Oasi di Persano

L’Oasi WWF di Persano si trova all’interno di una Zona Speciale di Conservazione (IT8050021) e della Zona di Protezione Speciale (ZPS) nei comuni di Campagna e Serre (SA). L’area si estende per circa 110 ettari e assume la sua importanza soprattutto per la presenza della lontra, raro mammifero a rischio in Italia.
L’Oasi WWF di Persano è una zona umida di importanza internazionale e riconosciuta per questo dalla Convenzione di Ramsar. Si trova nella parte alta della Piana del Sele, al vertice interno della pianura che a forma di ventaglio si apre verso il mare fra i Monti Picentini e i Monti Alburni.

Ambiente, flora e fauna

L’oasi e le aree circostanti sono costituite da un mosaico vegetazionale formato da ambienti erbacei, arborei ed arbustivi e può essere distinto in tre ambienti diversi: il lago, i canneti e il bosco igrofilo. Il lago è  colonizzato da diverse specie di piante acquatiche che svolgono un ruolo importante per l’alimentazione degli uccelli acquatici come la Folaga e le anatre tuffatrici. I canneti ricoprono circa un terzo della superficie del lago e oltre ad offrire rifugio alle specie selvatiche rappresenta un filtro naturale, importante per l’autodepurazione delle acque. Il bosco igrofilo è uno dei più importanti d’Italia e regolarmente viene allagato dalle piene del fiume Sele. Il bosco funziona così da cassa d’espansione per le acque del fiume, che entra ed esce liberamente dalla fascia di vegetazione ripariale. Le specie arboree prevalenti nel bosco idrofilo sono pioppeti a dominanza di Pioppo nero, ontanete ad Ontano nero, saliceti a Salice bianco e Salice rosso. Nell’oasi sono state censite ben tredici specie di orchidee.

L’Oasi di Persano è particolarmente importante per l’avifauna che la utilizza come sito di sosta, riproduzione e svernamento. Finora sono state segnalate 184 specie, di cui 47 nidificano nell’Oasi o nelle immediate adiacenze.

Di straordinaria importanza è la presenza della lontra, simbolo dell’Oasi e motivo principale della sua istituzione. Il bacino del Sele costituisce uno degli ultimi rifugi per questo animale in Italia.

Visita e contatti

L’Oasi è aperta tutto l’anno con le seguenti modalità:

  • Per gruppi organizzati e scolaresche, visite guidate tutti i giorni su prenotazione, in orari da concordare al momento della prenotazione. La durata della visita è di circa due ore e mezza.
  • Per il pubblico, visite guidate su prenotazione il mercoledì, sabato e domenica: da ottobre a maggio alle ore 10,00 e 15,00 mentre da giugno a settembre alle ore 9,00 e 17,00.
  • Per fotografi e birdwatcher, è possibile, in alcuni periodi, prevedere accessi in orari particolari, concordando con la direzione, con modalità economiche e comportamentali specifiche.

Come raggiungere l’Oasi

In auto: dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscire allo svincolo di Campagna, svoltare a sinistra e proseguire sul rettilineo che immette sulla S.S. 19 delle Calabrie. Svoltare nuovamente a sinistra, e, dopo aver percorso 4 km imboccare, a sinistra, il bivio per la strada comunale Falzia e, dopo 1 km, si raggiunge il Centro Visite.

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