Mostra Fotografica

I VOLTI DEL CINEMA ITALIANO INTERPRETANO LO SGUARDO DELLA NATURA. La mostra fotografica "Il Panda Siamo Noi" invita il pubblico a riconoscersi nella Natura per imparare a proteggerla, perché ​solo in questo modo sarà possibile proteggere anche noi stessi. 

#IlPandaSiamoNoi

Dopo anni di lavoro e di impegno da parte del WWF, il Panda non è più una specie a immediato rischio di estinzione. Tuttavia, continua a essere vulnerabile. 
La biodiversità è in pericolo e con essa anche il benessere e la sopravvivenza dell’umanità sono a rischio. 
Ogni giorno gli animali selvatici scompaiono e i loro habitat si impoveriscono.  
Anche la nostra specie non è al sicuro: condivide con la Natura le stesse sembianze, la stessa casa, lo stesso destino. 
Oggi, Il Panda Siamo Noi.  
Proteggiamo la natura per salvare noi stessi. 

Mostra Fotografica

Quando e Dove

La mostra fotografica è in esposizione ad ingresso gratuito nei giorni 13 – 14 – 15 – 17 marzo 2024 ore 10 -19, presso il Complesso Monumentale dell’Acquario Romano, Casa dell’Architettura, in Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma.   

Genesi del progetto artistico

La nostra specie condivide con la natura le stesse sembianze, l’origine, la casa, il futuro.  
Dove vivono bene gli animali viviamo bene anche noi.  
Da qui inizia l’ispirazione che ha fatto nascere la mostra fotografica Il Panda Siamo Noi
Il progetto fotografico “Il Panda Siamo Noi”, realizzato per il WWF Italia dai fotografi Alessandro Dobici, Alberto Cambone e Roberto Isotti, invita il pubblico a riconoscersi nella Natura per imparare a proteggerla, perché ​solo in questo modo sarà possibile proteggere anche noi stessi.  
“Con ancora negli occhi la meraviglia di quei paesaggi estremi inondati di luce e coperti di ghiaccio, Alessandro ed io riflettevamo sul fatto che ecosistemi come quello artico, che avevamo appena vissuto, stessero letteralmente sparendo sotto i nostri occhi.  
Si parlava di fotografia, naturalmente, e di come la forza delle immagini sia in grado di mostrare l’essenza di ciò che stiamo perdendo. Eravamo in accordo sul fatto che i due mondi che avevamo scelto di rappresentare con il nostro lavoro fossero in fondo lo stesso mondo”.  (Roberto Isotti)  
Di ritorno da un viaggio alle Isole Svalbard, i fotografi daranno vita a questa esposizione.  

La Mostra

La mostra ospita due sezioni.  

La sezione centrale, intitolata “Il Panda siamo Noi” ha come protagonisti i 12 dittici composti dal ritratto di un artista, realizzato da Alessandro Dobici, accostato al ritratto di un animale, appartenente ad una specie a rischio, realizzato da Roberto Isotti e da Alberto Cambone.  I dittici fotografici di esseri umani ed esemplari a rischio estinzione mostrano la profonda connessione tra specie umana e specie animali. 

La seconda sezione della mostra è intitolata Vanishing Beauty​ ed è dedicata alla biodiversità a rischio estinzione. La sezione ospita 32 ritratti di animali tratti dal progetto Homo ambiens di Roberto Isotti.  

Queste due sezioni condividono la scelta del formato e del bianco e nero, per mettere in evidenza la simmetria tra il destino umano e quello degli altri animali.​   

I protagonisti

Ad accogliere e abbracciare appieno il messaggio di sensibilizzazione nei confronti della protezione della natura, di habitat e specie come unica strada per proteggere anche noi stessi, sono noti artisti del cinema italiano. 

I volti del cinema italiano interpretano lo sguardo della Natura.

Partecipano al progetto gli artisti: Alan Cappelli Goetz, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, Stefano Fresi, Caterina Guzzanti, Vinicio Marchioni, Caterina Murino, Giorgio Panariello, Lillo Petrolo, Virginia Raffaele, Maya Sansa, Luca Ward. 

