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Tartarughe marine, si schiude il nido di Pizzo

A distanza di sessantasei giorni dalla eccezionale deposizione di uova di tartaruga marina sul litorale di Pizzo (VV), la prima mai accertata dagli esperti in questo tratto di costa, la speranza di poter assistere ad uno degli spettacoli…

A distanza di sessantasei giorni dalla eccezionale deposizione di uova di tartaruga marina sul litorale di Pizzo (VV), la prima mai accertata dagli esperti in questo tratto di costa, la speranza di poter assistere ad uno degli spettacoli più emozionanti che la natura ci sa regalare si è realizzata.
Nella mattinata di domenica 26 ottobre le prime tre tartarughine hanno fatto capolino tra la sabbia, esattamente nel punto che i volontari del WWF avevano delimitato già da tempo, così come previsto dalla procedura seguita dai ricercatori del Dipartimento dell’Università della Calabria che cura la raccolta di dati scientifici sulle nidificazioni di Caretta caretta in regione.Il primo ad accorgersi della schiusa è stato Alì, il custode pakistano di un lido posto proprio davanti al nido di tartaruga che, sin dalla notte della deposizione, si è sempre prodigato per difendere le preziose uova, offendo la sua straordinaria collaborazione ai volontari del WWF.
“La nascita delle prime tre tartarughine, cui se ne sono aggiunte altre cinque fino ad oggi, mi riempie di gioia – ha dichiarato Pino Paolillo – e ci ricompensa abbondantemente per tutti gli sforzi fatti in questi due mesi per far sì che almeno qualcuna delle uova si schiudesse”.
Paolillo si riferisce ai numerosi rischi a cui le uova sono state sottoposte, a cominciare dalla data, il 21 agosto, piuttosto tardiva rispetto al periodo normalmente utilizzato dalle tartarughe per nidificare.
A questo si devono aggiungere almeno due mareggiate, di cui una , quella del 22 e 23 ottobre scorso, talmente forte da distruggere il lungo corridoio di pali e rete realizzato dal WWF, fino a  raggiungere il nido e minacciarne l’ esistenza.
Lo stesso improvviso e notevole calo di temperatura registrato nei giorni scorsi, sembrava aver messo la parola fine alle attese di centinaia di pizzitani (e non solo) che aspettavano con ansia il “lieto evento”.
Non appena la notizia dell’inizio della schiusa si è diffusa, sono stati dunque in tanti ad accorrere sulla spiaggia in località “Colamaio” per vedere le prime neonate, che hanno avuto il battesimo del mare in serata, prima di iniziare la loro avventura tra le onde. La stessa  Guardia Costiera di Vibo , con la presenza dei suoi uomini, ha voluto essere presente ad un evento così eccezionale.
Si spera che il nido di Pizzo possa regalare anche nei prossimi giorni tante emozioni, e che questo evento spinga gli amministratori locali ad avere una maggiore cura del grande litorale e della pineta retrostante, con l’augurio che la Caretta caretta torni fra due o tre anni a deporre il suo prezioso carico nella stessa località. Possibilmente con un po’ di anticipo…
Il WWF, oltre ai tanti volontari dell’associazione, ringrazia in particolare il pakistano Alì, i gestori, e tutto il personale del “Lido delle Tartarughe” per la straordinaria collaborazione offerta in questi lunghi, faticosi, ma indimenticabili, sessantasei giorni.

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