WWF Italy - Non è un paese per lupi
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#soslupo

Entro aprile 2016 la Conferenza Stato – Regioni potrebbe decidere l’autorizzazione di abbattimenti legali del lupo nel nostro Paese.

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Chiediamo al Ministro dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti @glgalletti, e al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini @sbonaccini, di non concedere le deroghe al divieto di rimozione di lupi dall’ambiente naturale prevista nel “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia 

Il lupo è una specie particolarmente protetta da leggi nazionali ed internazionali per l’enorme impatto che ha avuto la sua storica persecuzione da parte dell’uomo. La specie è oggi in evidente ripresa, ma non può essere ritenuta fuori pericolo nel territorio nazionale a causa della persistenza di minacce quali l’ibridazione con il cane, il bracconaggio, le collisioni con veicoli e malattie come il cimurro.
 
La bozza del Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, nella sua ultima versione, prevede deroghe al divieto di rimozione di lupi dall’ambiente naturale, con la possibilità di autorizzare l'abbattimento legale del 5% della popolazione del lupo stimata oggi in Italia.

Se il Piano sarà approvato nella versione attuale 60 lupi potranno essere abbattuti ogni anno legalmente nel nostro paese, in un contesto in cui già centinaia di lupi vengono brutalmente uccisi dal bracconaggio con il fucile, bocconi avvelenati o lacci di filo metallico. Almeno 300 lupi sono così uccisi ogni anno dal bracconaggio e se si aggiungono le morti accidentali per investimenti stradali si stima già oggi nel nostro Paese una mortalità causata direttamente dall’uomo tra il 15 - 20% della popolazione, considerando una popolazione minima stimata di 1200/1500 lupi, comprendendo sia popolazione appenninica che alpina.
 

Le richieste del WWF


Chiediamo per questo al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, e al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, di non consentire gli abbattimenti legali del lupo e assicurare invece attraverso il “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” in corso di approvazione un maggiore impegno per:
 
  • Aumentare la lotta al bracconaggio attraverso un aumento delle pene e delle sanzioni ed un potenziamento della vigilanza con l’attivazione di squadre specializzate nella prevenzione e nelle indagini antibracconaggio;
  • Aumentare il contrasto al randagismo e affrontare con maggiore determinazione il problema dell’abbandono dei cani per prevenire il fenomeno dell’ibridazione con il lupo;
  • Applicazione e valutazione dell’efficacia degli strumenti di prevenzione e protezione dei danni alla zootecnia;
  • Garantire un tempestivo e completo risarcimento dei danni subiti dagli allevatori, senza disparità di trattamento tra le diverse Regioni;
  • Attuazione di una seria e costante campagna per la tutela del lupo con particolare riguardo al ruolo svolto dai mezzi di informazione;
  • L’avvio di un monitoraggio della specie a scala nazionale e scambio delle informazioni a livello trans-frontaliero per le Alpi.
 




Ecco un video per imparare a conoscere meglio il lupo. L'autore dei testi è lo scrittore Giuseppe Festa, nei cui libri - su tutti "La luna è dei lupi" (Salani) - il rapporto tra animali selvatici e uomo è il protagonista assoluto.
I disegni sono di Francesco Barbieri, noto fumettista che collabora con case editrici del calibro di Marvel Comics Italia, Warner Bros e Walt Disney.

 

Le 6 mosse del WWF

Sei specifiche azioni per salvare il lupo
  • aumentare la lotta al bracconaggio;
  • gestione del randagismo dei cani, per prevenire l’ibridazione con il lupo;
  • applicare strumenti di protezione dei danni alla zootecnia;
  • risarcimento completo dei danni agli allevatori;
  • attuare una costante campagna mediatica per la tutela del lupo;
  • avviare un monitoraggio della specie a scala nazionale.
Dona ora per aiutare il lupo

Le favole da sfatare sul lupo

Cos'è il wolf howling?

Una spiegazione utile di questa tecnica data da Giorgio Boscagli

Uno dei massimi esperti di lupo in Italia. Biologo, laureato nel 1978 con una tesi sul comportamento sociale del lupo. Ha lavorato nel Parco d’Abruzzo, è stato Direttore nella Riserva Regionale Sirente-Velino e nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Tra 1977 e 1980 ha elaborato e applicato al territorio italiano il metodo di stima dei popolamenti di lupo chiamato “wolf-howling”.
 

 
Ed un esempio di esecuzione

Wolf howling, la risposta di un lupo singolo all'ululato registrato emesso dai ricercatori del progetto Life Ibriwolf (video di Nunzio D'Apolito).

infografica lupo