Firenze - Focognano | WWF Italy

Firenze - Focognano

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L'oasi WWF Stagni di Focognano, dettaglio del Lago Calice
© C. Scoccianti - WWF
Nella vasta area denominata Piana Fiorentina dove fra Firenze e Pistoia il paesaggio è scandito da centri abitati, insediamenti produttivi, aree commerciali e strade di grande percorrenza non ci si aspetta che vi possano essere luoghi ad elevata naturalità. É comprensibile allora la sorpresa del visitatore quando si imbatte nella situazione inattesa di un paesaggio caratterizzato da laghi, acquitrini e canneti fra cui volano migliaia di uccelli acquatici. Siamo nell’Oasi WWF Stagni di Focognano ad oggi l'unica vera area protetta nella Piana Fiorentina, istituita e gestita con il preciso scopo di ricostruire e tutelare il paesaggio storico caratterizzato dagli ambienti umidi
L ’Oasi si estende su una superficie di 35 ettari, di proprietà del Comune di Campi Bisenzio, che costituisce il 'nucleo storico' posto all'interno dei 112 ettari della omonima Area Naturale Protetta di Interesse Locale (A.N.P.I.L.) del sistema regionale della Toscana. Recentemente l'Amministrazione comunale ha acquisito ulteriori 51 ettari (che a breve verranno annessi all'Oasi) nei quali è in corso di realizzazione un nuovo vasto progetto di costruzione ex novo di bacini lacustri e prati umidi. L’area inoltre rientra totalmente nell’ambito del Sito di Importanza Comunitaria IT 5140011 'Stagni della Piana Fiorentina' (sulla base della Direttiva Comunitaria 92/43/CEE), che comprende anche altre aree nei comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Signa. Recentemente tutte queste stesse aree sono divenute anche ZPS 'Zone di Protezione Speciale' (sulla base della Direttiva Comunitaria 79/409/CEE ‘Conservazione degli Uccelli Selvatici’). Intanto intorno a questo nucleo centrale, considerabile il nodo centrale del sistema ecologico della pianura, molti altri enti pubblici hanno messo a disposizione negli anni altri terreni per realizzare altre aree di forte interesse naturalistico. È nato così, intervento dopo intervento, un vero e proprio sistema territoriale di aree ('satelliti' di Focognano) dove sono presenti diversi tipi di habitat umido e ambienti ecotonali.

All'inizio della creazione di Focognano (1997-2001) furono necessari grandi interventi di movimento e rimodellamento dei terreni in modo da farli tornare ad essere grandi zone palustri. Contemporaneamente e successivamente è stata indispensabile una minuta azione di microripristino, recupero e gestione svolta da decine e decine di volontari. Tutto questo ha permesso la 'ricomparsa' nel territorio di un luogo altamente funzionale per le specie e, al tempo stesso, fortemente spettacolare. Dal 2009 in poi sono iniziati i grandi lavori sulle ampie nuove zone acquistate dal Comune. Da anni dunque quest'Oasi è a disposizione di tutti gli studiosi come importante esempio ('cantiere aperto') di ecologia applicata al territorio e di tecniche di costruzione di nuovi habitat/paesaggi.

Cosa c’era prima


Gli Stagni di Focognano
Gli Stagni di Focognano, pur sulla base di una precisa opera di costruzione ex novo degli habitat, rappresentano oggi l'unica importante testimonianza delle estese aree palustri che occupavano nel passato gran parte della Piana Fiorentina. Nel corso dei secoli infatti queste terre paludose, considerate a torto inutili o addirittura malsane, hanno subito una sistematica azione di bonifica idraulica iniziata fin dal tempo degli Etruschi. Il prosciugamento del terreno e la canalizzazione pressoché totale dei corsi d'acqua, così come in molte altre aree pianeggianti nel nostro Paese, hanno reso la Piana coltivabile ma hanno anche eliminato completamente il paesaggio caratteristico e distrutto ambienti ricchissimi di biodiversità. Negli ultimi cinquant’anni poi anche il paesaggio rurale è andato incontro a un progressivo degrado, lasciando il posto ad una crescente urbanizzazione. Quest'ultima ha determinato la pesante occupazione fisica di molte aree agricole con nuovo edificato, con conseguente nuovo stravolgimento del paesaggio e un aumento spropositato del rischio idraulico. Si sono infatti persi in questo modo enormi spazi dove le acque potevano espandersi naturalmente e senza danno durante gli eventi alluvionali.

Cosa c’è nell’area ora?


