Blue Panda

La Blue Panda, la barca a vela del WWF per la difesa del Capitale Blu, torna finalmente a solcare il Mediterraneo

Benvenuti a bordo della Blue Panda, la barca a vela del WWF per la tutela del Mar Mediterraneo! Dopo un anno di pausa la Blue Panda torna finalmente a solcare il mare facendo rotta verso alcuni dei luoghi più belli e preziosi del Mediterraneo.

La spedizione Blue Panda

Tra giugno e novembre la Blue Panda esplorerà sei aree marine protette del Mediterraneo. Insieme scopriremo habitat e specie nascosti nelle profondità marine, incontreremo le comunità locali e lavoreremo per proteggere alcuni degli habitat marini più importanti dagli attrezzi fantasma, come le reti da pesca perse, e da altre minacce. Insieme possiamo ottenere un grande risultato: garantire che entro il 2030 almeno il 30% del nostro mare sia protetto in modo efficace. La Blue Panda unisce le comunità impegnate nella tutela delle bellezze naturali e culturali uniche del Mar Mediterraneo. Porta la voce del mare alle comunità locali che vivono lungo le sue coste e ai milioni di turisti che ogni anno godono delle loro bellezze. La Blue Panda è una delle iniziative della Campagna GenerAzione Mare del WWF Italia, che sostiene l’azione di tutti coloro che si sentono custodi del Mediterraneo e lottano per salvare i suoi tesori a favore delle generazioni future.

Blue Panda nel Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo, culla di una fiorente civiltà e di una ricca biodiversità marina, è in pericolo. Secoli di sovrasfruttamento hanno fortemente impattato questo universo unico di flora, fauna e patrimonio culturale. Il Mare Nostrum ha bisogno del nostro aiuto. La nostra vita e il nostro benessere socio-economico sono legati alla salute del Mar Mediterraneo. La Blue Panda intende esplorare e far conoscere al pubblico gli ecosistemi marini del Mediterraneo e ispirare le comunità ad agire per la tutela di questo straordinario tesoro.

La sfida #30BY30

La sfida portata avanti dalla Blue Panda è quella di garantire che almeno il 30% del Mediterraneo sia efficacemente protetto entro il 2030 per aiutare a recuperare la biodiversità marina, ricostituire gli stock ittici e mitigare l’azione del cambiamento climatico.

La tappa italiana

Il viaggio della Blue Panda inizierà proprio dall’Area Marina Protetta di Portofino. Con la BLUE PANDA WEEK il WWF, insieme all’Area Marina e con il patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure, organizza una maratona di eventi dal 28 giugno al 7 luglio con incontri, attività di pulizia dei fondali, dibattiti, laboratori didattici grazie alla collaborazione con: Comune di Santa Margherita Ligure, Reef Alert Network, WWF SUB, Lega Navale e Circolo Velico di S.Margherita Ligure, Outdoor Portofino, Università di Genova, CNR – IAS, Apnea Center, Ziguele, Menkab, Luca Piredda.

Conoscere i cetacei

La Blue Panda prosegue nelle sue ricerche scientifiche per monitorare lo stato dei cetacei nel Santuario Pelagos, che ospita il 18% delle specie marine di tutto il mondo.

Tra le dodici specie di cetacei presenti, il capodoglio e il delfino comune sono specie minacciate secondo la Lista Rossa della IUCN, mentre il tursiope, la stenella striata e la balenottera comune sono specie vulnerabili. Tuttavia, questi animali non vivono solo entro i confini di Pelagos: secondo i più recenti dati scientifici diversi gruppi di cetacei, tra cui balenottere, capodogli, globicefali, grampi, tursiopi e stenelle, utilizzano habitat al di fuori dei confini del Santuario, in particolare intorno alle isole Baleari, nel Golfo del Leone e al nord della Sardegna.

Inquinamento da plastica

Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo, l’equivalente di 33.800 bottigliette di plastica gettate in mare ogni minuto. L’inquinamento da plastica sta continuando a crescere.

Se i Paesi non adottano soluzioni concrete ed efficaci, entro il 2050 l’inquinamento nell’area mediterranea quadruplicherà.
Urge un Accordo Globale per fermare questa emergenza.

  • Firma la petizione
    Firma la petizione

    #Stopplasticpollution: firma ora la petizione

Stop Ghost Gear

La Blue Panda sostiene la campagna mondiale del WWF #StopGhostGear attraverso il progetto che nei prossimi due anni mira a liberare alcune delle principali aree marine protette del Mediterraneo dagli attrezzi di pesca fantasma.

Si stima che almeno il 10% dei rifiuti marini sia prodotto dalla pesca e che ogni anno tra 500.000 e 1 milione di tonnellate di attrezzi fantasma finiscano negli oceani. Gli attrezzi fantasma lasciati negli oceani continuano per anni a catturare e ferire una grande varietà di animali marini, incluse alcune specie target della pesca, o anche specie a rischio di estinzione, come mammiferi e uccelli marini, nonché tartarughe. Gli attrezzi fantasma rappresentano, quindi, il più mortale tra i rifiuti di plastica in mare.

Per noi del WWF il Mare Nostrum, culla delle grandi civiltà del passato deve tornare ad essere un grande incubatore di modelli virtuosi e ispirare iniziative di tutela replicabili in tutti i mari e gli oceani del mondo. Abbiamo a cuore la sua salute, oggi minacciata da un’economia blu frettolosa e distratta che spesso trascura il valore e le fragilità di un ecosistema unico al mondo. Ci auguriamo che nel suo lungo viaggio lungo le coste del mediterraneo la Blue Panda possa ispirare le comunità locali e i turisti per farli diventare “Custodi del Mediterraneo.

Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia

Allegati

  • WWF Ghost Gear - Liberiamo il Mediterraneo dai suoi fantasmi
    • formato: pdf
    • peso: 9.32MB

Altri eventi

Italia / 10 ottobre 2021

Urban Nature

Scopri “Urban Nature” la festa della Natura in città! Ritrova la Natura negli spazi urbani più vicini a te.

Scopri di più
La natura chiama. E a volte scrive anche. Iscriviti alla newsletter WWF

Utilizziamo cookie tecnici, indispensabili per permettere la corretta navigazione e fruizione del sito nonché, previo consenso dell’utente, cookie analitici e di profilazione propri (denti di prima parte) e di terze parti, che sono finalizzati a mostrare messaggi pubblicitari collegati alle preferenze degli utenti, a partire dalle loro abitudini di navigazione e dal loro profilo. È possibile configurare o rifiutare i cookie facendo clic su “Configurazione dei cookie”. Inoltre, gli utenti possono accettare tutti i cookie premendo il pulsante “Accetta tutti i cookie”. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare la nostra cookies policy.