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© Gerald Barraud / WWF

Deserti

Aiutaci a salvare i deserti!
  • -40°C
    è la temperatura che possono raggiungere i deserti freddi in inverno.
  • 50°C
    è la temperatura che possono raggiungere i deserti caldi in estate.
  • 250mm
    o meno è la quantità di pioggia che riceve un deserto in un anno.

L’ABC DEI DESERTI

In genere i deserti sono estremamente caldi ma alcuni, come il Gobi in Asia, hanno inverni molto freddi e possono raggiungere temperature al di sotto di 40°C. Inoltre, i deserti sono caldi di giorno e freddi di notte perché mancano dell’isolamento fornito dalla vegetazione, dalle nuvole e dall’umidità.

I deserti di tipo caldo si trovano alle latitudini sub-tropicali e sono caratterizzati da temperature che raramente scendono sotto lo zero. I deserti freddi sono invece situati alle medie latitudini e hanno temperature estreme, calde d’estate e sotto lo zero d’inverno. Nell’emisfero settentrionale, entrambi i tipi di deserto sono più estesi e più estremi a causa delle masse continentali più grandi. I deserti nebulosi costieri si trovano nelle zone tropicali o subtropicali, ma sono limitati alle coste occidentali dei continenti.

CARATTERISTICHE E CURIOSITÀ

Piante e animali che vivono nei deserti si sono evoluti per sopravvivere a condizioni difficili, in situazioni di aridità e temperature estreme. Il paesaggio di alcuni deserti cambia tuttavia rapidamente in occasione delle rare piogge: per pochi giorni, diventano dei veri e propri giardini fioriti.

Molte piante del deserto, come i cactus nel continente americano, sono in grado di assorbire e immagazzinare acqua, che gli permette di sopravvivere a lunghi periodi di siccità. Gli animali si sono adattati per ottenere acqua dal loro cibo, bevono solo raramente e alcuni, come i cammelli, hanno sviluppato delle caratteristiche che gli consentono di immagazzinare liquidi sotto forma di grasso nelle gobbe. Anche il comportamento si è evoluto per evitare il caldo diurno e molti animali escono dalle tane solo di notte.

In Antartide e in alcune parti dell’Artico settentrionale, certe aree presentano condizioni desertiche, poiché abitate da poche forme di vita. Tuttavia si tratta di ambienti molto diversi: le precipitazioni sono scarse, ma le basse temperature limitano l’evaporazione, mentre piante e animali hanno adattamenti distinti da quelli che vivono nei deserti freddi e secchi.

LE MINACCE

I deserti sono ambienti molto sensibili e hanno una scarsa capacità di recuperare dopo una perturbazione. Le condizioni aride infatti, fanno sì che il suolo impieghi molto tempo per riprendersi quando viene disturbato.

Gli animali si sono evoluti in queste condizioni estreme e sono minacciati da tutti quei fattori che alterano le condizioni ecologiche, come i cambiamenti climatici.

La crescita demografica della popolazione umana che vive in aree desertiche o pre-desertiche esercita una crescente pressione sulle risorse naturali, in particolare sull’acqua. In queste aree l’estrazione di acqua dal sottosuolo è sempre più insostenibile, a discapito degli ecosistemi naturali e delle specie viventi.

COSA FA IL WWF

In molte aree del pianeta, i cambiamenti climatici e lo sfruttamento di ecosistemi fragili da parte dell’uomo possono portare alla siccità e a condizioni di desertificazione, con erosione del suolo e perdita di biodiversità. Stiamo lavorando nelle nazioni che ospitano i deserti più importanti e grandi della Terra per preservare questi ecosistemi.

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