Il nostro futuro e quello del Pianeta dipendono dalle scelte che facciamo a tavola

Il sistema alimentare è la più grande minaccia per la biodiversità globale. Un'alimentazione sostenibile può salvare il Pianeta e mantenerci in salute.

 


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I limiti del Pianeta

Questi quattro limiti detti “Planetary boundaries sono stati già largamente superati e la causa è quasi sempre riconducibile all’insostenibilità del sistema alimentare:

Perdita di biodiversità 

Almeno l’80% della perdita di biodiversità globale è causata dall’agricoltura e dal sistema alimentare globale. L’estinzione riguarda specie ed  ecosistemi sia terrestri sia marini.

Cambiamento climatico

Con circa il 24% delle emissioni di gas serra di origine antropica, l’agricoltura è uno dei principali responsabili del cambiamento climatico.

Cambiamento d'uso del suolo

Il 40% delle terre emerse è già sfruttato per l’agricoltura e l’allevamento. Ciononostante l'agricoltura, con la creazione di nuovi terreni per le colture, è la prima causa di deforestazione mondiale.

Alterazione dei cicli biogeochimici

Oggi si consumano 10 volte più fertilizzanti minerali che non negli anni '60, la cui diffusione ha sconvolto la chimica del Pianeta, raddoppiando i flussi di fosforo e azoto negli ecosistemi. Entrambe le sostanze stanno causando un diffuso inquinamento e degrado di laghi, fiumi e aree marine costiere.

4 sfide per non superare i 4 limiti planetari

L'obiettivo della campagna Food4Future è quello di modificare i sistemi agroalimentari, dalla produzione al consumo, per renderli più resilienti, più inclusivi, più sani e più sostenibili, tenendo conto delle necessità umane e dei limiti del Pianeta. 

Quattro sono le aree in cui è urgente agire, dal campo, al mare, alla tavola, alla riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari:

SFIDA 1: COLTIVA SOSTENIBILE

L'agricoltura è sostenibile quando produce alimenti e materie prime senza superare i limiti del Pianeta, mantenendo i servizi ecosistemici da cui essa stessa dipende, come suoli fertili ricchi di sostanza organica, disponibilità di acqua dolce e conservazione di habitat e specie. La nuova rivoluzione agricola si basa su tre grandi principi: convertire le pratiche agricole verso un maggiore rispetto dei cicli naturali degli agroecosistemi, proteggere e aumentare le aree ad alta naturalità, funzionali al mantenimento e incremento della biodiversità, ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi attraverso la diffusione di pratiche agricole che non richiedano l’uso di pesticidi, fertilizzanti chimici e antibiotici. Per il WWF Italia l'agricoltura deve orientarsi sempre più all'agroecologia, la scienza che applica i principi ecologici alla gestione dei sistemi agricoli, favorendo tutti i processi naturali di rigenerazione e resilienza. 

Gli obiettivi

Ridurre del 50% l’uso di pesticidi entro il 2030

Coltivare il 40% di superficie agricola in biologico entro il 2030

Ripristinare almeno il 10% della superficie agricola in aree naturali

Riportare l’allevamento a una modalità biologica ed estensiva

Più sostanza organica del suolo e meno fertilizzanti chimici

Favorire la transizione ecologica delle industrie agroalimentari verso la sostenibilità

SFIDA 2: PESCA SOSTENIBILMENTE

Il futuro dell'umanità dipende dalla salute degli oceani e dai beni e servizi che essi forniscono. La pesca eccessiva, distruttiva e illegale è una delle minacce più gravi per gli ecosistemi marini. Su scala globale il 34% degli stock ittici è sovrasfruttato (nel Mediterraneo questa percentuale sale al 75%)  e il 60% è pescato al limite delle proprie capacità di rigenerarsi: ciò significa che non diamo il tempo ai pesci oggetto di pesca di riprodursi. Inoltre, con la pesca distruttiva, compromettiamo gli habitat da cui essi dipendono. Un prodotto ittico è sostenibile se:non riduce la capacità naturale degli stock ittici di rigenerarsi, non distrugge gli habitat marini e costieri, non contribuisce in modo significativo al rilascio di gas serra, non minaccia le specie a rischio di estinzione e protette, non inquina, considera adeguatamente gli interessi delle comunità associate, non opera alcuna trasgressione dei diritti umani fondamentali né dei diritti dei lavoratori, non mina la sicurezza alimentare, è legale e tracciabile ed è gestito secondo l’approccio precauzionale che ne garantisce la sostenibilità. 

