Urban Nature | WWF Italy










 

Non perderti l'edizione 2018 di Urban Nature

Domenica 7 ottobre ti aspettiamo in tutta Italia per scoprire insieme a noi la natura in città.

Urban Nature è il nostro evento tutto dedicato alla Natura urbana attraverso il quale invitiamo tutti voi che abitate nelle città ad esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’ la biodiversità delle metropoli italiane.

L’anno scorso questa grande festa della natura nelle città si è celebrata Domenica 15 Ottobre in più di 50 centri urbani (tra cui Roma, Trieste, Bologna, Milano, Genova, Firenze, Perugia, Chieti, Rovigo, Napoli, Potenza, Catania, Palermo, Caserta, Bergamo, Lecce, Livorno, Pistoia, Taranto, etc). Più di 300 volontari hanno collaborato con noi all’organizzazione di più di 100 iniziative adatte a grandi e piccini. 130 squadre si sono cimentate nelle caccie al tesoro di biodiversità, tantissime famiglie hanno partecipato alle visite guidate insieme ai nostri esperti, scoprendo in maniera divertente la biodiversità dei centri urbani in cui vivono.

La scorsa edizione è stata un successo ma stiamo preparando per voi un Urban Nature 2018 ancora più entusiasmante in Ottobre!  Fai parte anche tu di questa iniziativa: scrivici a urban_nature@wwf.it per qualsiasi informazione ! 

Scopri l'evento più vicino a casa tua!

Vi aspettiamo con tante divertenti attività per far conoscere a grandi e piccini il meraviglioso mondo della natura in città!

Dalla caccia al tesoro alle visite guidate: non perderti una domenica in natura insieme al WWF! 

 

I momenti migliori di Urban Nature 2017

Se biodiversità è diversità della vita, cioè l’insieme di habitat, piante e animali, allora la biodiversità urbana è l'insieme di natura selvatica che vive nelle nostre città.

Perché la biodiversità non esiste solo fuori da noi, in luoghi lontani con specie faunistiche e floristiche esotiche e sconosciute, ma anzi è molto più vicina e accessibile di quanto si possa immaginare. Le città, e le loro periferie, possono infatti essere “lette” adottando la lente della biodiversità e le scoperte saranno molteplici.
Tra l’altro gli esperti stanno sempre più confermando un aumento di biodiversità nei contesti urbani. Recentemente è stato scoperto che le città sono diventate anche luoghi-rifugio per la biodiversità, come ad esempio per farfalle, api e impollinatori in generale che fuggono luoghi poco salutari per la loro vita, come nel caso dei campi coltivati in modo intensivo con l’uso di pesticidi.
 

Leggi il nostro report sulla biodiversità in città >>

L'attuale pressione umana sulla Natura è completamente insostenibile e, con i grandi cambiamenti globali che abbiamo indotto sulla Terra, la nostra stessa civiltà, che esiste solo grazie a beni e servizi forniti quotidianamente dalla Natura, e quindi dalla biodiversità, è a rischio

La Terra ha notevolmente contribuito ad attenuare l’impatto umano rispetto a vari fenomeni che abbiamo provocato o amplificato: ad esempio, mitigando gli effetti delle emissioni di gas serra grazie alle capacità di sequestro degli stessi da parte delle foreste, degli oceani e dei mari. 

Ma ha anche reagito ad alcuni effetti dei processi di deforestazione e al degrado dei suoli assorbendo, per quanto possibile, le sostanze prodotte dall’industria umana ed è riuscita a far adattare gli ecosistemi e modificando alcune catene alimentari.

La biodiversità urbana è un settore molto importante del più ampio tema dei beni comuni poiché riguarda non solo un patrimonio condiviso con la comunità oggi presente, ma anche con le generazioni future e ci impone di intervenire considerando il tema della responsabilità individuale e collettiva nei confronti della tutela, dell’aumento e della promozione della biodiversità.
 
Sappiamo che la salute e la qualità di vita dei cittadini è influenzata positivamente dalle possibilità di rigenerarsi e vivere delle esperienze a contatto con la natura e, al contrario, l’assenza di contatto con gli elementi naturali, necessario per mantenere la salute mentale e fisica, può determinare il disturbo da deficit di Natura

Uno stile di vita privo di Natura ha conseguenze enormi sulla vita di tutti noi: il deficit di Natura comporta, per i bambini che ne sono toccati, non solo i tradizionali pericoli legati alla sedentarietà, come obesità e diabete, ma anche altri, legati allo sviluppo psicologico: disattenzione, svogliatezza, noia, depressione, ansia. 

Ma oltre all’aspetto ricreativo, la natura in città assolve anche altre funzioni importanti: le piante filtrano le polveri fini, creano ombra e contribuiscono alla regolazione della temperatura oltre che ad abbellire e strutturare la città. 
Un utilizzo sostenibile degli spazi verdi da parte dell’uomo permette di conservare e promuove la biodiversità. Come è stato già evidenziato da Klaus Toepferdirettore del programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP): "la scommessa per uno sviluppo sostenibile si gioca negli ambienti urbanizzati"

Il desiderio della popolazione di avere un verde urbano variegato e diversificato è positivo anche per la biodiversità. Per fare in modo che la gente accetti misure a favore della biodiversità urbana, bisogna tenere necessariamente conto delle esigenze della popolazione di poter accedere e utilizzare liberamente gli spazi verdi in tutta sicurezza.

