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© Narendra Shresth / WWF-US

Crimini di natura

Le minacce alla biodiversità

Tra le più importanti cause di minaccia alla biodiversità ci sono una serie di atti, deliberati o indiretti, che l’uomo compie ai danni delle specie viventi, degli habitat e degli ecosistemi. L’uccisione e la cattura di specie selvatiche, la distruzione di habitat naturali e l’inquinamento sono riconosciuti da pressoché tutte le legislazioni nazionali e internazionali come reati, ma continuano ad essere al primo posto tra le minacce alla natura sul nostro Pianeta.

Overview

Le condizioni che hanno condotto alla presenza delle varie specie viventi sulla Terra sono uniche e irripetibili e d’altra parte, come citava una campagna del WWF degli anni ’90: “l’estinzione è per sempre”!

La cosiddetta “impronta ecologica” della specie umana sul Pianeta si fa sempre più pesante e i danni sono ormai evidenti a livello di specie, di ambienti naturali e di processi biologici, fisici e chimici.

In molti casi le azioni che sono alla base della perdita di biodiversità si configurano come reati ambientali, ma continuano ad essere diffusi e, in molti casi, perseguiti solo raramente. Non sono molti i casi in cui l’uccisione di un orso bruno, di un lupo e di una delle specie riconosciute dalla normativa nazionale di riferimento come “specie particolarmente protette”, e quindi tutelate con sanzioni penali, restano impuniti. La difficoltà di accertare il fatto, gli autori del reato e le lunghezza dei processi rendono la condanna di un bracconiere un evento abbastanza raro.

Ancora di più quando il fatto che determina un danno ambientale è indiretto e conseguenza di un’attività, magari legittima, ma condotta senza le misure di precauzione e rispetto dell’ambiente.

Perché è importante

Se sommiamo l’impatto dei reati ambientali come il bracconaggio, il commercio illegale l’inquinamento di aria, del suolo e dell’acqua e le condotte non sostenibili come il sovra-sfruttamento delle risorse naturali, delle foreste, del territorio e l’immissione di specie aliene, otteniamo un quadro davvero critico per il futuro della biodiversità a livello globale.

I nostri modelli di sviluppo socio-economici confliggono seriamente con la vita sul Pianeta a lungo termine e non riusciamo ancora a comprendere a pieno l’importanza della conservazione della biodiversità.

La ricchezza e la varietà di forme viventi è la nostra assicurazione per il futuro, perché offrono possibilità evolutive alla vita e garantiscono un’incredibile serie di servizi ecosistemici. Beni e servizi come l’acqua che beviamo, l’aria che respiriamo fino al paesaggio che genera benessere nella nostra specie, senza i quali né la nostra vita, né quella di moltissime altre specie selvatiche sarebbe possibile.

Il 99% delle specie in estinzione sono minacciate proprio dalle attività umane e, sebbene l’estinzione sia un processo naturale, oggi avviene ad un ritmo di mille o diecimila volte più veloce.

Cosa fa il WWF

La tutela della biodiversità è la Missione del WWF e sia dalla nostra nascita; dagli anni ’60 ci battiamo contro tutti i tipi di crimini di natura, combattendo il bracconaggio in Italia e nel Mondo, la distruzione degli habitat naturali con la creazione delle nostre Oasi – oltre 100 in tutta la Penisola – e promuovendo l’istituzione di riserve naturali e parchi nazionali.
Ci siamo costituiti parte civile in moltissimi processi di uccisione illegale di specie protette ed eventi che hanno portato all’inquinamento di fiumi, laghi, suolo e aria. Lavoriamo per promuovere lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, dall’acqua potabile, alle foreste e il cibo, lavorando direttamente con il mondo produttivo e i cittadini diffondendo comportamenti responsabili a livello individuale e di collettività.

Combattiamo il commercio di animali e parti di essi come corni, zanne, pellicce e organi utilizzati nella medicina tradizionale orientale in collaborazione  con altre organizzazioni internazionali come il Network TRAFFIC.

Cosa puoi fare tu

Ognuno di noi è attore del cambiamento: può essere complice, più o meno consapevolmente, di attività che possono danneggiare la biodiversità oppure fare in modo da non alimentare mercati clandestini, illegali o non sostenibili.

È fondamentale essere informati e acquisire una consapevolezza degli effetti del proprio comportamento di consumatore, in particolare nell’acquisto di tutti quegli oggetti, e sono davvero molti, che hanno un’origine animale o vegetale.

Dobbiamo maturare un comportamento responsabile nel consumo di tutti quei prodotti che possono danneggiare indirettamente l’ambiente, come l’olio di palma, la cui produzione causa la distruzione di foreste in Indonesia e Malesia dove vive l’orango e  la tigre di Sumatra.

Dobbiamo renderci responsabili di un sostanziale cambiamento nella riduzione dei  consumi di suolo, di acqua e di energia ricordando sempre che la Terra è, per quanto ne sappiamo ad oggi, l’unico pianeta in grado di ospitare la vita.

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