Gli obiettivi

Garantire che la gestione della pesca diventi un sistema partecipativo che includa i pescatori locali ​

Coinvolgere l’industria ittica nella trasformazione del settore della pesca verso la sostenibilità

       

SFIDA 3: MANGIA SOSTENIBILE

Il cibo è la principale leva in grado di garantire la salute dell’uomo e la sostenibilità ambientale sul Pianeta. Tuttavia le diete attuali mettono in crisi la stabilità climatica e la resilienza degli ecosistemi. Allo stesso tempo, una cattiva alimentazione è tra i maggiori fattori di rischio per l’insorgenza di malattie come obesità, diabete, patologie cardiovascolari e tumori in tutto il mondo. La dieta mediterranea, eccellenza della dieta sostenibile capace di combinare alimentazione sana, biodiversità e tradizioni culturali, è a rischio di estinzione. Consideriamo sostenibili quei regimi alimentari a basso impatto ambientale, capaci di apportare benefici alla salute e di contribuire ad una vita sana per le generazioni presenti e future. In particolare le diete sostenibili devono rispettare i seguenti criteri: concorrere alla protezione e al rispetto della biodiversità e degli ecosistemi, ottimizzare le risorse naturali e umane, possedere un elevato valore socio-culturale, essere economicamente eque e accessibili e avere ricadute economiche positive sul territorio.

Gli obiettivi

Promuovere l’adozione di una dieta prevalentemente a base vegetale

Approvare una norma vincolante che impedisca l’importazione in UE di prodotti causa di deforestazione 

    

SFIDA 4: ZERO PERDITE E SPRECHI ALIMENTARI

Uno dei paradossi inaccettabili del nostro tempo è la perdita e lo spreco alimentare: cibo buttato via, perso, lasciato marcire o degradato da organismi infestanti. Cibo che ha richiesto energia, terra, acqua, tempo, carburante, risorse naturali e umane, denaro e una certa quantità di inquinanti per essere prodotto, trasportato, trasformato, confezionato, conservato, venduto e acquistato. Il cibo sprecato si trasforma in rifiuti, che richiedono ulteriori risorse per essere gestiti. Le perdite e gli sprechi aggravano l'insicurezza alimentare e  la malnutrizione in un momento in cui la fame nel mondo è in aumento. Se vogliamo che il sistema alimentare globale possa rimanere all’interno dei limiti del Pianeta è fondamentale ridurre sensibilmente le perdite alimentari sul piano della produzione e gli sprechi alimentari sul piano del consumo.

Gli obiettivi

Ridurre fino a eliminare le perdite lungo le filiere, in campo e in mare 

Eliminare gli sprechi domestici 

   

#Food4Future

Ecco come aziende, istituzioni e semplici cittadini possono fare la propria parte per unirsi al cambiamento e costruire insieme il #Food4Future.

 

#Food4You

VEGETALE

Mangia VEGETALE: scegli una dieta prevalentemente a base vegetale (ricca di cereali, frutta, verdura, legumi) con moderate quantità di carne, pesce, uova e latticini. Ne beneficeranno la salute e l’ambiente. 

BIO

Scegli BIO: prediligi alimenti biologici che tutelano la biodiversità, non fanno uso di input chimici, mantengono la fertilità dei suoli, sono più rispettosi del benessere animale.

LOCALE

Acquista LOCALE: privilegia prodotti stagionali a filiera corta il cui trasporto verso i rivenditori è minimo, lasciandoti ispirare dai banchi del mercato e diversificando stagione per stagione i tuoi menù. 

GIUSTO

Paga il GIUSTO: dai il valore giusto al cibo che acquisti e consumi. Evita di acquistare alimenti a prezzi troppo bassi che spesso nascondono un costo per l’ambiente e per i lavoratori. 

