Urban Nature scoperte urbane | WWF Italy

Le nostre città racchiudono una biodiversità inaspettatamente ricca. Accanto alla presenza di aree semi-naturali o rinaturalizzate, come campi agricoli, orti urbani, parchi e giardini o tra case e palazzi è facile scoprire moltissime specie che vi abitano.  
Andiamo allora alla scoperta della Natura delle nostre città.

Perché molti animali scelgono le città?
In questi ambienti  trovano più disponibilità di cibo,  un clima più mite, la mancanza di predatori. Rispetto poi ad alcuni ambienti extraurbani, la città può essere persino “meno inquinata” (soprattutto da pesticidi).


Lo storno (Sturnus vulgaris) è ormai ospite fisso di molte città italiane, in primo luogo della  Capitale.
Lo storno cammina velocemente sul terreno, muovendo la testa avanti ed indietro. Nidifica nelle cavità degli alberi, sotto le tegole e le grondaie, nei buchi dei muri  e nelle cassette nido artificiali. E’ un uccello fortemente gregario che può formare in autunno stormi di migliaia di individui che vagabondano per campagne e frutteti. 



Il Riccio (Erinaceus europaeus) tra gli animali selvatici che vivono nelle nostre città, soprattutto nelle aree al confine con la campagna, occupa certamente un posto d’onore.
Un posto spesso mesto, perché non è raro vederlo investito in strada, dopo un tentativo di attraversamento andato male.
sservarlo in città non è più un’eccezione, ma la norma, al punto che le popolazioni nelle zone urbane sono talvolta più numerose di quelle delle aree rurali. Gli ambienti più frequentati sono i giardini privati (dove trova facilmente avanzi alimentari e cibo per gatti) e i parchi, ricchi di vegetazione in cui nascondersi durante il giorno.
l riccio cittadino, durante la notte, si sposta attraverso aree molto più ristrette rispetto a quello di campagna e modifica i propri ritmi di attività in base al livello di disturbo causato dagli esseri umani. Nei mesi più freddi entra in uno stato chiamato di torpore, una condizione fisiologica di “risparmio energetico” in cui la temperatura del corpo diminuisce e con essa l’attività metabolica.

Le cinciallegre (Parus major) preferiscono vivere in zone alberate ed hanno sviluppato una spiccata antropofilia che le ha portate a diventare tra gli ospiti più tipici dei parchi e dei giardini urbani. Si adattano a nidificare nei posti più disparati: buchi nei muri, cavità degli alberi, cassette nido, ma sono note nidificazioni in cassette della posta, tubature dell’acqua, lampioni stradali.

Il gheppio (Falco tinnunculus) è un piccolo falco diurno, stanziale in Italia, che è presente in modo stabile nel tessuto urbano di molte città.
Nella città di Milano, per esempio, sono presenti con oltre una decida di coppie che nidificano tra la Stazione Centrale, la torre San Siro e sui tetti dell'ospedale San Paolo.
Un successo che si spiega anche con l’adattabilità dei gheppi a nidificare in palazzi ricchi di nicchie e anfratti invece che sugli alberi. In città inoltre ha una vita più comoda, trova una temperatura leggermente più calda, cibo più abbondante (costituito da piccoli roditori, lucertole, gechi, grandi insetti e a volte anche da piccoli uccelli) e corre meno rischi di essere a sua volta predato da altri animali.