Dzanga Sangha | WWF Italy

Io sto con la Natura #Savegorilas

Un viaggio nel cuore della Riserva di Dzanga Sangha alla scoperta dei gorilla di pianura occidentale, degli elefanti di foresta e dei rangers e ricercatori che ogni giorno lavorano sul campo per mantenere in vita il progetto. 

Guarda il video e scopri il racconto di Chef Rubio per WWF Italia

Amazzonia Africana

Il bacino del Congo è una delle aree con la maggiore biodiversità del pianeta con oltre 1000 specie di uccelli, 400 specie di mammiferi e più di 10.000 specie vegetali.

Con 180 milioni di ettari di foresta, l'Amazzonia Africana, come spesso viene chiamata quest'area, è per dimensioni, la seconda foresta pluviale al mondo. Qui gorilla, elefanti e comunità locali convivono in equilibrio su un fragilissimo ecosistema, che possiamo difendere solo grazie al tuo sostegno.

Il Bacino del Congo

Con 180 milioni di ettari di foreste tropicali, il bacino del Congo è una delle aree più ricche di biodiversità del pianeta. Qui vivono 10.000 specie tropicali di piante, ma anche specie uniche e a rischio d'estinzione, come elefanti di foresta, scimpazé e gorilla di pianura occidentale.

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Il progetto

Creata nel 1990, la riserva di Dzanga Sangha fa parte del Trinational Sangha, il sito naturale patrimonio mondiale dell'Unesco che racchiude i parchi nazionali di Camerun, Repubblica Centrafricana e Repubblica del Congo. 

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Le minacce

Il bracconaggio e la deforestazione per la ricerca di materie prime nel sottosuolo, sono le principali minacce per la sopravvivenze delle specie più iconiche della riserva, come gorilla ed elefanti. Solo nel 2017, a Dzanga Sangha sono stati sequestrati 30.000 lacci e 189 armi. 

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Il nostro lavoro sul campo

Investire nello sviluppo sostenibile dell'area di Dzanga Sangha, in uno dei contesti più poveri del pianeta, è l'unica strada per garantire un futuro a specie, habitat e comunità locali.

Come WWF, il nostro impegno sul campo si traduce nel lavorare per garantire uno sviluppo sostenibile basato sulla protezione e tutela delle risorse naturali. Il turismo sostenibile attraverso l'abituazione dei gorilla di pianura è la chiave per raggiungere questo obiettivo.

 

L'abituazione dei gorilla

Con circa 2000 esemplari presenti, i gorilla di pianura occidentale sono la specie più emblematica dell'area di Dzanga Sangha. Come WWF, lavoriamo per proteggerli attraverso attività di monitoraggio e ricerca scientifica, ma anche azioni di eco-turismo come l’abituazione degli animali alla presenza dell’uomo. Solo attraverso l’abituazione dei nuclei di gorilla è possibile creare un flusso turistico capace di sostenere concretamente l'economia e le popolazioni locali. Una corretta gestione delle risorse naturali è l'unica strada possibile per proteggere i gorilla e tutelare le comunità locali.
Attualmente a Dzanga Sanga ci sono tre nuclei di gorilla abituati e un quarto gruppo in fase di abituazione. 

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Le comunità locali

Nell'area del Sangha Tri-national Landscape vivono circa 200.000 persone, la cui sopravvivenza è legata alle risorse naturali del Paese.

Lo sviluppo di attività di eco-turismo, come il progetto di abituazione, con il coinvolgimento diretto di queste popolazioni è il metodo più efficace per garantire non solo la protezione dell'area ma anche per assicurare loro un futuro, sottraendoli alla povertà di uno dei contesti più poveri e marginali del mondo.  

Cosa puoi fare tu

Aiutaci a difendere la riserva di Dzanga Sangha, il cuore verde dell'Africa.

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DIFENDI IL GORILLA

2000 GORILLA HANNO BISOGNO DI TE

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Io sto con la natura

L'esperienza di Chef Rubio nella riserva di Dzanga Sangha

"Salvare i Gorilla vuol dire preservare la nostra umanità.

Ho intrapreso il mio viaggio al fianco di WWF Italia con l'intenzione di tornare alle origini di quella natura umana che oggi sembra andare verso l'estinzione. Ho voluto percorrere a ritroso la linea evolutiva della nostra specie e ho ritrovato l'essenza dell'umanità perduta nei gesti primordiali ed istintivi dei gorilla, nelle cure degli esemplari mamme, nella maestosa saggezza del maschio Silverback, nei giochi tra i cuccioli, nella loro curiosità esplorativa verso il diverso, verso noi esseri umani che stavamo li a guardarli immobili e in silenzio. Consapevoli che ogni crimine contro i gorilla è un crimine contro noi stessi."

Chef Rubio