Inaugurazione Santa Teresa di Gallura | WWF Italy

Il WWF a Santa Teresa di Gallura

Apre il nuovo Centro Didattico Informativo dedicato a mare e cetacei

© WWF Italia

Il Centro Didattico Informativo su mare e cetacei

Santa Teresa di Gallura, dal 22 luglio 2019, diventa sede di un nuovo centro didattico informativo del WWF, luogo di laboratori educativi per le scuole, di mostre esperienziali aperte al pubblico, di attività per la tutela degli ambienti marini, la difesa dei cetacei e la lotta all'inquinamento da plastica.
 

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© WWF Italia

Sala Immersiva dei Mari Profondi

Nel nuovo centro i visitatori potranno immergersi in uno scenario che riproduce il meraviglioso mondo marino. Un viaggio esperienziale tra immagini e riproduzioni delle specie che abitano i nostri mari e pannelli informativi.

La sala didattica esperienziale ha l'obiettivo di far conoscere da vicino ai visitatori le specie che abitano i nostri mari e i tanti pericoli che stanno minacciando la loro sopravvivenza. 
 

Conoscere il fragile ecosistema che vive nei nostri mari è il primo strumento per poterlo proteggere e garatirne un futuro.

Perchè Santa Teresa di Gallura?

La scelta di Santa Teresa di Gallura non è stata casuale. Questa città è stata negli anni protagonista di numerose battaglie del WWF per la tutela del mare gallurese. Il nostro primo passo in difesa di questo mare è stato quello di proporre il parco marino nelle acque da Capo Testa fino a Monti Russu. Un progetto in parte diventato realtà il 17 maggio 2018 quando è stata istituita l'Area marina Protetta di Capo Testa-Punta Falcone. 

Anche la scelta della sede in cui nasce oggi il nuovo centro didattico informativo non è casuale. L'edificio, oggi ritrutturato anche grazie al contributo della Fondazione di Sardegna Santa Teresa di Gallura, era stato donato nel 1997 al WWF dal Prof. Andrea Quiliquini, ambientalista di altissimo spessore che ha dedicato la sua vita ale battagli in difesa del mare e dell'ambiente sotto il logo del Panda e a cui è stata intitolata una targa commemorativa nel centro. 

Il centro attività del WWF a Santa Teresa di Gallura

“Per il WWF Santa Teresa Gallura è casa. Lo è perché sia per ragioni che affondano le proprie radici nel passato, le grandi battaglie di cui l’associazione insieme al rimpianto Andrea Quiliquini è stata protagonista e per ragioni che guardano al futuro: le battaglie per far si che il santuario dei cetacei Pelagos esca dalla carta e diventi, davvero, la più grande (non solo per esensione geografica) area protetta del Mediterraneo. 
Il centro di Santa Teresa Gallura ha l’obiettivo di creare una mappa informativa e formativa in grado di coinvolgere i visitatori convincendoli che il futuro che avremo dipende anche dalle loro scelte di oggi”. 

La presidente del WWF Italia Donatella Bianchi.

Le nostre battaglie per il mare gallurese

Il Parco Nazionale delle Bocche di Bonificacio

Per noi difendere il mare gallurese è una priorità. Per questo una delle nostre battaglie è stata quella di proporre il divieto di passaggio delle petroliere lungo lo stretto delle Bocche di Bonifacio, un'area molto pericoloso alla navigazione e allo stesso tempo di grande valore naturalistico. 
Le campagna che abbiamo portato avanti ha richiamato l'attenzione di altre organizzazioni internazionali che si occupano di mare, come l'IMO (International Maritime Organization) che ha adottato due risoluzioni (nel 1993 e nel 2012) a favore di un impegno dei Paesi che utilizzano le Bocche fino al riconoscimento (dal 15 luglio 2011), dello Stretto di Bonifacio e le zone circostanti come “Area marina particolarmente sensibile” (Particularly Sensitive Sea Area -PSSA).

La battaglia madre resta, però, la nostra proposta di un Parco internazionale delle Bocche di Bonifacio, ipotesi scaturita per la prima volta con l’accordo italo-francese del 19 gennaio 1993 quando Italia e Francia si sono date come obiettivo la tutela dell’ambiente marino, attraverso l’armonizzazione delle norme di protezione ambientale e delle misure per uno sviluppo economico-sociale sostenibile. 

Parco Nazionale della Maddalena

In attesa che il Parco delle Bocche di Bonifacio diventi realtà, nello stretto sono stati istituti nel versante italiano il Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena e l’Area marina Protetta di capo Testa-Punta Falcone. Sul versante francese, invece, sono stati istituiti: la Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, la Riserva Naturale delle Isole Cerbicali, la Riserva Naturale delle Tre padule de Suartone e altre acquisizioni della Conservatoria delle Coste.

Oggi, è inoltre in atto un accordo tra l’Ufficio dell’Ambiente della Corsica e l’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena tramite la creazione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Internazionale (G.E.C.T.), nato all’interno del programma INTERREG, e ha come obiettivo proprio la collaborazione tra le parti in difesa e valorizzazione dell’area

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