Amazzonia: Oasi del mondo. Approfondimenti. | WWF Italy

Amazzonia: Oasi del mondo. Approfondimenti.


il video wwf sull'amazzonia


Vogliamo un'Amazzonia patrimonio dell'umanità, che resti in salute preservando l'integrità dei servizi ambientali che ha, per continuare a dare il suo contributo ambientale e culturale ai suoi milioni di abitanti, alle popolazioni locali, ai paesi della regione e al mondo, nel rispetto dell'equità sociale, dello sviluppo economico sostenibile ed inclusivo e della responsabilità globale.

Spunti, dossier e materiali sul tema

Che cos’è un’ecoregione?
Per il WWF è un’"unità relativamente grandi di terra o acqua contenenti un assemblaggio distinto di specie e comunità naturali, con confini che approssimano l'estensione originale delle comunità naturali prima di importanti cambiamenti nell'uso della terra. Gli ecologi del WWF dividono al momento la superficie continentale della Terra in 8 ecozone principali contenenti 867 ecoregioni terrestri più piccole. Tra queste, sulla base del contenuto in biodiversità, ne sono state selezionate 200, denominate "Global 200": queste contengono la maggior parte della biodiversità del pianeta. Il WWF, di conseguenza, sta concentrando i suoi sforzi per la salvaguardia di queste 200 ecoregioni, che - per quanto riguarda l'Italia - comprendono le Alpi e il Mediterraneo.

Per saperne di più sulle ecoregioni >>

L'ecoregione della Foresta Amazzonica vista dal satellite ed evidenziata in giallo:


 

L’Amazzonia ha assunto anche un nuovo significato: in tutto il mondo, essa è diventata il simbolo della dipendenza dell’umanità dagli ecosistemi naturali. L’Amazzonia modella il clima, come lo conosciamo oggi, e può essere messa in pericolo da un clima mondiale sempre più caldo e imprevedibile.
La più grande foresta pluviale tropicale del mondo ha un ruolo importantissimo e poco conosciuto: scarica la scheda in pdf "La regolazione del clima del pianeta"


Un dossier che esplora la relazione fra l’Amazzonia e il clima e i cambiamenti che in questa relazione stanno sopravvenendo, in conseguenza della distruzione delle foreste e dell’emissione nell’atmosfera di gas a effetto serra, cercando di interpretare le migliori informazioni disponibili per determinare la vicinanza del punto di non ritorno rispetto al processo degenerativo un dieback della foresta amazzonica e per identificare le eventuali azioni da intraprendere per contrastare questo processo.

Scarica il dossier "Amazzonia circolo vizioso" >>



Il grande Progetto per il Triangolo Verde dell’Amazzonia prevede un’ampia zona di tutela con una gestione sostenibile delle attività economiche per le popolazioni locali lungo il fiume Putumayo al confine di 3 stati, Ecuador, Colombia e Perù.
E’ il paradiso di delfini rosa, pappagalli, giaguari. Grazie a questo progetto il WWF potrà impedire il taglio illegale della foresta e sostenere le attività delle numerose popolazioni indigene presenti nell’area. Salvare l’Amazzonia dalla deforestazione è una garanzia per tutto il pianeta: quest’immensa foresta, estesa per 6,7 milioni di km2 di foresta, è, infatti, uno dei più importanti tasselli del complesso sistema climatico globale, capace di immagazzinare 5 volte le attuali emissioni globali di anidride carbonica (responsabile del cambiamento climatico), come pochi altri sistemi della nostra terra. Senza uno stop alla deforestazione entro 25 anni per l’Amazzonia sarà il ‘punto di non ritorno’, con ripercussioni negative anche in altri angoli del pianeta con riduzione delle produzioni agricole, siccità anche in aree più lontane.

Scarica il dossier sul Progetto per il Triangolo verde dell'Amazzonia >>


Scarica il dossier di approfondimento sul Progetto Triangolo verde dell'Amazzonia >>



Per quanto riguarda il modo della fotografia il grande fotografo brasiliano Sebastiao Salgado, ha realizzato "Genesi" una mostra per sensibilizzare e sostenere il Programma Living Amazon Initiative che il WWF porta avanti nella foresta amazzonica, scrigno di biodiversità e vero e proprio "termometro" del Pianeta.
Il progetto Genesi (durato 8 anni di lavoro e 30 reportages, dalla Galapagos all'Amazzonia, dall'Artico alla Nuova Guinea) testimonia “come l'umanità e la natura per lungo tempo siano coesistite in quello che oggi chiamiamo equilibrio ambientale".
Salgado ha creato in Brasile, nello stato del Minas Gerais, l'Instituto Terra, che realizza progetti per l'Amazzonia, e per questo  nel 2012 ha ricevuto dal WWF Brasile il Prêmio Personalidade Ambiental.

Amazzonia

 
© WWF Italia
Il film documentario in 3D del regista Thierry Ragobert.
In seguito a un incidente aereo Saï, una scimmia cappuccina nata e cresciuta in cattività, si ritrova sola e smarrita nella giungla amazzonica. Impreparata, la scimmietta non sa che farsene dell'improvvisa libertà. Nell'affrontare un nuovo mondo in cui tutto è ricoperto da una vegetazione fitta e lussureggiante, Saï deve trovare la strada e proteggersi dalle trappole che la Natura le riserva. Si trova faccia a faccia con animali di tutti i tipi: giaguari, coccodrilli, boa, tapiri, lontre giganti... Saï capisce alla svelta che la sua unica speranza di sopravvivere è trovare altre scimmie cappuccine e farsi adottare da loro.

Guarda il trailer del film >>

Rio 2 – Missione Amazzonia

 
© TWENTIETH CENTURY FOX ITALY
Il lungometraggio animato in 3D dei Blue Sky Studios, già creatori della saga de “L’Era Glaciale”, uscito nelle sale italiane il 17 aprile distribuito da 20th Century Fox.

Il film supporta il WWF nella sua battaglia per la salvaguardia delle specie animali a rischio estinzione.

Per saperne di più >>

Siamo molto vicini al lavoro che svolge il WWF sia in Brasile che nel resto dell'area amazzonica.
La trovo un'istituzione formidabile che lavora nella stessa direzione in cui lavoriamo noi, che ci battiamo per la conservazione della foresta

Sebastiao Salgado

 
© WWF Brasil / F. Cavalcanti
Dicembre 2012: Salgado riceve dal WWF Brasile il premio riservato alle personalità distintesi per l'impegno ambientaista
© WWF Brasil / F. Cavalcanti