Ad esempio, un’informazione sull’ecologia dei prati permetterà di comprendere e accettare il fatto che un dato prato venga falciato solo poche volte all’anno. Tali misure permetteranno di far capire la vera natura di tali ambienti. Se una data zona assumesse uno stato troppo selvatico e incolto, la gente tenderebbe a criticarne la gestione e a rifiutarlo.

Gli animali in città

Le città sono considerate da tutti ambienti con poca natura. In realtà anche la città è un ecosistema ed esiste una biodiversità urbana che si regola con meccanismi analoghi a quelli che si innescano in altri tipi di ecosistemi. Dal punto di vista ecologico la città rappresenta uno tra gli ambienti più dinamici e le sue continue modificazioni costituiscono una delle caratteristiche più peculiari. Gli ecosistemi urbani presentano una serie di fattori che facilitano la presenza di popolazioni animali. Tra questi i più importanti sono le condizioni climatiche relativamente migliori rispetto alle aree extraurbane, in quanto caratterizzate da una temperatura più elevata oltre che da minore ventosità e umidità e  la sicurezza. Nel caos delle nostre città gli animali si sentono tranquilli perché mancano i maggiori predatori, la caccia è vietata e perché, in fondo, indaffarata per le proprie attività, la gente non si accorge di loro, lasciandoli in pace. C’è poi l’abbondanza di cibo basti pensare ai rifiuti di ogni genere. E poi, in ultimo, c’è la somiglianza tra l’ambiente urbano e quello di provenienza di molti animali selvatici: un rudere e un monumento sono simili, malgrado tutto, alle pareti rocciose in cui vivono da sempre certi animali e piante; allo stesso modo, per un gufo o uno scoiattolo, non esistono molte differenze tra un bel bosco antico e un parco cittadino ricco di alberi secolari e cespugli.


Gli ambienti urbani, per descrivere meglio la fauna che in essa vive, possono essere suddivisi in quattro grandi settori: i monumenti, i tetti, i parchi/giardini e i fiumi.

Sfoglia la gallery

Ruderi e monumenti sono, con i parchi e i giardini, gli ambienti urbani più densi di animali e vegetali. Scelgono di vivere sui muri le specie che in natura vivono in ambiente rupestre: come la lucertola muraiola e i molti uccelli il cui nido è, in natura, nelle cavità delle rocce, come la taccola e  il gheppio. Le sommità dei ruderi, e in genere le superfici orizzontali su cui si accumulano i detriti e la polvere, offrono un buon terreno per la crescita di numerose specie vegetali, anche arboree e arbustive.

Tetti e terrazzi hanno l’aspetto di lande desertiche e solitarie ove i rumori che vi giungono vengono soffocati e attutiti. Nei comignoli e nei sottotetti vivono e allevano i loro piccoli il barbagianni e la civetta. Dalle soffitte e dalle intercapedini escono i pipistrelli per andare a caccia di falene e zanzare attorno ai lampioni cittadini. Sotto le tegole e le grondaie i passeri costruiscono il loro nido.

I fiumi che attraversano le città presentano ancora una certa fauna fungendo da strada ai pesci che dal mare risalgono i corsi d’acqua, come le anguille e gli storioni. I fili chiari e splendenti dei fiumi servono da punto di riferimento per gli stormi di uccelli migranti. Le acque dei fiumi convogliano semi e tuberi, rami di pioppo e salice che son pronti a radicare e a emettere gemme e foglie.

Qualche volta, parchi, giardini e orti urbani fungono, per molti animali, da prima tappa per un più stabile inurbamento. L’esistenza di grande aree verdi in mezzo al deserto di cemento e di asfalto può indurre, in uno stormo di uccelli migranti, degli individui a stabilirsi, almeno per qualche periodo dell’anno, nei giardini pubblici di città anche grandi. I grandi patriarchi arborei delle ville ospitano un numero notevole di animali che nel loro tronco obsolescente e cariato trovano modo di costruirsi il nido, di trarre alimento, di nascondersi.


Urban Nature è realizzata in collaborazione con: 

  Csmon   

Sponsor tecnici di Urban Nature

Alcune attività di Urban Nature sono realizzate, a livello nazionale, grazie al supporto di Growing Paperazienda con sede a Napoli che vende prodotti cartacei piantabili, ossia contenenti semi di numerose specie, ed EquotubeTour Operator italiano che offre cofanetti regalo e viaggi sostenibili. Le merende offerte durante l’evento principale a Roma, presso Villa Borghese, sono fornite da NaturaSìcatena italiana di supermercati biologici, che offre prodotti bio certificati attraverso una rete di 250 punti vendita.