Big Jump | WWF Italy

Big Jump

Domenica 8 luglio tuffati con noi per proteggere fiumi, laghi e torrenti d'Europa

© Big Jump /Hungary

BIG JUMP FOR LIVING RIVERS

Laghi, fiumi e torrenti sono fondamentali per la sopravvivenza di ciascuno di noi. Tuffati con noi e aiutaci a difenderli.

Domenica 8 luglio sarà una giornata davvero importante per fiumi, laghi e torrenti d'Europa, perché, in tutto il continente, decine di migliaia di persone parteciperanno al Big Jump. 
Sarà una grande festa, ma sarà anche l'occasione per dimostrare quanto la tutela di laghi, fiumi e torrenti sia fondamentale per ciascuno di noi e per chiedere ai nostri politici la seria implementazione della legge che governa a livello europeo i corsi d'acqua, la Water Framework Directive.

Cos'è il big Jump? 

Big Jump o grande Tuffo è  un evento  simbolico che si ripete ogni anno dal 2002 , da quando il suo inventore, Roberto Epple, Presidente del European Rivers Network, volle creare un’occasione popolare e insolita per rendere condiviso tra i cittadini europei il legame con questi luoghi affascinanti tuttora minacciati.   

Nell’edizione del 2015 il tuffo collettivo ha visto oltre 400 eventi  in 28 paesi europei. 
  
Il Big Jump è una giornata all'insegna del divertimento nei luoghi che amiamo ma ha anche un messaggio politico importnate: i leader Europeai devono fare molto di più per  proteggere i nostri preziosi fiumi, laghi e zone umide. È infatti in procinto di essere rivista e aggiornata la legge che disciplina i corsi d'acqua europei al livello regionale (Water Framework Directive), grazie ad un’azione che verrà condotta dalla Commissione Europea nell’ambito del lavoro di fitness check dei regolamenti quadro dell'Unione Europea. 

Big Jump


Big Jump

Perché è importante partecipare? 

In tutta Europa le acque dolci sono costantemente minacciate e le specie che le popolano stanno scompareno a causa dell'eccessivo inquinamento e di un consumo esagerato dell'acqua stessa. 

Attualmente, solo il 40% della superficie delle acque di superficie Europee è considerato in salute, mentre, secondo il Living Planet Report WWF, la percentuale di specie legate ai fiumi nel mondo, dagli anni '70, è crollata dell'81%

Il principale rischio è che con la revisione della Direttiva Europea, la normativa venga indebolita, ad esempio, concedendo captazioni eccessive di acqua, o permessi di costruzione che possono distruggere gli argini e le aree di espansione naturale dei corsi d’acqua,  o ancora peggio, costruendo sbarramenti artificiali che impediscono il naturale corso del fiume. 

Tuffi,ma anche passeggiate lungo corsi d’acqua, staffette di canoe o di nuotatori e tanto altro avranno tutti il medesimo messaggio: difendere lo spettacolo della Natura!


Cosa chiediamo al Governo 

In occasione del Big Jump abbiamo avanzato 4 richieste al nuovo Ministro per l’Ambiente Sergio Costa. In particolare, chiediamo: 

  • l'applicazione corretta e integrata delle numerose leggi europee che in vario modo permettono di gestire i corsi d’acqua : la Direttiva Quadro “Acque”, la Direttiva sui reflui urbani, la Direttiva “Alluvioni”, quella  sulle “Energie rinnovabili” ,  “Habitat”  e la Direttiva “Uccelli”;

  • la gestione degli interventi sul dissesto idrogeologico e la qualità delle acque da un unico soggetto di coordinamento – le Autorità di distretto;

  • il restauro dei nostri fiumi (rinaturazione) per ricostruire ad esempio, boschi lungo i corsi d’acqua e altre ‘infrastrutture verdi’  in grado anche di assorbire il fenomeno delle piene alluvionali. Questo potrebbe realizzarsi anche attraverso l’impiego del 20% dei finanziamenti della difesa del suolo; 

  • la manutenzione del territorio per  mantenere un adeguato equilibrio ambientale del territorio.


L'Italia ha già ricevuto varie  condanne per la cattiva gestione dei nostri corsi d’acqua, come ad esempio, la recente maxi multa inflitta all’Italia sulla gestione delle acque reflue di 25 milioni di euro oltre ad altri 30 milioni ogni semestre per il ritardo nell’adeguamento alla normativa. Inoltre l’Europa ha richiamato con atti formali il nostro Paese per aver applicato in maniera inadeguata la Direttiva Quadro Acque. Nonostante ciò esistono ancora  le condizioni per impostare una gestione corretta e una tutela efficace delle nostre acque, anche come politica di adattamento ai cambiamenti climatici.

Cosa accadrebbe se non potessi più vivere da vicino il tuo fiume? La Natura è viva e presente ogni giorno, gratuitamente: per questo è importante averne cura!

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