Protect Water | WWF Italy
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Esondazioni in Italia

Le violente alluvioni che questi giorni si sono abbattute sul territorio italiano sono state causate dai cambiementi climatici, ma i danni e purtroppo le numerose vittime sono il risultato dell’incuria e della cattiva gestione del nostro territorio.

La canalizzazione dei corsi d'acqua è una della principali cause che ha aumentato il rischio di esondazione dei fiumi. Con la canalizzazione, l'alveo dei fiumi viene ridotto tra sponde artificiali. Questo fa sì che la velocità dell'acqua sia più elevata, che la quantità di materiale trasportato sia maggiore e che il picco di esondazione venga raggiunto più in fretta. Leggi di più >>

Corso d'acqua canalizzato              Corso d'acqua naturale

      

In questa fase di cambiamenti climatici é nostro dovere tutelare i corsi d'acqua del nostro territorio. Ove possibile, è indispensabile liberare fiumi e torrenti per favorire la loro esondazione naturale ed evitare che siano i corsi d’acqua a trovare le vie dove sfogare la loro irruenza. Tragedie come quelle appena capitate non devono più ripetersi.

 

La direttiva Quadro acque 2000/60/CE è uno strumento fondamentale per garantire la tutela della risorsa idrica e la scala di intervento più efficace per tutelare i nostri corsi d’acqua e garantire la sicurezza delle persone. 

 

Non possiamo permettere che la Dirtettiva Acque venga cambiata o che vengano ulteriormente prorogati i termini per il raggiungimento dei suoi obiettivi di qualità. 

Campagna #ProtectWater

#ProtectWater 

Tutti noi abbiamo bisogno di acqua per sopravvivere. 
Ma non ci sarebbe più acqua potabile senza fiumi, laghi e zone umide in buono stato di salute.

Le risorse idriche dell'Europa sono protette dalla Direttiva Acque, ma molti Paesi dell'Unione Europea vogliono diminuirne l'efficacia. Insieme, dobbiamo evitare che questo possa accadere. 

La Commissione Europea oggi ci chiede di far sentire la nostra voce attraverso una consultazione pubblica.

È  l'unica possibilità che abbiamo continuare a proteggere con forza le nostre acque: partecipa!

Fai sentire la tua voce

 

Leggi le risposte che ti proponiamo e...

..."Partecipa"
compilando la Scheda che trovi qui a fianco e cliccando sul      pulsante "Agisci Ora".

 

Secondo gli ultimi dati, il 60% di fiumi, ruscelli, laghi e zone umide europee non è in buona salute. Per generazioni abbiamo distrutto e inquinato le nostre fonti di acqua usandole irresponsabilmente. 

La situazione delle nostre acque interne è ancora più allarmante: solo il 43% dei 7494 fiumi considerati è in un “buono stato ecologico”, come richiesto dalla Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE), mentre il 41% è ben al di sotto dell’obiettivo di qualità e un 16% non è stato nemmeno classificato. Ancora più grave la situazione dei 347 laghi, di cui solo il 20% è “in regola” con la normativa europea. 

Proteggere le nostre risorse idriche è fondamenteale non solo per la nostra sopravvivenza, ma anche per quella di centinaia di specie animali e vegetali che senza fiumi, laghi e ruscelli in buono stato sarebbero destinati all'estinzione. 
 

Agisci ora: fai sentire la tua voce e chiedi alla Commissione Europea di continuare a difendere le nostre risorse idriche. 

Firma ora >>

La preoccupante situazione delle nostre risorse idriche è frutto della mancata applicazione di una tra le direttive più importanti per la protezione dell’ambiente: la Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE). 

Mentre continuiamo a pagare il prezzo della mancata applicazione della Direttiva, si affaccia anche un altro drammatico rischio: la volontà degli stati membri di diminuire la forza legislativa della Direttiva stessa!
 

Agisci ora: Fai sentire la tua voce e chiedi alla Commissione Europea di continuare a difendere le nostre risorse idriche. 

Firma ora >>

La distruzione delle risorse idriche non può essere fermata senza una legislazione efficace. In Europa, abbiamo una legge molto forte che protegge fiumi, ruscelli, zone umide, acque costiere e falde acquifere: la Direttiva Europea sulle acque. Questa direttiva, inoltre, prevede che le acque già danneggiate siano riportate ad uno stato di buona salute al massimo entro il 2027. 

Ma purtroppo, i governi europei vogliono cambiare la legge, indebolendola. Tutto questo potrebbe avere degli effetti devastanti per le nostre risorse idriche, e tutto, compresa la nostra stessa vita, dipende da loro! 
 

Agisci ora: fai sentire la tua voce e chiedi alla Commissione Europea di continuare a difendere le nostre risorse idriche. 

Firma ora >>

Un mondo senza birra?

Ci sono molte cose che finiscono dentro la tua birra preferita, ma una sola è fondamentale: la buona qualità dell'acqua!

Riesci ad immaginare un mondo in cui la tua birra preferita abbia un aspetto, un odore e un sapore di acqua sporca? O peggio un mondo in cui, al posto di un boccale fresco e dissetante, ti venga servito solo un mucchietto di luppolo secco? 

È ciò che potrebbe accadere entro il 2027: l'anno entro il quale i Paesi dell'Unione Europea devono riportare le proprie risorse idriche ad un buono stato di salute!

Fiumi, laghi, zone umide, ruscelli e falde acquifere europee sono protette dalla Direttiva Acque, ma ciononostante, il loro stato di salute sta peggiorando sempre di più. Ora molti Stati membri vogliono addirittura modificare la Direttiva Acquee, indebolendone la forza legislativa! 

Compila  il form e fai sentire la tua voce alla Commissione Europea affinché continui a difendere le nostre acque! 

Grazie al tuo impegno, una birra SECCA, SPORCA o di LUSSO, resterà solo immaginazione. 

 

 

Chi partecipa alla campagna

Sono circa 100 ONG europee a cui si aggiungo quelle della Coalizione “Living Rivers” Italia (cui hanno aderito 20 tra enti e associazioni: AIAPP – Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, AIIG-Associazione Italiana insegnanti di Geografia, AIPIN – Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, APR - Alleanza Pescatori Ricreativi, ARCI, Associazione Watergrabbing, CATAP -  Coordinamento Associazioni Tecnico-scientifiche per l'Ambiente ed il Paesaggio, CIRF – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, CISBA-Centro Italiano di Studi di Biologia Ambientale, Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi Free Rivers Italia, Federazione Pro Natura, FIPSAS, Gruppo 183, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, LIPU, SIEP – Società Italiana di Ecologia del Paesaggio, SIGEA, Società Idrologica Italiana, Slow Food, Spinning Club Italia, TCI – Touring Club Italiano, WWF) che chiedono alla Commissione Europea  di ribadire l’efficacia della Direttiva Acque che fino ad oggi ha consentito di proteggere fiumi, laghi, torrenti, zone umide e falde acquifere, invitando gli Stati Membri di applicarla con rigore.

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