Azione Clima 2030 | WWF Italy

Da tempo il Pianeta ci sta lanciando messaggi sempre più chiari. ​Gli impatti della crisi climatica aumentano in modo esponenziale, non abbiamo più tempo. Azzerare l’uso di tutti i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas) e investire in energie 100% rinnovabili è una decisione che non possiamo rinviare. A cominciare da un forte aumento dell’obiettivo di riduzione dei gas serra entro i prossimi 10 anni.

Gli impatti del cambiamento climatico su persone e natura
 

Il cambiamento climatico è una realtà e sta già provocando impatti di frequenza e intensità sempre crescente. Cambiamenti come questi comportano sofferenze, perdita di vite, sconvolgimento degli ecosistemi e perdita di biodiversità. 
Per evitare che la situazione precipiti e che gli impatti della crisi climatica siano ancora più violenti, è necessario limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto al periodo preindustriale e per farlo dobbiamo azzerare le emissioni di CO2 ben prima del 2050. Siamo molto indietro sulla roadmap di realizzazione di questo obiettivo. Dobbiamo fare di più e meglio.
 
 
Le calotte polari e i  ghiacciai si stanno fondendo
a ritmi sempre più elevati. La fusione del ghiaccio sulla superficie terrestre comporta il progressivo aumento del livello dei mari, i soli ghiacci della Groenlandia avrebbero il potenziale di innalzare il livello mondiale delle acque di 7,4 metri. La fusione del permafrost sta liberando crescenti quantitativi di metano, un potente gas serra che accelera il cambiamento climatico.


 

Il riscaldamento degli oceani comporta un innalzamento del livello dei mari per l’espansione termica delle acque e una  maggiore “stratificazione", ossia una minore miscelazione di acqua tra gli strati superficiali (più caldi) e quelli sottostanti (più freddi) ostacolando gli scambi verticali di calore, ossigeno, carbonio e altri elementi.  Ciò provoca un cambiamento nella chimica degli oceani: quasi un quarto delle emissioni di CO2 è assorbito dalle acque, ma più CO2 viene assorbita, più le acque si acidificano. Si tratta di un fenomeno noto e con impatti gravissimi sulla biodiversità dal momento che vengono danneggiate tutte le strutture viventi che usano carbonato di calcio, ad esempio i gusci di molte specie. 




I fenomeni meteorologici estremi stanno aumentando in frequenza e intensità. La variazione della distribuzione annuale delle precipitazioni e l’aumento del rischio idrogeologico e di inondazioni da un lato, non controbilanciano i fenomeni meteorologici opposti  per cui si assiste altrettanto all’aumento delle ondate di calore e della siccità in alcune zone , con effetti diretti sulla salute delle persone e incendi sempre più devastanti e frequenti.

 


Altre  conseguenze, apperentemente più indirette e lente, sono quelle che hanno impatti sulla vita, umana, animale e vegetale: stiamo assistendo già ad una variazione nella distribuzione degli habitat animali, al rischio di estinzione di alcune specie animali e vegetali; le malattie trovano maggior possibilità di diffusione e la popolazione umana sarà sempre più indifesa; anche l’economia ne risentirà, la produttività agricola sarà sempre minore e così la qualità dei suoi prodotti e la capacità nutrizionale.

Che fare per noi e un Pianeta vivibile

 
E’ giunto il momento di fare qualcosa e imboccare la strada della ripresa in chiave ecologica. Se anche tu vuoi essere un agente proattivo del cambiamento, puoi attuare cambiamenti nella vita di tutti i giorni che, uniti a quelli analoghi di altre persone e comunità, possono davvero cambiare tutto.



Scegli di ridurre al minimo il consumo di combustibili fossili nella tua vita quotidiana, utilizza apparecchi a risparmio energetico, e sistemi di riscaldamento migliori. Scegli energia proveniente da fonti rinnovabili e non sprecare mai energia. 

 
 

Opta per un regime alimentare responsabile per il clima, ovvero, scegli in primis di consumare prodotti di stagione, coltivati in maniera biologica, dando priorità al consumo di verdure, frutta e legumi. Coincidenza vuole che si tratti di scelte di consumo più salutari anche per noi.

 
 

Privilegia mezzi pubblici ed elettrici: oltre a minori emissioni di gas serra, eviterai anche  inquinanti dannosi per la salute (particolato, ossidi di zolfo e di azoto, metalli pesanti, ecc.). Le soluzioni migliori continuano a restare, ovviamente, la bicicletta e gli spostamenti a piedi, al contempo ecologici, economici e salutari. 

 
 

Fai sempre la raccolta differenziata, non disperdere mai la plastica e non utilizzarla se non strettamente necessario, acquista il più possibile prodotti sciolti (compresi quelli alla spina), ossia senza inutili imballaggi, porta la classica sporta riutilizzabile, evita di comprare l’acqua in bottiglia quando quella del rubinetto è potabile, ecc.

 


Attivati per promuovere un cambiamento di comportamento in tutti quelli che conosci, nel mondo delle industrie (attraverso le nostre scelte di consumo) e verso le istituzioni perché decidano una volta per tutte di tutelare realmente il futuro di tutti con politiche ed azioni concrete. 

© WWF Italia

ACTIVATION KIT

Per salvarci dobbiamo prima salvare il Pianeta

 

Diventa anche tu un agente attivo del cambiamento e supporta l’azione di WWF diffondendo i materiali della campagna #CARIUMANI.
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*Lo sai che le foche, come altri mammiferi marini, hanno la capacità di restare in apnea fino a 70-80 minuti?

*Lo sai che le sughere resistono agli incendi? La loro particolare corteccia è in grado di proteggerle dalle fiamme.

*Lo sai che i dromedari, come i cammelli, hanno adattamenti fisiologici che gli consentono di resistere senza bere anche fino a 10-15 giorni?

*Lo sai che i tardigradi sono gli esseri più resistenti di tutti? Sono in grado di sopravvivere per anni in mancanza di ossigeno, senza acqua e fino a 150°C di temperatura.

Dobbiamo agire ora nella maniera migliore

Il 2021 sarà un anno cruciale per la lotta alla crisi climatica, con grandi appuntamenti in Italia (COP Giovani e G20) e all’estero (COP26). Il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di Governo del 10 dicembre deve decidere sull’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030, una tappa intermedia, ma fondamentale, per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.


Mentre il Parlamento europeo ha chiesto il -60%, il WWF chiede una riduzione del 65% delle emissioni di CO2 al 2030 per rimanere in linea con le indicazioni della comunità scientifica. Bisogna puntare decisamente all’utilizzo di energie rinnovabili come fonte di energia, nel contempo mirando al risparmio.

Nel 2021 il WWF proporrà che l’Italia si doti di una legge quadro sul clima, in modo da adeguare e valutare tutti i provvedimenti in base all’impatto sulla crisi climatica.
 

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