I fotografi

  • Alessandro Dobici
  • Alberto Cambone e Roberto Isotti 

Alessandro Dobici vive e lavora a Roma. Inizia la sua carriera di fotografo a 23 anni, pubblicando su alcune tra le più importanti testate di gruppi editoriali come Mondadori, Rcs e Condé Nast, e imponendosi in poco tempo come uno dei migliori ritrattisti italiani. Si è affermato nel campo della fotografia pubblicitaria con uno stile unico e originale, contribuendo al successo di importanti campagne pubblicitarie per conto delle maggiori agenzie.  
Il talento di Dobici si è espresso anche attraverso diverse collaborazioni nell’ambito musicale con le case discografiche leader nel settore, come storyteller visivo del percorso di artisti tra i quali Claudio Baglioni, che segue da più di venticinque anni.  
Dal 2004 al 2006 insegna fotografia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma.   
La mostra “Alessandro Dobici, vent’anni di fotografia” è stata esposta a L’Avana, Cuba, presso l’Instituto Cubano de Amistad. Il Chiostro del Bramante a Roma e il Real Albergo dei Poveri a Palermo, hanno ospitato le sue opere.   
La RAI ha realizzato un documentario biografico sulla sua vita e il suo lavoro, trasmesso in prima serata su RAI5.   

Naturalisti, fotografi e fondatori di Homo ambiens, Alberto Cambone e Roberto Isotti si dedicano da oltre 25 anni alla Conservation Photography, il settore della fotografia naturalistica che concentra la propria attenzione sulla salvaguardia della natura. La fotografia porta Alberto e Roberto a viaggiare in tutto il mondo, documentando la bellezza e la fragilità degli ultimi paradisi rimasti sul nostro pianeta.   

La formazione scientifica permette loro di partecipare a progetti di ricerca internazionali, utilizzando tecniche fotografiche innovative. Da questi progetti nascono reportage, libri, mostre, lecture e collaborazioni con organizzazioni ambientaliste. Tra gli ultimi lavori: SIMBAMANGU (un volume monografico sul caracal, frutto della collaborazione con l’Università Sudafricana del Free State), i reportage pubblicati sulle riviste francesi Terre Sauvage (Qual Ours) e Nat’Images (Visions du Grand Nord), sulla rivista Tedesca NaturFoto (Ein Goldenes Blitzen) e su National Geographic Italia (Speciale Foreste, tesoro Mediterraneo). La collaborazione con Touring Editore ha dato loro l’opportunità di raccontare l’incredibile bellezza del patrimonio artistico italiano: le loro immagini dei 53 siti UNESCO Italiani sono esposte nelle aree di sosta autostradali e pubblicate in un volume che è giunto alla sua terza edizione.  

Il lavoro del WWF per la conservazione

Obiettivo zero estinzione entro il 2030

La missione del WWF è costruire un futuro in cui le persone possano vivere in armonia con la natura.  

Il WWF è impegnato a livello globale per conseguire tre obiettivi: 

  • Arrestare la perdita di habitat naturali, conservando gli ecosistemi esistenti e rigenerando quelli degradati, garantendo forme di utilizzo sostenibili e la resilienza al cambiamento climatico; 
  • Arrestare le estinzioni innescate dall’uomo, stabilizzando o incrementando le popolazioni naturali; 
  • Dimezzare l’impronta ecologica dei nostri sistemi di produzione e consumo, e le emissioni di gas serra. 

I progetti di conservazione delle specie sono localizzati in tutti i continenti e riguardano prioritariamente: orsi (panda, orso polare e orso bruno marsicano), grandi felini (giaguaro, leopardo, leopardo delle nevi, tigre), elefanti, rinoceronti, grandi scimmie, cetacei, tartarughe marine, squali e razze, avvoltoi, lupi e storioni. 

Anche nel nostro Paese il WWF è da sempre impegnato nella tutela delle specie terrestri e marine con specifici progetti su grandi carnivori, uccelli rapaci, anfibi, rettili ed invertebrati. 

Difendi la Biodiversità

Il WWF agisce da sempre per la conservazione delle specie. A questo si aggiunge una missione più ampia: contrastare le cause profonde della perdita di biodiversità da cui dipende anche la specie umana. La distruzione degli habitat, il bracconaggio, l’inquinamento e il cambiamento climatico mettono a rischio interi ecosistemi. La nostra sopravvivenza, e quella delle altre specie, dipende da noi: da come riusciremo a ricostruire un rapporto di armonia con la natura. 

Per aiutarci a difendere il futuro di tutte le specie viventi, compresa la nostra, sostieni la campagna #ilpandasiamonoi 

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    Oggi c’è una nuova specie a rischio: il genere umano.

Scopri dove si è tenuto l’evento

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