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Autostrada Orte-Mestre

Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, Rete Stop Consumo di Territorio, Comitato Opzione Zero, Movimento Mira 2030, WWF lanciano una iniziativa  in vista della riunione del CIPE di lunedì prossimo, 18 marzo, che, secondo alcune indiscrezioni avrebbe l’approvazione dell’opera all’ordine…

Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, Rete Stop Consumo di Territorio, Comitato Opzione Zero, Movimento Mira 2030, WWF lanciano una iniziativa  in vista della riunione del CIPE di lunedì prossimo, 18 marzo, che, secondo alcune indiscrezioni avrebbe l’approvazione dell’opera all’ordine del giorno

Al via oggi il mail bombing alle istituzioni, promosso da WWF, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness, Rete Stop Consumo di Territorio, Comitato Opzione Zero, Movimento Mira 2030, per spiegare in 10 punti  per far capire perchè l’autostrada Orte-Mestre non si deve fare.
La valanga di mail –  indirizzata a Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri che compongono il CIPE, e Presidenti delle Regioni interessate dall’opera (Lazio, Toscana, Umbria, Emilia-Romagna, Veneto) e, per conoscenza, ai membri dei gruppi parlamentari – proseguirà fino a lunedì prossimo, 18 marzo, quando si terrà la riunione del CIPE, che, secondo alcune indiscrezioni, prevede tra i punti all’ordine del giorno anche l’approvazione del progetto preliminare del nuovo corridoio autostradale Orte-Mestre.

“Il Governo tecnico – esordisce il testo per il mail bombing – che è ancora in carica solo per lo svolgimento dell’attività ordinaria, sarebbe invece intenzionato ad assumersi una rilevante responsabilità politico-istituzionale. Infatti, l’approvazione del progetto preliminare dell’autostrada Orte-Mestre, la più imponente per costi ed impatti tra quelle previste nel primo programma delle infrastrutture strategiche, non può in alcun modo essere considerata come un fatto di ordinaria amministrazione né può essere annoverata tra gli atti di particolare urgenza.  L’approvazione di tale progetto costituisce scelta politica fondamentale per il futuro del Paese e spetta dunque al Governo che la nuova legislatura esprimerà”.

Ecco invece i dieci buoni motivi per non approvare il progetto:

1. TROPPO COSTOSA. L’opera ha un valore di 10 miliardi di euro e non è economicamente sostenibile: si conta infatti di reperire le risorse necessarie attraverso strumenti di defiscalizzazione e di sostegno al Project Finacing, strumenti che si stanno già oggi dimostrando estremamente pericolose per i conti pubblici, soprattutto quando utilizzati per sostenere piani economico finanziari   negativi e che generano debiti.  Lo dimostra il fatto che il Ministero dell’Economia ha sollevato di recente numerose obiezioni rispetto alla redditività e alla fattibilità dell’opera in questione.
2. DANNOSA PER AREE NATURALISTICHE. Provocherebbe gravi danni ambientali a carico di importantissime zone di interesse paesistico, naturalistico e ambientale, tutelate da norme nazionali, comunitarie e internazionali quali il  Delta del Po, Le Valli di Comacchio e Mezzano, le propaggini meridionali della Laguna di Venezia Laguna, la Riviera del Brenta, il Parco delle Foresti Casentinesi, le valli dell’Appennino centrale.
3. ECCESSIVO CONSUMO DI SUOLO: Comporta un elevato consumo di suolo, per la maggior parte libero da edificazioni.
4. ‘APRI PISTA’ PER NUOVO CEMENTO. Favorisce la cementificazione delle aree libere attraversate o adiacenti alle infrastrutture di accesso, connesse e complementari.
5. INQUINAMENTO E RISCHI AMBIENTALI.  Determina un sensibile aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, accentua il rischio idrogeologico  soprattutto nelle aree più fragili.
6. FAVORISCE IL TRASPORTO SU GOMMA. Privilegia ancora una volta, e in contrasto con i consolidati indirizzi comunitari in materia di trasporti, il trasporto su gomma a scapito di quello ferroviario e marittimo, più sostenibili.
7. PESSIMO INVESTIMENTO. Presenta un calcolo Costi-Benefici negativo perchè i flussi di traffico attuali e futuri che  interessano la SS 309 Romea e la E-45 non giustificano in alcun modo la costruzione di un’altra autostrada, che andrebbe a costituire un inutile doppione della A-1 e della A-14/A-13.
8. SPRECO DI DENARO PUBBLICO. Costituisce un enorme spreco di denaro pubblico che potrebbe essere meglio impiegato per la manutenzione del territorio e per realizzare in funzione anticongiunturale quelle piccole e medie opere pubbliche che la stessa A.N.C.E. ritiene siano prioritarie per il rilancio del Paese;
9. TEMPI TROPPO LUNGHI. Ha tempi lunghi di realizzazione (si stimano almeno 10-15 anni) e distoglie risorse per la necessaria e urgente messa in sicurezza di SS 309 e E-45.
10. ‘AMICA’ DELLA LOBBY EDILIZIA. Favorisce ancora una volta la corporazione ipergarantita dei concessionari autostradali e gli appalti edili speculativi che accompagnano questo tipo di operazioni.

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