggi sono venuti al pettine. In particolare abbiamo sempre sostenuto che le misure di prevenzione del Piano erano correttamente individuate ma che in assenza di finanziamenti specificatamente previsti queste sarebbero rimaste solo virtuali. Dal Piano andavano stralciati gli abbattimenti e andavano previsti  tempi e risorse congrue. Molte delle nostre richieste, rimaste inascoltate, rispecchiano proprio alcune delle problematiche che le Regioni stesse stanno sollevando."

Il Piano per la conservazione e gestione del lupo in Italia dovrà dare priorità agli interventi per la prevenzione ed un equo risarcimento dei danni subiti dagli allevatori, al contrasto del randagismo canino e dell’ibridazione cane – lupo ed alla ricerca scientifica per determinare lo stato di conservazione della specie nel nostro paese e la reale incidenza dei danni alla zootecnia.

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NO alla licenza di uccidere i lupi: il nostro appello ai Presidenti di Regione.

A pochi giorni dal voto sul Piano di gestione della specie in Conferenza Stato-Regioni previsto per il prossimo 2 febbraio, abbiamo lanciato un appello ai 20 Presidenti delle Regioni affinchè decidano finalmente per la tutela del Lupo, votando NO all'approvazione del Piano. 

Sparare ai lupi, non è solo inutile, ma anche dannoso perchè non risolve, ma anzi può solo peggiorare il problema dei danni alla zootecnia. 

Intanto qualcosa nelle Regioni: oltre alle perplessità della Regione Lazio, che  aveva già votato contro il Piano alla Commissione in sede tecnica, si sono già espressi contrari la Regione Puglia, per voce del suo governatore Michele Emiliano, e la Regione Abruzzo con le ultime dichiarazioni di Luciano d’Alfonso.

Il nostro appello alle Regioni: il lupo va difeso, non ucciso >>

 


Nuovo Piano Lupo: se dovesse essere approvato, sarebbe come tornare indietro di quarant'anni!

È dalla metà di gennaio che nella Conferenza Stato-Regione sono ricominciate le discussioni circa l'approvazione del nuovo Piano di Conservazione e gestione del Lupo in Italia.

Un Piano palesemente inefficacie e dannoso per tutte le parti coinvolte: per i pastori e per gli allevatori, perchè incapace di risolvere i loro problemi, ed eccessivamente dannoso per il lupo, specie simbolo del nostro Paese. 

Nell'ultima versione del Piano, infatti, si prevede la possibilità da parte delle Regioni di applicare la deroga alla tutela della specie.

















È dal 1971 che in Italia vige la piena tutela del lupo, ma oggi, se il Piano dovesse essere approvato sarebbe come tornare indietro di quarant'anni: una scelta che sembra essere più politica che volta alla tutela delle parti lese!
 

Abbattimenti legali: sono la soluzione ai conflitti uomo-lupo? NO

La bibliografia scientifica dimostra, infatti, come gli abbattimenti legali non servano né a ridurre i danni né a ridurre i conflitti, ma piuttosto devono essere letti come un’autentica operazione di “distrazione di massa”. 
Si risponde alle istanze delle parti più retrograde degli operatori del settore, attraverso una soluzione che non solo è estremamente pericolosa per una specie che viene già colpita duramente ogni anno da bracconaggio e uccisioni accidentali, ma è del tutto inefficace e improduttiva per gli allevatori e per i pastori.

Come abbiamo già più volte ribadito, gli studi dimostrano che le tecniche di prevenzione dei danni (recinzioni elettrificate e cani da guardia), unite ad una corretta attività di informazione, si sono dimostrate la soluzione più efficace per garantire la convivenza della zootecnia con la presenza del lupo.

 

Dieci buoni motivi per non approvare il nuovo Piano Lupo.

C’è sicuramente bisogno di un nuovo piano per la conservazione e la gestione del Lupo ma la definizione dei criteri per la concessione delle deroghe sugli abbattimenti è una forzatura che ci porta lontano rispetto a quanto prevede la Direttiva Habitat europea.

Questa scelta è destinata ad acuire il conflitto tra allevatori e altre realtà produttive locali con il lupo e ampie fasce della società civile.

Carenza di conoscenza, paradosso degli abbattimenti legali ed esperienze fallimentari che gli stessi hanno registrato negli altri Paesi, sono solo alcuni dei punti capaci di "smontare" letteralmente le posizioni di tutti coloro che si sono dichiarati favorevoli agli abbattimenti.
 

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W il lupo!

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Termometro Regioni

Il 2 febbraio 2017 con voto all’unanimità della Conferenza Stato - Regioni è stata rinviata l’approvazione del Piano per la conservazione e gestione del lupo in Italia.

Difendere il lupo: perchè?

Il lupo è una specie particolarmente protetta da leggi nazionali ed internazionali per l’enorme impatto che ha avuto la sua storica persecuzione da parte dell’uomo.

La specie è oggi in evidente ripresa, ma non può essere ritenuta fuori pericolo nel territorio nazionale a causa della persistenza di minacce quali:
  • ibridazione con il cane;
  • bracconaggio;
  • collisioni con veicoli; 
  • malattie come il cimurro.