Bellezza al Naturale

Cosa c’è nel nostro daily care? Scopriamo insieme se è possibile rendere la nostra beauty routine davvero sostenibile!

Cosa c’è nel tuo daily care? Leggiamo le etichette.

Scegli prodotti senza parabeni, senza siliconi/petrolati, usa prodotti naturali, possibilmente biologici. Puoi anche provare i prodotti solidi che sono praticamente senza packaging e riducono l’uso di plastica. Scegli dentifrici senza fluoro, triclosan, sodio laurilsolfato (SLS-SLES), composti PEG e biossido di titanio e di alluminio. Sono sostanze dannose per noi e per l’ambiente. Esistono ormai molti dentifrici molto più naturali.

no plastica nel WC.

Il WC potrebbe sembrare come una sorta di luogo dove le cose si smaterializzano ma non è così… Il filo interdentale, le lenti a contatto, assorbenti e tamponi, cerotti e matite per il trucco sono spesso realizzati in plastica. Non gettiamo questi oggetti nel WC perché dal nostro scarico, anche in presenza di sistemi di depurazione, arrivano ai corsi d’acqua e quindi al mare, dove restano per tempi lunghissimi. Potremmo ritrovarceli poi nelle nostre case insieme al pesce che mangiamo! Quindi, non temperare le matite per il trucco nel water e utilizza filo interdentale naturale e biodegradabile, ma comunque non gettarlo nel water perché può resistere e intrappolare gli animali aquatici.

il lato oscuro delle salviettine monouso

Esistono salviettine usa e getta di ogni tipo: struccanti, antibatteriche (per le mani così come per la casa), per neonati ecc. Per struccarsi basta lavarsi il viso con un sapone apposito, meglio se naturale. Usa le salviettine struccanti solo in caso necessità e meglio se di cotone biologico e riutilizzabili. Esistono però anche biodegradabili!

attenzione ad eccedere con i profumi.

I profumi sono pieni di miscele di sostanze chimiche, che possono inquinare l’ambiente e irritare la pelle o gli occhi. Non eccedere con i profumi, in casa, per bucato ecc. perché le sostanze chimiche contenute in deodoranti, profumi e saponi si disperdono nell’aria sotto forma di composti organici volatili, (i voc, volatile organic compound), determinando quindi alti livelli di inquinamento anche dell’aria delle nostre case (oltre che atmosferico).

fashion si, ma sostenibile!

La moda è tra i settori che più inquina e consuma risorse. Molti capi sono fatti di tessuti sintetici che rilasciano microfibre di plastica ad ogni lavaggio, soprattutto se lavati ad alte temperature e centrifughe. Le microfibre sono tra i principali rifiuti trovati in mare. Compriamo meno vestiti, laviamoli solo quando necessario e a basse temperature, ricicliamo i vestiti e puntiamo su qualità limitando il fast fashion.

a brillare basti tu!

Attenzione ai glitter di creme e ombretti: sono composti da minuscoli frammenti colorati e scintillanti di plastica e alluminio! I glitter, una volta lavati via nelle nostre docce e nei lavandini, finiscono negli scarichi e arrivano ad inquinare fiumi, laghi, mari, finendo stomaco dei pesci e da lì poi potenzialmente anche nei nostri piatti. Scegliamo trucchi naturali e senza glitter. Se non possiamo rinunciare al luccichio cerchiamo aziende che producano glitter biodegradabili!

gli squali nei rossetti.

Lo sapevi che gli squali vengono uccisi anche a causa dell’industria dei cosmetici? Molte creme solari, prodotti anti-age e perfino make-up, contengono lo squalene o squalano, un olio derivato dal fegato degli squali, che sono a rischio di estinzione. Scegli prodotti senza squalene o con le sue alternative vegetali. Scegli prodotti vegani e “cruelty free”.

creme solari amiche dei coralli.

Molti ingredienti nelle creme solari sono dannosi per la barriera corallina. Attenzione all’etichetta, se vedi scritto ad esempio Octocrylene, Ossibenzone, Benzofenone, Butylparaben o Canfora (3-benzylidiene camphor, 4-methylbenzylidene camphor) sono sostanze dannose per i coralli e altri organismi marini. Scegli solari con filtri UV naturali.

fino all’ultima goccia!

Potresti essere sorpresa da quanto prodotto ancora è disponibile aprendo le confezioni di crema, shampoo, balsamo o dentifricio che sembrano finite. Non sprecare i prodotti, il risparmio economico in un anno è notevole!

niente oranghi nei saponi.

L’olio di palma è molto utilizzato nei cosmetici sia tal quali sia sotto forma di diversi derivati come trigliceridi di palma, burro di palma o alcoli. Puoi trovare scritto ad esempio Olio di palmisto, Palm Kernel, Palmate, Palmitatate, Glycerynl stearate, Acido palmitico. L’espandersi incontrollato delle piantagioni di palma da olio sta distruggendo interi ecosistemi forestali e portando all’estinzione i meravigliosi oranghi. Attenzione all’etichetta. Scegli prodotti che abbiano una certificazione di sostenibilità come ad esempio il marchio RSPO, che certifica olio di palma e palmisto provenienti da coltivazioni gestite secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale.

un sorriso ecologico!

Lo sai che lo spazzolino è uno degli oggetti in plastica che non si può riciclare? La soluzione c’è: esistono spazzolini con testine intercambiabili o in legno di bambù con setole naturali completamente biodegradabili.

campioncini, monodosi e omaggi: uno spreco di risorse.

