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Kazakistan, il ritorno della tigre

Marco Lambertini: “Una delle sfide più ambiziose di sempre” La Repubblica del Kazakistan ha annunciato oggi il progetto di riportare le tigri  nei territori in cui si erano estinte 50 anni fa, nella regione dell’lli-Balkhash e ha firmato…

Marco Lambertini: “Una delle sfide più ambiziose di sempre”

La Repubblica del Kazakistan ha annunciato oggi il progetto di riportare le tigri  nei territori in cui si erano estinte 50 anni fa, nella regione dell’lli-Balkhash e ha firmato un accordo con il WWF per la realizzazione di un programma di reintroduzione di questo felino.
“Siamo onorati di essere il primo paese dell’Asia Centrale a realizzare un progetto di tale importanza e su scala così grande, che non solo riporterà le tigri selvatiche nelle loro terre d’origine, ma proteggerà anche l’impareggiabile ecosistema dell’lli-Balkhash,” dice Askar Myrzakhmetov, ministro dell’Agricoltura nella Repubblica Kazaka.
La cerimonia delle firme si è svolta nel padiglione dell’Ambasciata dei Paesi Bassi in Kazakhstan all’interno della struttura di EXPO- 2017, con la partecipazione del Ministro Askar Myrzakhmetov, del direttore WWF Internazionale Marco Lambertini e del  Direttore WWF-Russia, Igor Chestin.
“Sono orgoglioso di poter assistere alla firma dell’accordo tra il Ministro dell’Agricoltura della Repubblica del Kazakistan e il WWF, qui ad EXPO 2017. I Paesi Bassi sono stati fra i primi sostenitori di questo audace e innovativo progetto, e siamo davvero entusiasti di poter essere qui presenti oggi e poter partecipare a una tappa fondamentale”, dice Dirk Jan Kop, Ambasciatore dei Paesi Bassi, durante l’apertura della cerimonia. I programmi di sostegno alla conservazione della tigre sono centrali nel lavoro del WWF e, in particolare, del WWF Italia che è impegnato nella protezione di questo meraviglioso felino nelle foreste più remote del Buthan.
Il programma del Kazakistan sulle tigri fa parte dell’iniziativa globale TX2 lanciata dal WWF, finalizzata a  raddoppiare il numero di questi grandi felini entro il 2022. Una sfida lanciata dai paesi che ancora ospitano le tigri durante il Summit del 2010 tenutosi a San Pietroburgo.
Se avrà successo, il Kazakistan sarà il primo paese al mondo ad aver riportato le tigri selvatiche in un territorio dal quale si erano estinte da quasi mezzo secolo. Il progetto di ricollocamento di questi animali è stato conseguito solo all’interno dei confini nazionali e in quelle aree considerate adatte alla loro sopravvivenza. Il programma di reintroduzione è unico ed irripetibile e per questo richiede importanti interventi di gestione degli habitat fra cui la riforestazione di una vasta area dei foresta ripariale, parte integrante dell’habitat delle tigri.
“Ci congratuliamo con la Repubblica kazaka per l’idea e per la strada intrapresa verso una delle sfide più ambiziose ed eccezionali di sempre, mirata a restituire al paese un magnifico predatore. Questo è un grandissimo contributo che potrà assicurare un futuro alle tigri ed è anche un passo cruciale per proteggere la regione dell’lli-Balkhash unica al mondo per la sua biodiversità e per il suo sistema naturale, cruciale anche per la gente del posto” dice Marco Lambertini, Direttore generale del WWF Internazionale.
Per prepararsi al ritorno delle tigri, il governo del Kazakistan destinerà una nuova riserva naturale nell’area sud Ovest dell’lli-Balkash dove sarà recuperata la foresta ripariale nei pressi del lago Balkhash. Altri interventi prevedono la protezione della fauna selvatica e la reintroduzione di importanti prede per la tigre, come il Kulan, un asino selvatico in via di estinzione,  e il cervo di Battriana nativo dell’Asia centrale, ormai estinti in Kazakistan a causa del bracconaggio e della mancanza di spazi idonei.
Reintrodurre le tigri aiuterà anche a proteggere il Lago Balkhash- uno dei maggiori laghi asiatici e importantissima risorsa d’acqua nel bacino del fiume lli – evitando che possa seguire la stessa sorte del lago d’Aral, formalmente il quarto più grande del mondo, oggi ridotto al 10 per cento della sua grandezza originale.
“Grazie agli anni di stretta collaborazione tra Kazakistan ed esperti di conservazione russi, siamo riusciti a localizzare il miglior territorio possibile nell’ lli-Balkhash per la reintroduzione di questa cruciale popolazione di tigri selvatiche. La cooperazione è la chiave vincente per la creazione di una nuova riserva, per il reinserimento di rare specie native e, nel giro di pochi anni, per il raggiungimento di una diffusione transfrontaliera di questo felino in Asia Centrale”, sottolinea Igor Chestin, Direttore del WWF- Russia.
Sin dall’inizio del Ventesimo secolo, le tigri hanno perso oltre il 90 per cento del loro territorio d’origine che includeva l’Asia Centrale (moderna Turchia e Iran fino alla Cina occidentale). Dalla fine degli anni ‘40 le tigri selvatiche sono completamente scomparse da questi territori a causa del bracconaggio e la perdita di habitat.
“Rimane ancora molto lavoro da fare. Dobbiamo migliorare i nostri sforzi per preparare questa regione ad accogliere le tigri e coinvolgere tutti i soggetti interessati affinché lo sforzo abbia successo. Il che vuol dire combattere il bracconaggio ed ogni altra attività illecita, con l’aiuto di rangers ben addestrati ed equipaggiati, una ricca popolazione di erbivori e comunità locali impegnate” dice Ekaterina Vorobyeva, direttrice del WWF-Russia per il Programma Asia Centrale.

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