togetherforforest | WWF Italy

Le foreste del mondo ci stanno chiedendo aiuto!

Le foreste sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Non solo forniscono ossigeno all'aria che respiriamo e purificano l'acqua che beviamo, ma ospitano anche milioni di piante, animali e popolazioni umane indigene. Le foreste sane, inoltre, ci proteggono dalle malattie e assorbono dall'atmosfera l’anidride carbonica che produciamo.
 
L'agricoltura intensiva è la prima causa del degrado delle foreste e di altri habitat naturali. Senza saperlo, noi cittadini europei consumiamo prodotti contenenti ingredienti che provengono da aree deforestate o da altri ecosistemi distrutti come le savane. Oggi nell'Unione Europea è permesso commercializzare questi prodotti legati alla deforestazione, al degrado e alla distruzione di altri ecosistemi. Di fatto, stiamo inconsapevolmente contribuendo al cambiamento climatico e alla distruzione della biodiversità.  


Con la campagna #Together4Forests chiediamo alla Commissione Europea di proteggere le nostre foreste e il nostro futuro, ORA!

Oggi abbiamo la possibilità, unica e concreta, di frenare il terribile fenomeno della deforestazione. Una nuova legge dell'UE sui prodotti legati alla deforestazione potrà presto venire alla luce e per questo la Commissione Europea sta chiedendo ai cittadini europei di esprimersi su questa norma attraverso una consultazione pubblica.


Ognuno di noi ha ora l’opportunità di chiedere una legge contro la deforestazione compilando il modulo qui sotto e cliccando su AGISCI ORA! 

 

QUAL È IL PROBLEMA? 


Monitoraggi satellitari e indagini sul terreno rivelano che stiamo perdendo indispensabili e preziosi ecosistemi a un ritmo impressionante.
Nell'ultimo decennio in Amazzonia sono andate perse foreste per l’equivalente di più di 8,4 milioni di campi di football, mentre 10 milioni di campi di football di habitat naturale sono andati perduti nel Cerrado, la savana più ricca di biodiversità al mondo.
La principale causa di ciò è l'agricoltura dedicata alla produzione di materie prime come la soia utilizzata per l'alimentazione animale, l'olio di palma, pellami, carni, cacao e altro ancora. Questi prodotti li troviamo ovunque, specie come componenti o ingredienti e per alcuni è difficile sia l’identificazione sia riuscire ad evitarli.
 
L'UE deve svolgere un ruolo di primo piano nella protezione delle foreste e degli altri ecosistemi del mondo. Se non fermiamo la deforestazione, il degrado delle foreste o la conversione e il degrado di altri ecosistemi, potremmo perdere la nostra lotta contro il cambiamento climatico e arrivare inevitabilmente al collasso della biodiversità.




CHI È RESPONSABILE? 



La deforestazione e la perdita di suolo naturale sono problemi complessi in cui siamo tutti coinvolti. Poiché fino ad ora l'Unione Europea non impedisce ai prodotti collegati alla distruzione della natura di entrare nel mercato dell'UE, questi possono inconsapevolmente e facilmente acquistati. L'olio di palma, ad esempio, è un ingrediente presente nei nostri alimenti lavorati e nei prodotti cosmetici, mentre la soia viene somministrata agli animali allevati per la produzione di carne e formaggi. Stiamo praticamente “mangiando” le nostre foreste senza nemmeno saperlo.
 
L'UE è uno dei principali importatori di olio di palma e di soia, ma anche di altri prodotti che provocano la deforestazione, come la carne bovina proveniente dall'allevamento di bestiame in Amazzonia, il caffè e il cacao. Non vogliamo vietare questi prodotti, vogliamo assicurarci che siano prodotti in modo sostenibile, ma per farlo serve una legge europea forte. E tu puoi aiutarci ad ottenerla!



 QUAL È LA SOLUZIONE?


I consumatori devono poter essere certi che le loro scelte di consumatori non contribuiscano involontariamente alla deforestazione, alla conversione degli ecosistemi e al degrado del suolo naturale. È indispensabile che entro il 2021 venga concepita una legge europea robusta ed efficace, che impedisca ai prodotti legati alla distruzione degli ecosistemi di entrare nel mercato dell'UE entro la fine del 2021.
Una legge di questo tipo avrebbe un impatto enorme, ed è ora in discussione tra i decisori. È a portata di mano, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto per realizzarla!