Tonno rosso

Aiutaci a salvare il tonno rosso!
  • 70km/h
    la velocità che può raggiungere.
  • 750kg
    il peso che può raggiungere.
  • 565.000
    euro il prezzo record di un tonno di 269 kg nel 2012.

L’ABC DELLA SPECIE

Il tonno e il pesce spada sono i grandi pesci pelagici più rappresentativi del Mediterraneo, sia da un punto di vista biologico, sia commerciale.

Ha corpo massiccio e allungato con una colorazione blu acciaio sul dorso, a volte molto scura, quasi nera. Il ventre e i fianchi sono invece bianco-argentei, talvolta con macchie più chiare.

È uno dei più grandi pesci del Mediterraneo: arriva a misurare i 3 metri di lunghezza, per un peso che arriva ai 750 kg. Ha una dieta composta da pesci come sardine e altre specie simili, ma si nutre anche di cefalopodi pelagici.

Il tonno rosso vive nell’Atlantico settentrionale, ma in primavera migra verso il Mediterraneo dove si riproduce, per tornare poi nell’oceano in autunno. Questa specie passa da una fase erratica, in piccoli gruppi, a una gregaria, che coincide con l’inizio della stagione riproduttiva, in cui migra verso le aree riproduttive. In questa fase i branchi tendono a passare negli stessi luoghi anno dopo anno e la conoscenza di queste rotte ha permesso la costruzione di impianti di pesca fissi dette ‘tonnare’. 

CARATTERISTICHE E CURIOSITÀ

La pesca del tonno fa parte di quelle attività tradizionali che si praticavano lungo le coste italiane fino a pochi decenni fa. Dal Mar ligure, all’Adriatico fino al Tirreno meridionale, la presenza delle tonnare ha caratterizzato la vita sociale ed economica di molte comunità marinare. Tonno e pesce spada erano già noti anche ai Romani, ai Fenici e ai Cartaginesi che lo conservavano sotto sale.

In Italia la lista rossa nazionale valuta la specie Quasi minacciata (NT) perché dipendente dalle misure di conservazione. Grazie alle misure di gestione del “Piano di ricostituzione del tonno rosso”, la specie risulta essere in notevole aumento negli ultimi anni. Tuttavia, l’efficacia delle misure di controllo e gestione sono fondamentali per non far peggiorare la situazione in breve tempo.

LE MINACCE

I grandi pesci pelagici da molti anni subiscono la pressione delle flotte pescherecce asiatiche anche nel Mediterraneo. La pesca tradizionale con le tonnare a terra sfruttava il passaggio dei tonni durante le migrazioni e il prelievo avveniva in forma sostenibile. Oggi le moderne flotte pescherecce asiatiche dispongono di tecnologie e mezzi per saccheggiare letteralmente i banchi di tonno in mare aperto, con grave compromissione del rinnovamento degli stock ittici.

Lo sfruttamento eccessivo è quindi la minaccia principale che potrebbe portare a una “estinzione commerciale” della specie.

Il valore commerciale del tonno è impressionante e alimenta la cattura illegale. L’ultimo record per il prezzo del tonno rosso al chilogrammo risale al 2012: un esemplare di 269 kg è stato battuto all’asta nel mercato di Tokyo al prezzo di circa 2.100 euro/kg, per un totale di 565mila euro.

COSA FA IL WWF

Da oltre dieci anni siamo impegnati nella tutela del tonno rosso, una specie a rischio estinzione. Una delle nostre vittorie più recenti è stata riportata all’ICCAT (Commissione internazionale per la conservazione dei tunnidi dell’Atlantico), in occasione della quale è stato stabilito di non aumentare le quote di pesca di tonno rosso a livelli insostenibili.

Negli ultimi anni la presenza di marchi che certificano la pesca sostenibile si sta affacciando sul mercato, compreso quello del tonno. Tuttavia, ci siamo opposti a questa certificazione perché non dimostra il raggiungimento della sostenibilità dello stock di tonno rosso. Si tratta purtroppo di una certificazione rilasciata oggi per un obiettivo di sostenibilità al 2025. Questo non rispecchia gli standard di certificazione rigorosi che sono necessari per salvaguardare uno degli stock ittici più preziosi dei nostri mari. 

Insieme ad altre organizzazioni, abbiamo fornito prove su base scientifica che dimostrano che lo stock non è tuttora pescato entro i limiti della sostenibilità. La conservazione del tonno rosso dimostra come un’efficace tutela della biodiversità passa attraverso ricerca scientifica, azioni politiche e di lobby, istruttorie legali e conoscenza dell’ecologia delle specie viventi.

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