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E’ dotato di apparecchio GPS

Nel tardo pomeriggio di domenica 22 agosto, alla Riserva naturale Oasi WWF di Valpredina (Bergamo), un giovane gufo reale maschio spiccherà il volo verso la libertà dotato – oltre che del consueto anello di riconoscimento ISPRA – di un apparato GPS per studiarne giornalmente gli spostamenti.
La sua nascita risale al maggio scorso, grazie a una coppia di gufi reali – irrecuperabili alla vita selvatica per gravi traumi alle ali – che hanno da anni messo su famiglia in una voliera dell’area faunistica dell’Oasi WWF di Valpredina. L’animale, rimasto con i genitori, che lo hanno cresciuto fino ai primi di luglio, ha poi intrapreso un percorso di allenamento al volo e alla predazione all’interno delle strutture di riabilitazione del Centro Recupero Animali Selvatici WWF di Valpredina.

E’ il secondo gufo seguito grazie al GPS

E’ il secondo progetto di recupero di un rapace nato in cattività e poi dotato di GPS; il primo gufo reale (sempre figlio della stessa coppia) liberato nel novembre 2019, è stato un successo, in quanto ha fornito dati sui suoi spostamenti per decine di chilometri per poi stabilizzarsi dal marzo 2020 in una zona boscata lungo il fiume Adda; il GPS si spento nel giugno 2021, confermando, grazie ai dati ricevuti, che il percorso di svezzamento è stato idoneo a garantire al giovane gufo la capacità di affrontare una vita selvatica.
Anche un terzo soggetto adulto di gufo reale – curato al CRAS per una frattura all’ala, era stato poi liberato dotato di GPS nei pressi di Bolzano nel giugno 2018. Il progetto era stato possibile grazie alla collaborazione con l’Ufficio Faunistico della Provincia Autonoma di Bolzano che era alla ricerca di un gufo reale adulto per studiarne gli spostamenti durante le diverse stagioni; anche in questo caso le distanze percorse dal rapace erano state notevoli, partendo da Bolzano fino a Vicenza e poi Verona e ritorno, attraversando poi la Valle Camonica dove si stabilizzava.

Il giovane liberato domenica 22 agosto dovrà ora affrontare la vita selvatica e le sue incognite, ma ci auguriamo che confermi i dati del precedente che hanno dimostrano la notevole capacità adattiva e di spostamento sul territorio di questa straordinaria specie stanziale della nostra regione, il gufo reale (Bubo bubo), e confermando nel contempo il successo del metodo di gestione e di recupero della fauna selvatica attuato al CRAS WWF di Valpredina.

La liberazione del gufo reale nato in cattività nel Centro recupero WWF di Valpredina

Progetti scientifici

“Questa liberazione in natura – sottolinea Matteo Mauri, Responsabile del CRAS – rientra tra le diverse attività di ricerca messe in atto dal nostro centro, che sta partecipando anche a diversi progetti scientifici e di studio importanti, come quello che ha per protagonisti i pipistrelli, e sta collaborando con diverse realtà come Università e Istituti scientifici”.

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