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© Mario Viola

L’Oasi WWF di Inghiaie è una Zona Speciale di Conservazione (ZSC IT3120038) e Zona di Protezione Speciale (ZPS IT3120038) rispettivamente in base alla Direttiva “Habitat” e “Uccelli” dell’Unione Europea. Si trova nel Comune di Levico Terme (TN), si estende per circa 30 ettari il cui nucleo originario, 0,84 ha, è di proprietà del WWF. Compresa nella Rete delle Riserve del Fiume Brenta ed è un frammento degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano il fondovalle, fra i più importanti sopravvissuti in Valsugana.

Ambiente, Flora e Fauna

La Riserva Naturale “Inghiaie” è inserita nella Rete Natura 2000 dell’Unione Europea per la presenza di habitat e specie di interesse comunitario.

Situata in posizione di fondovalle sulla destra orografica del Rio Vena, adagiato nella parte inferiore di un ampio conoide è in parte ricoperta da bosco e in parte occupata da prato umido. Rappresenta un frammento degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano il fondovalle, fra i più belli rimasti in Valsugana se non nell’intero Trentino.

L’area di Inghiaie è attraversata a pettine da numerosi fossi e ruscelli che si immettono nel rio Vena, il più bello e significativo esempio di corso d’acqua naturale di pianura in Valsugana.

Gli ampi spazi torbosi ricoperti in massima parte da carici e fragmiteto, sono affiancati da prati umidi, occupati generalmente da una graminacea del genere Molinia (Molinia coerulea). Altre piante interessanti osservabili con una certa facilità sono le orchidee, le genziane e molte altre. Questo conoide alluvionale, pianeggiante e ghiaioso, con acque sub-affioranti, costituisce la base per una boscaglia palustre caratterizzata dalla presenza di ontano bianco e nero, salici, biancospino, pioppo nero e frassino, frequentata da caprioli, cervi, cinghiali ed in inverno dal lupo. Il bosco ripariale ai lati del Rio Vena è ben rappresentato costituendo un ambiente di estrema importanza per il sostentamento e il rifugio di uccelli stanziali e migratori. E’ accertata la presenza della gallinella d’acqua, del germano reale e del martin pescatore. In primavera è possibile osservare l’airone cenerino, rosso, il tarabusino, il migliarino di palude e  il nibbio bruno. Fra gli anfibi di questo ambiente vanno segnalati la rana verde, la rana temporaria, la salamandra pezzata, mentre fra i rettili sono da ricordare la natrice dal collare, la natrice tassellata, il biacco, il ramarro. Per favorire la fauna che frequenta gli habitat acquatici negli ultimi anni è stato realizzato uno stagno nell’appendice orientale della Riserva.

Visita e contatti

E’ possibile visitare l’Oasi liberamente lungo un percorso di visita realizzato dal Provincia di Trento. Visite guidate solo su appuntamento. L’Oasi è in parte di proprietà del WWF, gestita dalla Provincia Autonoma di Trento, Ufficio Biotopi e Rete Natura 2000.

Come raggiungere l’Oasi

L’Oasi è nel Comune di Levico Terme (TN) ed è raggiungibile facilmente dalla S.P. 47, direzione S.ta Giuliana

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