Il Parlamento UE prende posizione sulla Strategia per la biodiversità

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09 June 2021
Il Parlamento Europeo ha adottato la tanto attesa posizione sulla Strategia sulla Biodiversità per il 2030, inviando così un importante segnale sulla necessità di intensificare gli sforzi per proteggere e ripristinare la biodiversità in Europa.

Nella giornata di ieri il Parlamento Europeo ha respinto i principali tentativi di indebolire il livello di ambizione del proprio report sulla biodiversità e con la  votazione finale, avvenuta in tarda sera con  515 a favore, 90 contro, 86 astenuti, ha permesso l’adozione di un Report dal contenuto chiaro: un anno dopo la prima presentazione da parte della Commissione Europea della Strategia UE sulla Biodiversità per il 2030, il Parlamento si è espresso così a favore dei contenuti del Report, richiedendone un’implementazione ambiziosa e sottolineando la necessità di costruire obiettivi giuridicamente vincolanti.

Sebbene non sia di natura legislativa, il Report è un importante segnale per la Commissione e gli Stati Membri: l’Unione Europea deve accrescere le misure di protezione e ripristino della natura, se vuole evitare le gravissime conseguenze della perdita di biodiversità e dei cambiamenti climatici.

In reazione al voto, Sabien Leemans, Senior Policy Officer per la Biodiversità del WWF European Policy Office, ha dichiarato:
“La Strategia UE sulla Biodiversità per il 2030 ha il potenziale di innescare quel cambiamento di cui abbiamo disperatamente bisogno per invertire il trend di perdita di biodiversità. Ieri i Membri del Parlamento Europeo hanno dato alla Strategia un grande impulso, chiedendo strumenti legali forti per la sua implementazione. Dobbiamo rendere il ripristino della natura su larga scala un obbligo giuridico per gli Stati Membri, perché i soli meccanismi volontari non funzionano. La votazione di ieri è un appello urgente ad agire.”

La direttrice conservazione del WWF Italia Isabella Pratesi aggiunge:
“ Abbiamo sollecitato per tempo quello che è oggi il Ministero della Transizione Ecologica a definire la nuova Strategia  Nazionale sulla Biodiversità al 2030, proponendo un documento  sulla Vision del WWF Italia nel prossimo decennio  per arrestare il declino della biodiversità nel nostro Paese (tra le più ricche d’Europa) e costruire un Italia “nature positive”. Ci auguriamo che quella sensibilità, che non abbiamo visto esprimersi adeguatamente nella definizione del PNRR,  si affermi e consenta finalmente di avviare un piano per la rinaturazione del nostro Paese che valorizzi i nostri beni naturali e le nostre reti ecologiche che costituiscono il capitale naturale dell’Italia.”   

In particolar modo, il report chiede, tra l’altro, il ripristino di almeno il 30% della natura terrestre e marina dell’UE, una stringente protezione delle restanti foreste vetuste e primarie e la revisione delle regole UE sull’uso della biomassa per la produzione energetica. Il report chiede inoltre che la prossima Strategia UE sulle Foreste definisca chiaramente clima e protezione e ripristino della biodiversità quali propri obiettivi centrali.

I Membri del Parlamento non hanno tuttavia riconosciuto il bisogno di integrare la biodiversità come elemento chiave per la gestione delle foreste, attraverso linee guida per una gestione della natura forestale più attenta.

Complessivamente, il report invia un segnale forte di sostegno alla Commissione Europea, affinché rispetti gli accordi del Green Deal Europeo attraverso i prossimi appuntamenti – la Strategia UE per le Foreste e la proposta per una legge UE sul ripristino della natura.