Bee Safe | WWF Italy
© WWF ITALIA

Le api e gli altri insetti impollinatori rischiano di scomparire per sempre

Unisciti a noi per chiedere all' Unione Europea il divieto dei pesticidi più pericolosi e un sostegno maggiore all’agricoltura biologica senza veleni.

Scade il 5 aprile il termine per partecipare alla consultazione pubblica della Commissione Europea sulle politiche per la difesa delle api domestiche e selvatiche ed altri impollinatori. 

Attualmente la Politica Agricola Comune dell'Unione Europea non si prende cura come dovrebbe di api e di altri insetti impollinatori. Il Programma per lo Sviluppo Rurale  attribuisce infatti più contributi finanziari agli agricoltori che utilizzano pesticidi rispetto a coloro che praticano l’agricoltura biologica, l’unica pratica agricola veramente sostenibile per gli impollinatori. 

E’ paradossale che nel questionario della consultazione pubblica della Commissione Europea l’agricoltura biologica non venga neppure citata tra le possibile strategie da promuovere per garantire la tutela degli impollinatori. Per questo serve un forte richiamo dei cittadini affinchè l’Unione Europea attraverso la sua politica agricola promuova con maggiore efficacia una agricoltura libera da veleni.


Partecipare è semplice: 

1) Scarica qui la nostra guida alla compilazione del questionario
2) Leggi le indicazioni per partecipare alla consultazione
2) Compila il questionario

 

E' il momento di far sentire la nostra voce all'Europa, in difesa degli impollinatori! 

WWF e Conad amici delle api


WWF e Conad hanno scelto di unire le forze in difesa degli impollinatori selvatici!

Sul nostro Pianeta sono oltre 20.000 le specie animali che garantiscono l'impollinazione dei fiori, ma più del 40% di loro sono a rischio di estinzione. In particolare api e farfalle sono le specie maggiormente a rischio. 

L'iniziativa di WWF e Conad ha l'obiettivo di proteggere le api e gli altri insetti che rischiano di scomparire per sempre, realizzando aree Amiche delle api all'interno di 10 Oasi WWF.



Aree Amiche delle Api

In 10 Oasi WWF verranno realizzate aree dedicate alle api. In particolare le aree saranno costituite da bee-hotel, luoghi ideali per dare rifugio alle api selvatiche e ad altri insetti, e fasce fiorite, utili per la nutrizione di queste specie; il tutto accompagnato da installazioni informative per saperne di più sugli impollinatori selvatici!

Bee Hotel, i nidi artificiali: oltre all’utilizzo smodato di pesticidi, una delle principali cause del declino delle api è legata alla carenza di siti adatti per la nidificazione, per colpa di agricoltura intensiva e crescente urbanizzazione. Posizionare bee hotel specifici per le api, vicino alle proprie case, orti, parchi urbani e Oasi le può quindi aiutare nella nidificazione.

Fasce fiorite, spazio alla natura: la scarsità di piante fiorite su cui potersi nutrire, sempre più rare nei paesaggi antropizzati del nostro Paese, è oggi un vero problema per le api. Lasciare più spazio alla natura e posizionare delle fasce fiorite nel proprio giardino, nei parchi urbani o lungo le strade cittadine rappresentano azioni molto utili per le api e tutti gli impollinatori.


 

© Naturfotograferna IBL Bildbyrå

L’impollinazione è uno dei servizi ecosistemici più importanti per il nostro benessere e per la nostra economia

 
  • Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipendono dall'impollinazione animale

  • L'80 % di 1.400 piante che nel mondo producono cibo e prodotti dell'industria richiede l'impollinazione da parte non solo di api domestiche e selvatiche, ma anche vespe, farfalle, falene, coleotteri, uccelli, pipistrelli ed altri vertebrati.

    Se consideriamo le sole api selvatiche si tratta di un vero e proprio esercito di oltre 20.000 specie di animali che insieme garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale, con un valore economico stimato ogni anno di oltre 153 miliardi di euro a livello globale e 22 miliardi di euro in Europa. 

©: Naturfotograferna IBL Bildbyrå

Uno studio condotto in Svizzera nel 2005...

ha evidenziato come il valore economico dell'impollinazione da parte delle colonie di api domestiche è molto più alto di quello che proviene dai prodotti diretti dell'apicoltura (miele, polline, cera d'api, ecc.). In Svizzera le colonie di api hanno assicurato una produzione agricola annua del valore di circa 256 milioni di franchi svizzeri (213 milioni di dollari), l’impollinazione genera un valore economico che è cinque volte il valore generato dalla sola produzione di miele, che è di circa 60 milioni di franchi (circa 50 milioni di dollari). Valutando una sola colonia di api, si stima una produzione di 1.260 franchi (1.050 dollari) in frutti e bacche impollinate e solo 258 franchi (215 dollari) per i prodotti diretti dell'apicoltura, ad esempio miele, cera d'api, polline.

Un po' di numeri...

 
  • Più del 40% delle specie di invertebrati, in particolare api e farfalle, che garantiscono l’impollinazione sono a rischio estinzione. 

  • Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70 % dell' impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta, garantendo il 35% della produzione globale di cibo.

  • Delle 100 colture da cui dipende il 90 per cento della produzione globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4 mila varietà agricole dipendono dalle api. 

  • Negli ultimi 50 anni il volume della produzione agricola è aumentato del 30% grazie al contributo diretto degli animali impollinatori. 

  • Nei Paesi occidentali, le api domestiche producono 1,6 milioni di tonnellate di miele.

© Ola Jennerst

Questa nostra azione a tutela delle api si inserisce nella Campagna “Cambia la Terra”, promossa da Federbio per un’agricoltura libera dai pesticidi e l’aumento della superficie agricola condotta con pratiche agricole ecologiche.