I campioncini sono sempre graditi ma se guardiamo questi omaggi sotto il profilo del loro impatto ambientale ci rendiamo conto della enorme sproporzione tra contenuto e contenitore e della difficoltà di riciclo di quest’ultimo che spesso è di dimensioni talmente ridotte che la probabilità di essere disperso è altissima. Prendiamone meno, solo quelli a cui siamo veramente interessati, per ridurre drasticamente questo incredibile dispendio di risorse!

non sprecare acqua o calore.

È un privilegio enorme non doversi davvero preoccupare dell’acqua e del riscaldamento, ma per molte popolazioni e per il pianeta l’approvvigionamento di acqua corrente e calda è un vero problema. Quindi, quando usi il nuovo spazzolino da denti in bambù naturale o rimuovi il trucco con i tuoi dischetti di cotone riutilizzabili, chiudi quel rubinetto! Inoltre, non usare acqua calda, l’acqua fredda fa bene alla pelle e alla bolletta. Un consumo attento di acqua e calore è un consiglio di bellezza ecologico che viene spesso trascurato.

sport sì, plastica no.

Il tappetino per lo yoga o il tatami sono disponibili anche in fibra di bambù on sughero. Quelli in plastica quando si rovinano non sono riciclabili e vanno gettati nell’indifferenziata. Anche l’abbigliamento sportivo, come tute, canottiere, t-shirt e asciugamani sono spesso in fibre sintetiche, cioè sono fatti di plastica. Il lavaggio dei tessuti sintetici rilascia infatti microfibre di plastica. Meglio se li acquistiamo in tessuti naturali.

dopo lo sport, un pò di make-up.

Per chi dopo lo sport volesse un filo di trucco, sì a matite per labbra e sopracciglia temperabili in legno, da preferire alle versioni automatiche in plastica che non si riciclano. Per la una rasatura sempre perfetta utilizziamo rasoi con testina intercambiabile, si abbatte di 12 volte il quantitativo di plastica utilizzata rispetto all’usa e getta. Conoscere il modo in cui gli oggetti di plastica vengono smaltiti o dispersi nell’ambiente ci permette di sceglierli in modo più consapevole!

bere molta acqua si, ma senza plastica.

Bere molta acqua fa bene alla nostra pelle e al nostro intestino, ma utilizziamo la borraccia al posto della bottiglietta di plastica per dissetarci, così possiamo ridurre il consumo di plastica e la sua dispersione in ambiente.

shampoo e bagnoschiuma alla spina!

I rifiuti rappresentano un enorme problema per l’ambiente e per la nostra salute. L’industria cosmetica usa più imballaggi del dovuto, tanto che ancora oggi il 70% dei suoi rifiuti proviene dal packaging: vasetti, flaconi, bustine monouso, cialdine per il make-up, bustine per campioncini e altri prodotti monouso. Moltissimi di questi imballaggi sono realizzati con plastica vergine e molti non vengono riciclati poiché contengono plastica sotto forma di adesivi, pellicole o lamine sottili, anche se apparentemente sembrano costruiti con materiali differenti dalla plastica. Ridurre la produzione di rifiuti dovrebbe dunque essere una priorità per ognuno di noi. Scegli prodotti venduti in confezioni ricaricabili come ad esempio in vetro o in alluminio e ricarica i flaconi dei prodotti più utilizzati come shampoo e bagnoschiuma, non comprare le monodosi.

“less is more”

Spesso si utilizza troppo prodotto rispetto alle dosi consigliate, con il risultato che enormi quantità di prodotto vengono sprecate sotto la doccia o nel lavandino. L’efficacia di un cosmetico dipende dalla sua composizione e dalla concentrazione della sua formula, per questo è importante consumare meno, leggere sempre la lista degli ingredienti e le indicazioni d’uso, scegliendo prodotti concentrati e ricchi di principi attivi, piuttosto che soluzioni diluite ma povere di principi attivi. Inoltre, i prodotti concentrati permettono di risparmiare anche sul packaging, riducendo le dimensioni e le quantità degli imballaggi.

feste sì, inquinamento no.

Nel Settecento iniziarono a spopolare piccoli confetti di zucchero con un seme di coriandolo al loro interno che venivano lanciati durante i festeggiamenti. Questi confetti vennero con gli anni sostituiti da confetti bianchi di uguale aspetto ma di gesso. Nella maggior parte delle lingue, non a caso, i coriandoli vengono chiamati “confetti”. Nel 1875 grazie ad un’idea di un ingegnere italiano i coriandoli vennero realizzati in carta. Da allora questa usanza persiste, ma ad essere lanciata oggi è soprattutto la plastica. Stai festeggiando la laurea, un battesimo o un matrimonio? Evita la dispersione di tutto ciò che possa danneggiare l’ambiente, in particolare i coriandoli in plastica metallizzati, il riso sintetico, i glitter o gli strass. Utilizza i coriandoli con carta riciclata e certificata FSC per dei festeggiamenti sostenibile. Evitiamo anche il lancio in cielo di palloncini… i loro resti uccidono tartarughe, pesci, uccelli e altri animali che rimangono vittime dell’inquinamento da “party”.

più compostabile e riutilizzabile.

Scegliere alternative ecologiche durante il ciclo è una scelta sostenibile, oltre che positiva per il benessere. I classici assorbenti, infatti, oltre a contenere un’alta percentuale di plastica (che li rende praticamente impossibili da riciclare), contengono anche ingredienti aggressivi sulla pelle, come sbiancanti, profumi e sostanze assorbenti. Possono quindi creare spiacevoli irritazioni alla pelle e, nei casi più gravi, insorgenze di vere e proprie infezioni. Esistono ormai molte alternative più naturali, a partire dagli assorbenti in cotone biologico, senza sbiancanti o ingredienti dannosi e che sono compostabili, così come assorbenti lavabili e riutilizzabili.

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