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Oasi Cratere degli Astroni
© A. Agapito L.

Le Oasi WWF in Campania

In questa regione il WWF, con le sue Oasi, è riuscito a proteggere dalla speculazione edilizia e dalla caccia oltre 3900 ettari di natura. La prima è stata l’Oasi di Persano nata nel 1981 e l’ultima è l’Oasi di Campolattaro istituita nel 2003.
Alcune delle specie protagoniste delle Oasi campane sono: la lontra, il mammifero più raro d'Italia, che trova un rifugio sicuro nell'Oasi di Persano; il lupo appenninico che fa dell’Oasi di Monte Polveracchio, l'Oasi del lupo; il falco pescatore, una tra le oltre 100 specie di uccelli censite nell'Oasi Lago di Conza.

L'Oasi Cratere degli Astroni, alle porte di Napoli, protegge una vera e propria foresta con la presenza di alberi secolari e per promuovere l'educazione ambientale al suo interno ospita un Centro di Educazione Ambientale; l'Oasi del Lago di Conza è accessibile anche a persone con handicap motori; un bosco di lecci, sopravvissuto alla distruzione del territorio, fa dell'Oasi Bosco di San Silvestro uno scrigno di biodiversità unico dove si svolgono anche attività di ricerca scientifica e di educazione ambientale. Ma c'è anche tanto altro da vedere e conoscere.

Il miglior modo per scoprire le Oasi è quello di vistarle, come fanno già migliaia di persone tra cui molte scuole. E tu cosa aspetti? Il WWF ti aspetta per accompagnarti alla scoperta della natura e nell’Oasi Bosco di San Silvestro è possibile anche pernottare.