Chiediamo un Garante della Natura

Al presidente della Camera dei Deputati 

Al presidente del Senato della Repubblica 

Al presidente del Consiglio dei Ministri 

Chiediamo l’istituzione di un Garante per la Natura per che abbia poteri effettivi di monitoraggio e vigilanza sull’applicazione delle normative ambientali che investono vari livelli istituzionali e che sin qui hanno mostrato vistose difficoltà ad operare in modo coerente, sinergico ed efficace.

Si tratta di un passaggio necessario per dare maggior forza e coerenza alla conservazione della natura, alla tutela degli habitat e della biodiversità italiana, che è la più varia d’Europa e rappresenta una base indispensabile per la salute delle persone e per il benessere, anche economico, della nostra comunità. Un passaggio ancor più necessario dopo la recente riforma costituzionale che ha inserito (art. 9) la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, tra i principi generali della nostra Costituzione e ha posto (art. 41) la tutela ambientale quale limite alle attività economiche. Una riforma che rischia un’applicazione troppo lenta e faticosa senza un rafforzamento degli strumenti di governance della conservazione della natura.

La natura è ormai al collasso: a livello globale, tre quarti delle terre emerse e due terzi dei mari sono stati alterati significativamente dalle attività umane, con oltre un milione di specie a rischio estinzione secondo i dati IPBES. A livello europeo, secondo l’European Environmental Agency l’81% degli habitat tutelati dall’omonima Direttiva si trova in uno stato di conservazione inadeguato o sfavorevole. Questa situazione è confermata anche in Italia: il Comitato per il Capitale Naturale nel suo Quarto Rapporto documenta come lo stato della biodiversità̀ nel nostro Paese risulti essere preoccupante. Basti pensare, come si legge nel Report “La Biodiversità in Italia: status e minacce” (WWF, 2020), che il 52% delle specie animali tutelate dalla Direttiva Habitat presenta uno stato di conservazione inadeguato o sfavorevole, dato che sale al 64% per gli anfibi e l’80% per i pesci di acque dolci.

La perdita di biodiversità comporta enormi conseguenze non solo per la compromissione dei servizi ecosistemici da cui dipende il nostro benessere, a partire dal contrasto al cambiamento climatico, ma anche per i significativi danni socioeconomici. In gran parte del mondo, ma in maniera esemplare in Italia, la natura contribuisce, infatti, a creare un’importantissima identità nazionale, determinando la grande diversità di usi, culture, e dei territori, costituendo un presupposto qualitativo essenziale delle filiere agroalimentari e dell’offerta turistica, pilastri economici e sociali particolarmente importanti nel nostro Paese.

Senza mettere in discussione le competenze istituzionali esistenti e dovendo necessariamente aspettare ancora per avere un vero e proprio Codice della Natura che sistematizzi tutte le norme a questa relative – oggi sparse in molteplici leggi settoriali – la figura di un Garante per la Natura assicurerebbe una visione d’insieme e sistemica su questi temi a favore dell’intera collettività, a partire dalla nuova Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030 che l’Italia sta definendo e che, in assenza di responsabilità chiare e obiettivi misurabili, rischierebbe di non portare alcun risultato concreto, ricalcando il fallimento di quella relativa allo scorso decennio. decennio scorso.

Per dare più forza ed incisività alla tutela della natura nel nostro Paese ed essere certi che il nostro capitale naturale, con tutto ciò che rappresenta in termini di biodiversità, identità ed economie territoriali, benessere e servizi ecosistemici, da cui dipende la qualità della nostra vita e non solo, noi chiediamo al Parlamento di dotare l’Italia di un’ Autorità di garanzia indipendente, per meglio rafforzare ed allineare tutte le azioni che sarà necessario porre in essere per dare piena azione alla strategia comunitaria e nazionale per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

Il WWF Italia ha già formalmente presentato ai due rami del Parlamento una petizione per istituire nel nostro Paese una figura di garanzia per la tutela della natura.

ARTICOLO 9 

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. 

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. 

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”. 

ARTICOLO 41

“L’iniziativa economica privata è libera. 

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. 

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”

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