Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

Gole spettacolari tra rupi calcaree scavate dal Fiume Sagittario.
Il fondovalle è posto a circa 700 metri di quota mentre i picchi circostanti raggiungono i 1500 metri di quota.
Alla base delle Gole, presso l’area di Cavuto, esistono delle sorgenti copiose.

Le più antiche rocce affioranti nella riserva risalgono a circa 200 milioni di anni fa mentre le più recenti sono di circa 5 milioni di anni, prima della definitiva emersione di tutta l’area.
Precedentemente si erano alternate nella storia geologica condizioni intermedie tra mare aperto e ambiente costiero con scogliere coralline.

Attualmente nella riserva si possono riconoscere sei tipologie ambientali: le rupi e i ghiaioni calcarei, i prati aridi, la vegetazione delle sorgenti, il bosco mesofilo di fondovalle, la faggeta e le praterie primarie in quota.

Il paese di Anversa degli Abruzzi domina l’Oasi così come il borgo medievale di Castrovalva, posto su uno sperone roccioso. L'estensione è di 400 ettari 

Curiosità

L'Oasi WWF Gole del Sagittario (Aq) 
	© WWF Italia/A. Agapito
L'Oasi racchiude ben 6 tipologie ambientali.

Flora e fauna

Ad eccezione del Camoscio d’Abruzzo tutti i grandi mammiferi appenninici sono presenti; l’orso è frequente nell’area così come il lupo più volte osservato. Si riproducono cervo, capriolo e cinghiale. Presenti il gatto selvatico e la martora. Grazie a una speciale trappola fotografica abbiamo immortalato diversi animali.

Di particolare rilevanza la presenza della rara lepre italica, unica stazione accertata in Abruzzo. Ricchissima anche l’avifauna che comprende molte specie tutelate a livello europeo. Tra i rapaci sulle rupi nidificano aquila reale e il falco pellegrino mentre nelle aree boschive l’astore, il falco pecchiaiolo e il lodolaio. Svernante lo smeriglio.

Sempre sulle rocce nidificano il gracchio corallino, presente con una colonia facilmente osservabile di circa 15 coppie, e la rondine montana. In inverno è frequente il picchio muraiolo. Sui prati aridi della Riserva nidificano la coturnice, il codirossone e il calandro.

Nella faggeta nidifica il rarissimo picchio dorsobianco.
Ricca anche l’erpetofauna con, tra gli altri, il colubro liscio, il cervone, la vipera e la luscengola.
Di particolare interesse la presenza della trota macrostigma nelle Sorgenti di Cavuto.

Simbolo delle Gole è senz’altro il Fiordaliso del Sagittario, specie presente, in tutto il globo, solo in quest’area. Altre piante rare ed endemiche dell’Appennino centrale sono l’Aubretia columnae e la Campanula fragilis subsp. cavolinii. Interessante una stazione di Efedra dei Nebrodi.

Il bosco mesofilo di fondovalle offre scorci particolarmente affascinanti e ospita ben cinque specie di aceri.

Scarica la relazione sui Lepidotteri Eteroceri della Riserva Naturale in pdf >> 

Specie Simbolo

 Il Fiordaliso del Sagittario.