SANO

Mangia SANO: scegli cibi salutari e nutrienti e riduci al minimo gli alimenti eccessivamente trasformati che hanno impatti molto elevati per l’ambiente e anche per te.

VARIO

Mangia VARIO: diversifica gli alimenti, ti aiuterà ad avere un apporto adeguato di energia e nutrienti, prevenendo sia carenze sia eccessi nutrizionali, entrambi dannosi per la nostra salute.

RESPONSABILE

Scegli il pesce RESPONSABILMENTE: diversifica il tuo consumo di prodotti ittici, prediligendo specie locali meno conosciute. Rispetta la stagionalità e scegli solo pesce adulto. Non acquistare pesce senza un’etichettatura chiara e trasparente. 

CONSAPEVOLE

Riduci gli SPRECHI: fai la lista della spesa, compra anche frutta e verdura dall'aspetto "brutto", fai attenzione alle etichette e alle scadenze, fai il punto della situazione del cibo in frigo ogni 3-4 giorni, congela e ricicla gli avanzi. 

#Food4Business

Dare priorità al capitale naturale, alla conservazione della biodiversità, all’uso efficiente delle risorse naturali, alla chiusura dei cicli produttivi, alla bioeconomia ed economia circolare imparando ad operare e produrre nei limiti di un solo Pianeta

Investire in soluzioni innovative, sia di tipo tecnologico sia organizzativo, con una visione orientata al concetto di “One Planet Health”, per tenere insieme la salute del Pianeta e quella delle società umane

Sviluppare filiere di approvvigionamento tracciabili, trasparenti, sostenibili ed eque basate sull’adozione di un approccio transdisciplinare al sistema alimentare

Rendere concreto e misurabile il contributo delle imprese al raggiungimento degli SDGs

Sensibilizzare i consumatori - anche attraverso campagne di marketing - promuovendo comportamenti di consumo rispettosi dell'ambiente

Ridurre le perdite e gli sprechi alimentari

Influenzare leggi e normative con azioni virtuose di advocacy

Investire nell'adozione di impegni volontari per la sostenibilità, al di là della compliance normativa, coinvolgendo e supportando tutti gli attori della propria filiera produttiva

#Food4Policies

Adottare un approccio integrato e coordinato in virtù del collegamento alimentazione - salute - ambiente - società

Definire piani e programmi nazionali e regionali per la promozione dell’agroecologia

Realizzare un efficace impianto normativo e di incentivi a supporto delle aziende nella generazione di sistemi agroalimentari circolari

Definire un pacchetto di incentivi fiscali per la “Transizione Ecologica in Agricoltura” basato sull’eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente e sull’introduzione di incentivi economici per l’acquisto di prodotti biologici

Sviluppare campagne di informazione e sensibilizzazione sul «valore degli alimenti» sotto il profilo nutrizionale, ambientale ed economico al fine di ottenere un cambiamento duraturo nel comportamento dei consumatori

Sviluppare politiche pubbliche che mettano i consumatori in condizione di scegliere un’alimentazione più sana, ad esempio attraverso l’educazione alimentare nelle scuole, campagne di sensibilizzazione, linee guida in materia di alimentazione

Sviluppare un approccio comune europeo all’etichettatura dei prodotti alimentari affinché includa anche gli aspetti ambientali e sociali, così da indirizzare le scelte dei consumatori verso opzioni più sane e sostenibili

Istituire un gruppo di esperti incaricato di elaborare nuove linee guida per un’alimentazione sostenibile in cui, oltre ai settori della nutrizione e della salute pubblica, siano inclusi anche quelli ambientali e sociali, garantendone l’attuazione e il controllo

Inserire criteri per un’alimentazione sana e sostenibile negli appalti pubblici di un’ampia gamma di istituzioni pubbliche, in particolare mense scolastiche e ospedaliere

Sostenere le amministrazioni comunali e le comunità territoriali nello sviluppo di politiche alimentari urbane volte ad affrontare la malnutrizione, le sfide ambientali e le disuguaglianze sociali

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