Gli Stagni di Focognano, dettaglio Lago

All’interno dell’Oasi si distinguono sei bacini contigui principali, i laghi Calvana, Morello, Calice, Acqualunga, Focognano e Garille (quest'ultimo recentemente completato), con intorno ampie aree acquitrinose e a prato umido, per un totale di circa 35 ettari di habitat umidi. Alcuni di questi habitat (Calvana e Monte Morello) sono permanentemente allagati mentre gli altri sono caratterizzati da allagamento stagionale. Nei laghi vi sono ampie distese di canneto di diversa forma e grandezza che si continuano sui lati con zone a predominanza di giunchi, carici e Iris di palude. Lembi di boschi igrofili, con predominanza di salici, sorgono in diverse aree creando situazioni ecologiche particolari: su alcune di queste formazioni dal 2009 è presente la più grande e importante colonia di Aironi nidificanti ('garzaia') di tutta la Provincia di Firenze, dove attualmente sono presenti quattro specie (Nitticore, Garzette, Sgarze ciuffetto, Aironi guardabuoi). Nell’Oasi, che è stata specificatamente creata per favorire la sosta durante le migrazioni, la nidificazione e lo svernamento dell'avifauna acquatica, le possibilità di avvistare le specie cambiano continuamente e nessun giorno è uguale a quello successivo. Possono essere osservati, ad esempio, in pieno inverno gruppi numerosissimi di Aironi cenerini posati nell'acqua bassa, insieme a Aironi guardabuoi e a Aironi bianchi maggiori; nelle zone più aperte centinaia fra Alzavole, mestoloni, Folaghe e Tuffetti mentre sugli isolotti decine e decine di Beccaccini e inoltre Svassi maggiori e, al bordo dei canneti, i Porciglioni. Nei mesi del passo migratorio si possono avvistare numerosissime specie fra cui ricordiamo grandi gruppi di Mestoloni, Moriglioni, Fischioni, Codoni, Marzaiole, Pavoncelle, Pantane, Pittime, Combattenti, Piro piro e inoltre Aironi rossi, Fenicotteri, Cicogne, etc. etc. Fra le specie che restano per nidificare, oltre a quelle presenti nella già ricordata garzaia di Aironi, segnaliamo il Tarabusino, Ardeide che tipicamente predilige il canneto, e poi sempre in questo stesso habitat la Cannaiola e il Canneraccione; inoltre il Cavaliere d'Italia, scelto come simbolo dell'Oasi, lo Svasso maggiore, il Martin pescatore e fra i rapaci il Gheppio. Altri Rapaci diurni si avvistano facilmente in molti mesi dell'anno: la Poiana, il Falco di palude, il Pellegrino, lo Sparviero e il Biancone. Inoltre fra i Rapaci notturni si ricordano la Civetta, il Barbagianni e l’Allocco. L'Oasi Stagni di Focognano è infine importantissima anche per la conservazione della “fauna minore”: Anfibi, Rettili, micromammiferi e invertebrati, che necessitano di habitat specifici per sopravvivere, sono fin dai primi anni di vita dell'Oasi l'oggetto di numerosi progetti di tutela con costruzione di apposite aree per il rifugio, la riproduzione, l'estivazione e lo svernamento. Le specie target principali di questi interventi sono il Tritone crestato, il Tritone punteggiato, il Rospo smeraldino e la Raganella fra gli Anfibi, il Ramarro, il Biacco e la Natrice dal Collare, fra i Rettili.

L'Oasi WWF Stagni di Focognano si trova nel territorio del Comune di Campi Bisenzio, a soli 10 km circa dal centro storico di Firenze, da dove è raggiungibile anche con i mezzi pubblici (ATAF, linea n.30), e più o meno alla stessa distanza dal centro storico di Prato (reggiungibile con CAP e Lazzi, linee Prato-Firenze via Campi). Questa posizione centrale rispetto alle due grandi città fa di quest'area una zona ideale per le visite del pubblico e le attività didattiche e divulgative.
Sentieri attrezzati con pannelli didattici e numerosi osservatori consentono di visitare con discrezione gli ambienti naturali senza arrecare disturbo alla fauna. Queste strutture sono fruibili anche dai disabili di tipo motorio.

Potenzialità Nei nuovi 51 ettari entrati recentemente a far parte dell'Oasi saranno a breve realizzati i nuovi laghi Osmannoro e Prataccio e tutta una serie di differenti ambienti ecotonali di grande importanza ecologica e bellezza.
L’Oasi Stagni di Focognano rappresenta un primo nucleo esemplificativo per un completo ripensamento di un territorio soggetto a numerose mire speculative e a un serio rischio di “sprawl” urbanistico teso a distruggere le singole identità del territorio e a trasformare l'intera pianura in un'unica metropoli.

Dr. Carlo Scoccianti

Chi e come ha promosso e realizzato l’iniziativa?

 
	© WWF
L’Oasi Stagni Focognano è stata promossa dal WWF ed è considerata un caso esemplare, frutto di una paziente azione di ricostruzione di habitat e di successiva gestione al fine di ottenere nuovamente un paesaggio palustre tipico, con tutta la sua complessità di ambienti e la sua notevole ricchezza biologica. L’Oasi è affidata in gestione al Comitato per le Oasi WWF dell'Area Fiorentina dal Comune di Campi Bisenzio proprietario dell'area