L'habitat: dove vive? | WWF Italy

L'habitat: dove vive?

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Scioglimento dei ghiacci
© Elisabeth Kruger / WWF-US

Popolazione e distribuzione

Lo status di conservazione delle popolazioni di Orso polare è stato studiato sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Il numero totale di orsi polari stimato ad oggi è compreso tra i 22.000 e i 31.000 esemplari, divisi in 19 popolazioni. Questo grande carnivoro, il primo più grande in tutto il Pianeta, vive in tutta la regione artica, dal Polo Nord alle aree settentrionali di Alaska, Russia, Groenlandia, parte settentrinale della Norvegia, Isole Svalbard e Canada, dove vi è la maggiore concentrazione di orsi polari (il 60% della popolazione totale). 
 

L'Orso Polare dipende dai ghiacci artici

La sopravvivenza dell'orso polare è strettamente legata a quella dell'ecosistema dell'Artico.

Il ghiaccio, che ricopre una parte dell’oceano anche nei mesi più caldi, è per l’artico un vero e proprio suolo: alimenta e sostiene un ecosistema complesso e meraviglioso che dal minuscolo plancton arriva fino alle grandissime balene, passando per orsi, foche e trichechi. Quando d’estate nell’Artico i cambiamenti climatici porteranno alla fusione di quasi tutti i ghiacci, l’ecosistema così come lo conosciamo sarà distrutto e perso per sempre

Per gli orsi polari il ghiaccio artico è un vero e proprio territorio dove cacciare, cibarsi, riprodursi e allevare i cuccioli. Per cui i primi a sentire gli effetti della riduzione del ghiaccio artico estivo sono proprio loro. Spesso gli orsi per reperire cibo devono nuotare per decine di chilometri prima di approdare alla banchisa artica o, in alternativa, devono spingersi verso i territori abitati dall’uomo esponendosi al serio rischio di venire uccisi per paura o per legittima difesa. 

Orso polare nel mondo

  • ​ 22-31,000 orsi polari nel mondo
  • circa 19 le subpopolazioni
  • 60% la percentuale di orsi polari che vive in Canada

Stato di conservazione delle Specie (IUCN)
  • Livello internazionale: Specie Vulnerabile
  • Canada (COSEWIC): Specie a rischio
  • Greenland / Denmark: Specie Vulnerabile
  • Norway: Specie Vulnerabile
  • Russia: Non definito
  • United States: Specie Minacciata

L'artico, il nuovo oceano

Nel 2018 il Programma Artico del WWF ha lanciato il primo studio che sottolinea come gli approcci convenzionali allo sviluppo siano per l'Artico una minaccia per la sopravvivenza dell'ecosistema. 

Il report pubblicato vuole essere una guida per governi e aziende per il raggiungimento di soluzioni sostenibili in questo momento cruciale per garantire sul lungo periodo il benessere dell’economia e dell’ecosistema per questa regione e per il pianeta stesso. 

Leggi il report >>

Temperature in aumento

Nel 2018 è stato pubblicato il 13° Artic Report Card dal NOAA (Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica statunitense).
Secondo il report tra il 2014 e il 2018 nell'Artico le temperature rilevate sono state superiori a quelle registrate dal 1900. In particolare, secondo quanto si legge, il 2018 è stato il secondo anno più caldo dopo il 2016. 

Il futuro della Last Ice Area

Una grossa fetta del territorio ghiacciato degli orsi polari scomparirà nei prossimi decenni a causa della fusione estiva dei ghiacci artici.
Secondo gli scienziati l’aumento della fusione estiva dei ghiacci - causato dai cambiamenti climatici - sarà particolamente intenso nei prossimi decenni in tutto il territorio dell’Orso polare. Ci sarà però un’area dove il ghiaccio avrà maggiore probabilità di resistere a questi cambiamenti: si tratta dei ghiacci pù spessi e duraturi a cavallo tra Canada e Groenlandia. Questo territorio chiamato Last Ice Area è vitale per la conservazione delle prossime generazioni di orsi bianchi.
Il WWF sta seguendo le indicazioni degli scienziati e ha creato per l'appunto il progetto “Last Ice Area", affinché quest'area sia gestita e tutelata per il benessere e la sopravvivenza degli orsi polari e delle altre specie artiche.

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