Il WWF e la pesca | WWF Italy

Il WWF e la Pesca

Il nostro impegno per una pesca che rispetti le risorse ittiche, l'ambiente e le persone.

© © Brian J. Skerry National Geographic Stock WWF

Il Mar Mediterraneo è sotto assedio: pesca eccessiva, illegale, traffico marittimo e inquinamento da plastica sono alcune delle principali minacce che stanno mettendo a rischio l'equilibrio e la biodiversità del nostro mare.

Una delle minacce più gravi per la sostenibilità dei nostri mari e di tutte le specie che li popolano è rappresentata dalla pesca eccessevia . Il 31 % degli stock ittici globali è sfruttato al di sopra del livello di sostenibilità e il 61% sfruttato a pieno regime. Le condizioni degli stock ittici globali sono allarmanti e sono aggravate da pratiche di pesca non sostenibili, tra cui la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, la distruzione di habitat critici e la cattura accidentale di specie minacciate e di giovanili di specie  target. Nel Mediterraneo la situazione è molto grave, si stima che il 93% degli stock siano soggetti a  sovrasfruttamento.

La pesca illegale è una minaccia complessa e dilagante per gli stock ittici mondiali e per le comunità che dipendono dagli stessi.  Ogni anno, in tutto il mondo vengono pescate illegalmente tra 11 e 26 tonnellate di pesce con perdite annuali totali tra i 10 e i 23,5 miliardi di dollari. I controlli sulle importazioni in alcuni dei più importanti Stati europei sono ancora molto deboli e questo fa si che le catture illegali riescano ancora a entrare nella filiera UE

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Il tonno rosso è il più grande della sua specie e può vivere fino a 40 anni. I tonni rossi sono “disegnati” per essere veloci, con un corpo aerodinamico a forma di siluro, predatori voraci, si cibano scuole di pesci come acciughe, sardine e sgombri.  Cacciano dalla vista e hanno la visione più nitida di qualsiasi altro pesce osseo. La maggior parte delle catture di tonno rosso avvengono nel Mar Mediterraneo, la più importante area di pesca del tonno rosso al mondo. Nell'ultimo decennio del XX secolo la  nuova pratica di allevamento e ingrassamento di tonni selvatici catturati in natura ha cominciato a  proliferare senza controllo causando un aumento della  domanda di grandi tonni selvatici che ha alimentato un massiccio sviluppo delle flotte industriali di pesca a circuizione, determinando la loro espansione su praticamente tutte le acque del Mediterraneo dove il tonno rosso si aggrega per  riprodursi. 

Le nostre azioni per una pesca sostenibile

Pescare oggi per domani 


Il progetto coordinato dal WWF in Italia, Croazia, Slovenia, Francia, Grecia, Spagna, Algeria, Tunisia e Turchia, durerà 5 anni e nasce con 3 obiettivi principali, sviluppare meccanismi di co-gestione della piccola pesca in 20 siti pilota nell'area Mediterranea,  promuovere un miglioramento delle condizioni socio-economiche dei pescatori artigianali nei siti pilota, incentivare la co-gestione della piccola pesca su scala nazionale e nel bacino Mediterraneo.

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© Micheal Gunter\WWF
© shutterstock / Fish Forward

Portiamo avanti numerosi progetti per diffondere una gestione della pesca sostenibile 


Per mantenere lo sfruttamento degli stock ittici a livelli sostenibili crediamo sia fondamentale preservare il funzionamento delle comunità e degli habitat da cui queste specie dipendono, per la loro crescita e riproduzione, secondo un approccio ecosistemico alla gestione della pesca.

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