Il valore delle foreste | WWF Italy

Il valore delle foreste

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Amazzonia
© WWF_ Michel ROGGO

Le foreste hanno un ruolo insostituibile a livello biologico ed economico: contribuiscono alla tutela della biodiversità, svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione delle acque e del suolo (difesa da frane e erosioni), forniscono innumerevoli prodotti non solo legnosi e cibo a centinaia di milioni di persone, sono tra i principali serbatoi di assorbimento del carbonio.

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LE FORESTE E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Le foreste nel mondo sono in prima linea contro i cambiamenti climatici. Il loro contributo è fondamentale sia per mitigare l’impatto delle emissioni di gas serra sia per aiutare il pianeta ad adattarsi agli inevitabili cambiamenti del clima, innescati dalle attività umane.
 

Mitigazione

Gli alberi assorbono nel mondo significative quantità di CO2 che è il principale gas serra responsabile dei cambiamenti climatici. La CO2 viene assorbita durante la fotosintesi clorofilliana per produrre materia organica. Grandi quantità di materia organica vengono immagazzinate dalle foreste. La sola foresta amazzonica accumula dai 150 ai 200 miliardi di tonnellate di carbonio.
Un importante problema affrontato oggi dalla ricerca scientifica è capire quanto il riscaldamento del pianeta possa creare situazioni di stress agli alberi e fondamentalmente incidere negativamente sul bilancio netto di assorbimento di CO2.

 

Adattamento

Gli alberi sono alleati straordinari anche nell’adattamento ai cambiamenti climatici, possono svolgere un ruolo molto importante per rendere il territorio più resiliente e sicuro. Sono le foreste che aumentano la sicurezza idrogeologica, riducono l’impatto di alluvioni ed esondazioni, consolidano il terreno riducendo frane e smottamenti, arrestano l’inaridimento dei suoli, l’erosione e la desertificazione, proteggono dalle ondate di calore e dal caldo estremo.



 

LA FORESTA AMAZZONICA

Amazzonia 
© Beautiful Destinations
Il grande bioma amazzonico è senz’altro uno dei sistemi forestali più importanti per il funzionamento dell’intera biosfera. 

L’Amazzonia non è “solo foresta”: si tratta del più grande “condizionatore d’aria” del mondo, capace di trasformare una significativa parte dell’energia solare che riceve in un enorme meccanismo di evaporazione di acqua, attraverso le foglie e altre superfici, pari a 8.000 miliardi di tonnellate di vapore acqueo all’anno.

L’acqua che annualmente si riversa dal bacino amazzonico nell’Oceano Atlantico ha anch’essa un ruolo molto importante sulle gigantesche correnti oceaniche: 7-8.000 miliardi di tonnellate d’acqua, il 15-20% del deflusso fluviale totale mondiale di acque dolci riversate globalmente negli oceani.

La capacità di questa infinita distesa di chiome e di acque di regolare il clima, assorbire l’incremento dei gas serra dovuti all’intervento umano, influire sul ciclo delle piogge di territori anche lontanissimi, non ha uguali in tutto il pianeta.

Scarica il Dossier WWF sulle foreste

Perdita di foreste

Le foreste tropicali, che coprono appena il 7% della superficie del pianeta, ospitano circa la metà delle specie animali e vegetali conosciute, e sono le foreste più minacciate dall'avanzata dell'uomo.

Le foreste primarie – quelle senza tracce visibili di attività umane passate o presenti – rappresentano oramai solo il 36% del totale, ma vengono distrutte, o modificate, ancora al ritmo di circa 6 milioni di ettari all’anno a causa dei molteplici processi di deforestazione. Anche se appare in diminuzione la perdita netta di foreste, questo è dovuto ai programmi di riforestazione e afforestazione in alcune zone e alla naturale espansione delle foreste esistenti, ma la ricchezza di queste foreste è ben diversa.