Ambiente, flora e fauna | WWF Italy

Ambiente, flora e fauna

Ambiente

Il “cuore” dell’oasi è costituito da una palude, con un vasto canneto in cui si aprono specchi d’acqua di varie dimensioni, con alcuni tratti di bosco allagato di grande pregio naturalistico. Sul lato sud della palude si trovano boschi di latifoglie, in alcuni punti antichi e ben conservati; sul lato nord si estendono invece prati a foraggio, bordati da siepi e boschetti; tra essi e la palude, si trovano alcuni tratti residui di prateria umida (cariceti).
 

Curiosità

Flora e fauna

I boschi mesofili dell’oasi sono costituiti da querce e carpini (formazione nota come “querco-carpineto”), sostituiti, in alcuni tratti, dall’infestante robinia. Poco diffusi la betulla, l’olmo, il frassino; nella zona umida, il bosco allagato è formato dall’ontano nero, mentre il salicone e il salice cinereo formano fitte boscaglie presso gli stagni. Il pioppo ed il salice bianco sono molto frequenti al margine della palude. Molto interessanti le orchidee (tra cui la Cephalantera longifolia), la calta palustre, alcuni Carex e gli sfagni; abbondante la colorata salcerella.
Gli uccelli costituiscono la principale attrattiva dell’oasi e ne sono gli abitanti più caratteristici. All’interno dell’area protetta sono state censite (a tutto il 2011) 227 specie, di cui 72 nidificanti accertate. Tra queste ultime, tarabusino, nitticora, airone rosso, airone cenerino, falco pecchiaiolo, nibbio bruno, poiana, sparviere, gheppio, lodolaio, porciglione (presente con elevatissima densità), civetta, allocco, tre specie di picchi, gruccione, martin pescatore, forapaglie, averla piccola e migliarino di palude. Durante l’inverno, sono presenti uccelli che nidificano nell’Europa centrale o settentrionale (tra cui averla maggiore) o sulle Alpi. Durante la migrazione, un gran numero di uccelli utilizza l’oasi come punto di sosta per nutrirsi o riposarsi e capita di osservare anche molte specie rare. Con un po’ di fortuna, si possono compiere alcuni avvistamenti eccezionali: in oasi sono state osservate rarità come codazzurro, cesena di Naumann, canapino pallido, cannaiola di Jerdon, luì forestiero, zigolo di Lapponia, zigolo golarossa, oltre a moretta tabaccata, albanella pallida, aquila di Bonelli e re di quaglie, solo per citarne alcune. Impressionante la quantità di rapaci presenti: nei periodi opportuni sono frequenti albanella minore, falco di palude, astore, falco cuculo, pellegrino e barbagianni, mentre meno comuni sono biancone, poiana codabianca e calzata, gufo comune e di palude.
Nell’oasi sono presenti oltre venti specie di mammiferi, tra cui tasso, volpe, lepre, coniglio selvatico, toporagno d’acqua, arvicola d’acqua, scoiattolo. Anfibi e rettili contano complessivamente 16 specie (tra cui rana di Lataste, endemica del Nord Italia, e testuggine palustre), comprendendo tutte le specie del territorio provinciale tranne quelle strettamente montane. Numerosi sono anche i pesci, presenti con specie diverse in tutti i laghetti, nei torrenti e nei fontanili (dove vivono vairone e cobite). Innumerabili gli invertebrati presenti, tra cui il gambero di fiume. Tantissime, e appartenenti a molte specie, le libellule e le damigelle, così come le farfalle.
 

Specie Simbolo