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Città sempre più nature positive

Nel nuovo report Urban Nature 2021 con esempi e modelli per città sempre più nature verdi, amiche del clima, della biodiversità e delle persone

Ripartire dalle città

Il futuro dell’umanità si sta definendo oggi, mentre viviamo la condizione sociale ed economica più complessa della storia contemporanea. Ogni settimana in Italia consumiamo 50.000 metri quadrati di suolo e 2,5 milioni di persone vivono in città i cui strumenti urbanistici sono stati aggiornati fra il 1969 e il 1977.

È oggi, quindi, che dobbiamo impiegare al meglio gli strumenti e le risorse a disposizione per contrastare e superare una crisi sanitaria e ambientale senza precedenti.

Le nostre città vanno ripensate per affrontare la crisi climatica e migliorare il benessere e la qualità della vita delle comunità. Riportare la natura in città servirà anche ad invertire la curva della perdita di biodiversità che sembra oggi irreversibile

Donatella Bianchi, presidente WWF Italia

Il nuovo report Urban Nature

Vuole dare un contributo in questa direzione il nuovo report Urban Nature 2021 intitolato Verso Città ‘Nature Positive’: Decementifichiamo il nostro territorio – Rinverdiamo la nostra vita”, che il WWF pubblica in vista dell’evento Urban Nature del 10 ottobre, quando in tutta Italia si festeggerà la natura in città.

  • Report Urban Nature 2021
    Report Urban Nature 2021

    Verso Città ‘Nature Positive’: Decementifichiamo il nostro territorio – Rinverdiamo la nostra vita

Tre filoni tematici

Attraverso i tre filoni tematici “Decementifichiamo le città”; “Nutriamo la biodiversità”; e “Rinverdiamo le nostre scuole”, declinati in altrettanti capitoli, il report del WWF Italia raccoglie una rassegna di progetti pilota, proposte e modelli – tratti da decine di esperienze italiane, europee ed internazionali – per rivoluzionare i paradigmi delle nostre città, mettendoli a disposizione di istituzioni, realtà civiche attive sul territorio e cittadini per essere realizzati in maniera capillare.

Il Italia continuiamo a divorare suolo amplificando gli effetti del cambiamento. Mettere il nostro territorio nelle condizioni di “difendersi” dagli effetti del cambiamento climatico è una priorità che si può affrontare in tre mosse: una legge per fermare il consumo del suolo, una legge nazionale sul clima e l’adozione di una nuova strategia nazionale sulla biodiversità al 2030 in linea con gli obiettivi della Strategia UE

Donatella Bianchi, presidente WWF Italia

14 autori

14 gli autori che hanno collaborato alla creazione del report, tra questi docenti del Politecnico di Milano e delle Università di Roma Sapienza, Roma Tre, del Molise e dell’Aquila.

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