Plastica nel Mediterraneo | WWF Italy

NO PLASTIC SPECIES

Salviamo gli oceani dalla plastica

© wwf

Il Panda a Barcolana

Anche quest'anno siamo stati al finaco di Barcolana per parlare dei nostri mari e dell'importanza di azioni concrete per proteggerli. 

Nel nostro stand abbiamo ospitato pannelli informativi, laboratori e talk con esperti per illustrare la nostra campagna contro l'inquinamento da plastica in mare, le nostre azioni e i nostri risutlati raggiunti. 

Barcolana è stata una grande occasione per informare e sensibilizzare cittadini, turisti e aziende sull'importanza di proteggere e preservare i nostri mari!

Più di 33mila bottigliette di plastica finiscono nel Mediterraneo ogni minuto

L'inquinamento da plastica rappresenta oggi una delle emergenze ambientali più gravi per il nostro Pianeta e per le specie marine che abitano nei nostri oceani.

Nel Mar Mediterraneo sono 570mila le tonnellate di plastica che finiscono ogni anno in acqua, l'equivalente di 33mila bottigliette al minuto. 

Per salvare i nostri mari e tutelare le centinaia di specie marine che rischiano di sparire per sempre a causa dell'inquinamento da microplastica e macroplastica, urge un Accordo Globale tra i Paesi delle Nazioni Unite. 

Firma la petizione

Fermiamo l'inquianamento da plastica

L’incapacità diffusa dei Paesi del Mediterraneo di gestire i propri rifiuti di plastica si traduce in livelli record di inquinamento nel Mare Nostrum che provocano costi enormi all’economia regionale ogni anno.

Il nostro nuovo report “Fermiamo l’inquinamento da Plastica: come i Paesi del Mediterraneo possono salvare il proprio mare” esamina i sistemi di gestione della plastica di tutti i Paesi del Mediterraneo per far emergere a tutti i livelli i principali fallimenti e le responsabilità nel sistema di gestione della plastica dei produttori, delle autorità pubbliche e dei consumatori. Il report definisce poi un piano di azioni politiche e iniziative che l’area mediterranea e i singoli Paesi devono sviluppare per raggiungere un’economia sostenibile e circolare che riduca a zero la produzione di rifiuti dal sistema di gestione della plastica.

I responsabili di questo inquinamento

I governi e le comunità locali

I governi e le comunità locali gestiscono in maniera scorretta il 28% dei propri rifiuti e quelli che sfuggono alla raccolta finiscono in discariche abusive o disperse in natura, con l’alta probabilità di riversarsi poi nei fiumi o nei mari. 

Le aziende

Le aziende del Mediterraneo mettono sul mercato 38 milioni di tonnellate di manufatti in plastica ogni anno, senza coprire però i costi di gestione dei rifiuti eccessivi che contribuiscono a generare. Inoltre, dato il basso costo della plastica vergine, le aziende non investono nel disegno e realizzazione di nuovi prodotti che riutilizzino, riducano e sostituiscano la plastica. 

I cittadini e i turisti: 

I cittadini e i turisti, la maggior parte provenienti da Francia, Italia e Turchia, producono oltre 24 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica ogni anno e, molto spesso, la raccolta differenzia non viene fatta in modo corretto, danneggiando così il sistema di riciclaggio. 

L'Italia e la plastica

Il nostro Paese da un lato subisce gli impatti pesanti dovuti all’inquinamento da plastica avendo la maggiore estensione costiera nel Mediterraneo, dall’altro contribuisce all’inquinamento essendo il maggiore produttore di manufatti di plastica della regione e il secondo più grande produttore di rifiuti plastici.
 

Il nostro Paese produce 4 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui l’80% proviene dall’industria degli imballaggi, e ogni anno riversa in natura 0,5 milioni di tonnellate di rifiuti plastici.

Leggi il Report 2019

Mediterraneo in trappola

Ogni anno tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e le 130 mila tonnellate di microplastiche finiscono nei mari d’Europa. Il suo principale serbatoio? Il Mar Mediterraneo.
Nel Mare Nostrum la plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge e provoca oltre il 90% dei danni alla fauna selvatica marina. A livello globale, sono circa 700 le specie marine minacciate dalla plastica. 

Leggi il Report 2018 "Mediterraneo in trappola" ►

Cosa puoi fare tu


©: WWF Italia

Quanto ne sai di Plastica?

L'inquinamento da plastica in mare rappresenta oggi un'emergenza globale. Una crisi ambientale di cui tutti noi siamo responsabili: dai cittadini alle istituzioni, dalle scuole alle imprese, le nostre abitudini e azioni quotidiane provocano un impatto sulla natura.

E tu? Quanto ne sai sull'inquinamento da plastica?

Inizia il quiz

 

Tutti i Paesi dovrebbero rivedere la catena del ciclo di vita della plastica, ridurre drasticamente la produzione e il consumo di plastica e investire seriamente in sistemi innovativi di riciclo e riutilizzo, in cui la plastica non venga sprecata. L’unica rotta possibile per contrastare con efficacia l’inquinamento da plastica dal Mediterraneo è questa”.
Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia

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