Orso 2x50 | WWF Italy

Perché serve un Progetto per difendere l'Orso Bruno Marsicano

L'Orso bruno marsicano è una delle specie più iconiche e rappresentative del nostro Paese e, nonostante sia protetto sia da leggi italiane che europee, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, unico areale della specie, vivono solo 50 individui. 

Una popolazione così ristretta e isolata in un territorio dalle dimensioni ridotte, se non agiamo subito, è evidentemente destinata all'estinzione!

Per garantire un futuro all'Orso bruno marsicano abbiamo lanciato insieme a tutti gli attori presenti sul territorio (Comuni, Regioni, Aree Protette, Enti Scientifici e AssociazIoni) un ambizioso progetto di conservazione: RADDOPPIARE IL NUMERO DI INDIVIDUI PRESENTI ENTRO IL 2050. 


QUESTO È ORSO 2X50 

© Andrea Benvenuti

Perché è così importante difendere l'Orso bruno marsicano? 

L'Orso Bruno è presente nell'Appennino centrale con la sottospecie endemica di Orso bruno marsicano (Ursus arctors marsicanus) che conta circa 50 individui in un areale ridotto di poco più di 4000kmq. Eppure, recenti studi hanno dimostrato l'unicità della popolazione, sotto il profilo  morfologico, genetico ed ecologico. 

L'Orso bruno marsicano è patrimonio di ciascuno di noi: perderlo significherebbe perdere per sempre una sottospecie unica!

Perché raddoppiare il numero degli Orsi è diverso dal salvarli? 

All'interno del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, ovverno nell'areale dove attualmente vive, l'Orso bruno marsicano è gia protetto, ma pensare che si possa salvare solo all'interno del Parco è una pura illusione! I grandi carnivori, come l'orso, hanno bisogno di grandi spazi, di aree di alimentazione trannquille e differe sul territorio, ma anche di aree idonee per la riproduzione e lo svernamento. Garantire un futuro all'orso vuol dire quindi lavorare, da un lato, per aumentare l'areale della specie nell'Appennino centro-meridionale, e dall'altro ridurre quanto più possibile i casi di mortalità della popolazione. 

Dal 1994 al 2018, il 63% degli orsi bruni è morto per cause legate all'uomo e di questi, il 40% è morto a causa del bracconaggio! 

Le nostre azioni per la difesa dell'Orso bruno marsicano

100 esemplari entro il 2050



Per raddoppiare la popolazione di Orso bruno marsicano entro il 2050 è necessario intervenire per espandere il suo areale, riquanlificando i corridoio biologici tra le aree naturali protette. In particolare, lavoreremo per: 
  • Mettere in sicurezza tratti stradali e autostrdali nelle aree potenzialmente utilizzatidall'orso per ridurne la mortalità; 
  • Fare azioni di lobby sui gestori delle autostrade per realizzare dei sovrappassi adeguati allo spostamento della specie; 
  • Garantire che lungo i corridoi bioligici potenziali ci siano risorse attrattive per la specie, come alberi da frutto e campi a perdere che possano aumentare l'attrattività ecologica per la specie

Riduzione dei conflitti con l'uomo



Negli ultimi 25 anni, il 63% degli Orsi bruni marsicani è morto per cause legate all'uomo,  e nel 40% dei casi, la morte è stata provocata da atti di bracconaggio: veleni, colpi di fucile, atti crudeli, animati solo dalla volontà di vendicarsi contro la presenza di individui troppo confidenti con le attività umane. Creare delle condizioni di coestistenza con l'Orso, come ad esempio lo sviluppo di una task-force di pronto intervento in caso di danni da orso nelle zone di neo -espansione, è l'unico modo per permettere alla specie di continuare a vivere nei nostri territori. Tuttavia, il bracconaggio non è l'unica causa di morte della specie legata è importante lavorare non solo per ridurre gli episodi di bracconaggio, ma anche per diminuire gli incidenti stradali, altra casua di morte legata all'uomo. 

Ricerca e Monitoraggio della specie



Per raggiungere l'ambizioso obiettivo di raddoppiare la popolazione dell'Orso bruno marsicano entro il 2050, svilupperemo delle attività di monitoraggio costante nelle aree al confine con l'areale e lungo i corridoi biologici fuori dalla aree protette, andando in supporto alle azioni di monitoraggio già previste dal Piano di Azione per la Tutela dell'Orso Marsicano (PATOM). Il monitoraggio avverà attraverso attività integrate come:
  • campionamento genetico non invasivo;  
  • osservazioni lungo aree di foraggiamento;
  • attraverso fototrappole e radiotelemetria.
Inoltre, lavoreremo per creare una banca del seme per l'Orso bruno marsicano: una popolazione così ristretta impone la necessità di pensare anche ad azioni complementare, ma mai sostitutive, a quelle della semplice conservazione sul territorio. 

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