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Alla COP25 sul clima i Paesi dovranno mantenere le promesse di Parigi

È essenziale limitare il riscaldamento globale a 1,5°C L’ambizione e le azioni per il clima dovranno essere al centro della COP25, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid. Il…

È essenziale limitare il riscaldamento globale a 1,5°C

L’ambizione e le azioni per il clima dovranno essere al centro della COP25, la conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid. Il raggiungimento di un livello senza precedenti di gas serra nell’atmosfera significa che ogni ulteriore ritardo metterà il pianeta e chi lo abita su una strada senza via d’uscita e quindi senza futuro. 

Il WWF, in occasione della COP 25 di quest’anno, invita i decisori politici ad assumere impegni significativi per ridurre le emissioni rapidamente e su larga scala. Il WWF raccomanda che le Parti si concentrino su tre priorità: colmare il divario che ci separa dell’obiettivo di 1,5°C con NDC (Contributi determinati su base nazionale, in pratica gli obiettivi di ogni Paese) più alti, avviare azioni urgenti da parte di attori statali e non statali, colmare le lacune e rafforzare la risposta multilaterale alla crisi climatica in atto. 

Manuel Pulgar-Vidal, leader globale WWF su Clima ed Energia, afferma: “Lo scorso anno è emersa l’enorme portata della sfida che ci troviamo ad affrontare e l’inadeguatezza della risposta collettiva, soprattutto da parte degli Stati più responsabili delle emissioni. Ora sappiamo cosa fare, abbiamo le soluzioni: dobbiamo fare un passo nel futuro con un’azione per il clima coraggiosa e trasformativa. Più a lungo aspettiamo, peggiore sarà l’impatto e i costi per recuperare, mettendo il pianeta e l’umanità in pericolo”.

I governi devono sfruttare l’opportunità offerta dalla COP25 per annunciare Piani e strategie nazionali aggiornati, rafforzati e potenziati, indicando le riduzioni delle emissioni che realizzeranno entro il 2030, sulla strada verso l’obiettivo del carbonio zero entro il 2050.

“Dobbiamo assolutamente garantire una forte ed esponenziale riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e puntare a sviluppare il potenziale delle energie rinnovabili. Questa è una condizione imprescindibile, non possiamo continuare ad alimentare il disastro- sottolinea Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, anche lei da martedì a Madrid-. Nel contempo, dobbiamo esaltare il contributo della natura, fondamentale per aiutare a risolvere la crisi climatica e ora resa estremamente vulnerabile proprio dall’aumento della temperatura media globale. La natura ci può aiutare ad aumentare le chance che abbiamo di stabilizzare il surriscaldamento globale entro soglie ancora gestibili, oltre che a rispondere agli effetti più distruttivi.  È necessario che i governi aumentino le soluzioni basate sulla natura nei loro piani nazionali per il clima, sia per aumentare l’assorbimento del carbonio in atmosfera, sia per proteggere la natura e le persone dagli effetti devastanti della crisi climatica”.

Il WWF si aspetta che la COP25 porti a termine i negoziati sui mercati del carbonio, faccia progressi sugli aspetti tecnici legati a perdite e danni (loss & damage), per affrontare le esigenze attuali e future e porti a termine il lavoro iniziato dagli attori non statali durante il Climate Action Summit del 2019: il WWF, inoltre, si aspetta che l’importante ruolo delle città, delle imprese, del settore finanziario e degli investitori, tra gli altri, sia rinnovato e rafforzato. Oltretutto, è una componente vitale per un’ambizione nazionale sempre maggiore. 

Le nuove ricerche scientifiche e l’impressionante azione diffusa e dei giovani l’anno scorso hanno portato la crisi climatica ai primi posti nell’agenda internazionale, ma le intenzioni non si sono ancora tradotte in azioni necessarie. La Conferenza sul Clima dell’ONU di quest’anno sarà vitale per aumentare la speranza di ridurre gli impatti provocati dal cambiamento climatico e per invertire la rotta della perdita di natura. 

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