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Nell'allevamento estensivo una strategia di conservazione

Il WWF al pre-Summit delle Nazioni Unite sui Sistemi alimentari per un'alimentazione sostenibile

I benefici della pastorizia

La pastorizia, intesa come modello di allevamento che implica la presenza umana quasi costante con le greggi e le mandrie al pascolo, utilizza in modo prevalente praterie naturali o seminaturali come fonte di foraggio. E rappresenta una strategia per la tutela della natura.

Lo spiega il WWF nel suo nuovo Paper dedicato alla produzione da allevamento estensivo come strategia di conservazione della biodiversità.

I sistemi pastorali, infatti, sono diffusi in molte parti del mondo e sono spesso legati a specifiche società tradizionali e popolazioni indigene. Secondo alcune stime, la produzione da zootecnia estensiva al pascolo è praticata sul 25% della superficie terrestre emersa.

Allevamento estensivo, foto di Jack Caffrey / WWF-US

Nell’Unione europea alcuni habitat, classificati come prioritari, dipendono direttamente dal mantenimento di un carico sostenibile di pascolo degli animali: quasi il 20% degli habitat semi-naturali di interesse comunitario è gravemente minacciato dalla riduzione della pratica del pascolo. In assenza delle tradizionali attività pastorali si assiste allo sviluppo di nuclei arbustivi, viceversa, in presenza di un carico eccessivo di bestiame si assiste a fenomeni di erosione e perdita di biodiversità. Il pascolo ha anche un ruolo importante nell’incrementare il contenuto di carbonio organico nel suolo, e nell’alimentare fauna e flora del suolo e tutta la catena alimentare che ne deriva

Isabella Pratesi, direttore Programma Conservazione del WWF Italia
© Allevamenti intensivi vs Allevamenti estensivi
© Allevamenti intensivi
© Allevamento estensivi
© Allevamenti intensivi
© Allevamenti estensivi
© Allevamenti intensivi
© Allevamento estensivi
© Allevamenti intensivi
© Allevamenti estensivi

Una soluzione sostenibile al consumo di carne

Un obiettivo urgente, per quando complesso, è offrire sostegno a una pastorizia che possa a sua volta sostenere la biodiversità. Sarebbe ad esempio essenziale identificare specifiche linee di finanziamento dedicate esclusivamente alla pastorizia “amica della biodiversità” piuttosto che, in generale, all’allevamento.

La sostenibilità economica delle aziende zootecniche estensive, soprattutto in aree marginali e montane, può essere sostenuta anche attraverso la diversificazione delle attività. Alcune attività complementari come l’agriturismo, la trasformazione dei prodotti o la vendita diretta, possono garantire un aumento del margine di guadagno delle aziende. È opportuno offrire un maggiore sostegno a queste realtà. La definizione della futura PAC 2022 rappresenta un’opportunità insostituibile per facilitare l’accesso di queste aziende ai notevoli finanziamenti pubblici disponibili e promuovere una moderna pastorizia, ecologica e multifunzionale.

Il WWF al Pre-Summit ONU sui sistemi alimentari

Il sistema alimentare è la più grande minaccia per la biodiversità globale, per questo il WWF partecipa al Pre-Summit delle Nazioni Unite sui Sistemi alimentari dove promuove un dialogo sull’importanza di indurre il mercato verso un’alimentazione sostenibile, unica soluzione per salvare il Pianeta e mantenerci in salute.

Fra le soluzioni, oltre all’allevamento estensivo, anche la scelta di ridurre drasticamente il consumo di carne e imparare a “scegliere meglio”, anche pagando il giusto prezzo, come indicato nel manifesto Food4Future.

Il nostro futuro e quello del Pianeta dipendono dalle scelte che facciamo a tavola oggi e per chiedere alle istituzioni soluzioni decisive e urgenti.

Allegati

  • Paper sulla produzione da allevamento estensivo come strategia di conservazione della biodiversità
    • formato: pdf
    • peso: 0.45MB
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