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24 tigri salvate dal traffico illegale

In Vietnam la polizia di Nghe An ha sequestrato sette cuccioli e 17 tigri adulte da due strutture di allevamento in cattività

Il sequestro della polizia

Era l’inizio di agosto quando la polizia di Nghe An in Vietnam, in collaborazione con l’agenzia locale per la protezione delle foreste, ha sequestrato prima sette cuccioli e poi 17 tigri adulte da due strutture di allevamento illegale.

Una delle tigri in cattività destinate al commercio illegale che sono state sequestrate in Vietnam ©Lam Anh

Un’importante azione contro la grave piaga del traffico illegale di tigri e delle loro parti come pelli, ossa o trofei, pratica che alimenta il bracconaggio e ancora oggi è una delle principali minacce alla sopravvivenza di questi straordinari e importantissimi felini.

Il WWF si congratula con le autorità della provincia di Nghe An per questi sequestri, che dimostrano un forte impegno a combattere il grave fenomeno del traffico illegale di tigri e delle loro parti e ossa. Incoraggiamo l’impegno e gli sforzi contro i criminali arrestati che ora rischiano fino a 15 anni di carcere

Benjamin Rawson, direttore del programma di conservazione per il WWF-Viet Nam

In Asia oltre 8mila tigri in cattività

Si stima che nel continente asiatico oltre 8.000 tigri vivano in cattività in più di 300 strutture, e che solo in Vietnam ci siano circa 300 individui in cattività.

Una delle tigri in cattività destinate al commercio illegale che sono state sequestrate in Vietnam ©Lam Anh

Episodi come questo accaduto a Nghe An evidenziano i continui problemi associati alle strutture che allevano e ospitano le tigri con intenti commerciali, soprattutto per le loro parti e prodotti nel mercato illegale. Si tratta di allevamenti totalmente privi di qualsiasi valore di conservazione e che anzi minano gli sforzi di conservazione fatti negli anni. Tali strutture rappresentano anche un ostacolo significativo alla protezione e al recupero delle popolazioni di tigri selvatiche, perpetuando una domanda di tigri e dei loro prodotti e alimentando il commercio illegale di questi straordinari felini e quindi il bracconaggio.

Come proteggere le tigri

Il WWF chiede di eliminare gradualmente gli allevamenti di tigri in cattività che non contribuiscono agli sforzi di conservazione, in linea con gli impegni internazionali della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione (CITES).

Nel frattempo, è essenziale un controllo di tutte le tigri nelle strutture attualmente esistenti, compresa la loro identificazione tramite microchip, la raccolta delle loro informazioni genetiche e la fotografia delle loro striature uniche per il consolidamento in un database centralizzato. In questo modo, le tigri che finiscono nel commercio potranno essere confrontate con quelle del database per identificare la loro origine e garantire che le strutture per le tigri non alimentino la domanda illegale di parti di tigre.

Pelli e ossa di tigre commerciate illegalmente

Servono anche protocolli chiari per la gestione delle tigri vive sequestrate in Vietnam, compreso lo spostamento degli animali in centri di recupero sicuri, il rilevamento delle caratteristiche di identificazione individuali per consentire il confronto con i dati esistenti e la conduzione di un monitoraggio continuo per garantire che queste tigri non finiscano nuovamente nel mercato illegale. Il WWF è pronto a lavorare con le autorità – CITES, il FPD e il Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale (MARD) – per sostenere questo sforzo.

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